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Nunzia Catalfo è il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali

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Nunzia Catalfo è il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali

5 settembre 2019

La nuova titolare del Dicastero ha giurato questa mattina al Quirinale.
Nata a Catania nel 1967, dal 15 marzo 2013 è senatrice della Repubblica Italiana.
Il 21 giugno 2018 è stata eletta Presidente della 11ª Commissione permanente "Lavoro pubblico e privato, Previdenza sociale" del Senato.
Attivista del MoVimento 5 Stelle fin dal 2008, ha contribuito a scrivere il disegno di legge sul Reddito di cittadinanza.

E’ entrata per la prima volta in Senato nel 2013 per il Movimento Cinque Stelle ed è da subito considerata un esponente dei “dialoganti” contrapposta all’ala più intransigente di Grillo e Casaleggio. Un ruolo che gli è stato riconosciuto persino da uno dei suoi “avversari” sui temi del lavoro, il senatore del Pd Pietro Ichino che ha scritto che è riuscita a distinguersi “nettamente da altri parlamentari della sua parte per i toni pacati, la ragionevolezza degli argomenti utilizzati e l’attenzione alle ragioni altrui”.

Rieletta nel 2018 nel collegio uninominale di Catania al Senato, in queste legislatura, è stata nominata nominata presidente della Commissione permanente Lavoro e previdenza sociale. Ha fatto parte del gruppo che ha contribuito a scrivere già nel 2013 il provvedimento sul reddito di cittadinanza, per la cui approvazione si è battuta per cinque anni. E' stata anche la prima firmataria del disegno di legge sull'equo indennizzo e sul riconoscimento delle cause di servizio per la polizia locale.

Come ministro del lavoro succede al suo collega di partito, Luigi Di Maio. Sulla sua scrivania negli uffici di via Vittorio Veneto troverà dossier corposi. Intanto dovrà occuparsi subito dello stentato avvio dei “navigator” che dovrebbero assistere nella ricerca di un lavoro i percettori del “suo” reddito di cittadinanza.

Per non parlare del lungo elenco di crisi aziendali che attendono una soluzione: sono oltre 350 i casi che attendono una soluzione, a partire dalla Whirlpool di Napoli per arrivare alla richiesta di cassa integrazione all’Ilva, dai casi Auchan alla Mercatone Uno. Secondo stime de Il Sole 24 ore, è proprio il settore del commercio che presenta il picco dei lavoratori che rischiando di perdere il posto (oltre 36 mila), mentre 20 mila sono nell0industria siderurgica, 17 mila nei call center, 7 mila nell’edilizia e circa 5 mila nell’automotive.