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Almaviva, esito incontro al Ministero: "Nessuna soluzione per evitare i licenziamenti"

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01.08.2019 - Almaviva, esito incontro al Ministero: "Nessuna soluzione per evitare i licenziamenti"

Rosso (Slc Palermo): "Il governo assente al tavolo del Mise. Il ministro Di Maio fermi i licenziamenti. Chiediamo uno stop alle delocalizzazioni all'estero, certezza dei contratti, rispetto delle tariffe contrattuali e un fondo strutturale per il settore"

Il dirigente sindacale, presente con una delegazione di lavoratori Almaviva, ha invitato i dirigenti del ministero a chiedere formalmente al ministro Di Maio di bloccare i licenziamenti. “Si fermi questa gara al massacro, licenziare è da irresponsabili, non possono essere sempre i lavoratori a pagare. Ognuno si faccia carico delle proprie responsabilità”.


“Al tavolo – aggiunge il sindacalista –, i rappresentanti del Mise hanno chiesto all'azienda di rimandare le procedure di licenziamento e di proseguire con gli ammortizzatori sociali. Ma Almaviva sostiene che non è più possibile continuare con gli ammortizzatori. Questo governo non riesce a capire qual è il vero problema del Mezzogiorno. Serve un impegno concreto per creare occupazione, non le mance degli ammortizzatori sociali. Questo settore deve poter vivere e trasformarsi con una politica industriale e con riforme strutturali, di cui al tavolo non abbiamo vista traccia. Stop alle delocalizzazioni all'estero, certezza dei contratti, rispetto delle tariffe contrattuali e un fondo strutturale per il settore: queste, le cose che abbiamo ribadito anche stasera".

"Il governo – prosegue il segretario Slc – deve farsi carico di queste azioni ed evitare che a Palermo si spenga un'azienda che dà lavoro a migliaia di persone.  Siamo preoccupati, i lavoratori sono arrivati a un livello enorme di esasperazione. E l'esecutivo, davanti a un dramma di tali dimensioni, è assente, le risposte che attendevamo non sono arrivate. Da anni, questo settore è in crisi e ha bisogno investimenti, non avrebbe senso continuare con gli ammortizzatori sociali. Le multinazionali  hanno pagato le licenze in Italia il triplo che nel resto d'Europa, sei miliardi e mezzo. Dai soldi che lo Stato ha incassato, si ricavi un fondo di 100 milioni per riqualificare i lavoratori e costruire una politica industriale che possa essere foriera di lavoro e occupazione per rilanciare il settore”.

Campo (Cgil Palermo): chiediamo l'intervento del premier Conte

“Chiediamo al presidente del Consiglio Giuseppe Conte un intervento urgente per affrontare la vertenza Almaviva. Palermo non si può permettere di perdere 1.600 posti di lavoro, un dramma occupazionale di queste dimensioni la nostra città non lo può reggere”.  Lo dichiara il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo. “Chiediamo all'amministrazione comunale di Palermo, al presidente della Regione, e  al presidente del Consiglio – aggiunge Campo - di farsi promotori di un incontro in cui si delinei una strategia per fermare i licenziamenti e affrontare la crisi del settore dei call center con regole certe, con un piano che è quello che  da tempo i sindacati chiedono, ovvero con interventi contro le delocalizzazioni selvagge all'estero, tariffe in linea con i minimi contrattuali, certezza dei contratti e un fondo strutturale del settore per riqualificare i lavoratore e creare lavoro e occupazione. Il sindacato farà tutte le iniziative necessarie per raggiungere questi obiettivi”.


"Abbiamo chiesto al Governo nazionale, in un momento di grande crisi occupazionale e in particolare nel settore dei call center, impegni concreti per evitare i licenziamenti annunciati dall’azienda, nonchè interventi strutturali rivolti alla risoluzione delle difficoltà di tutta la filiera del comparto dell’information technology sulla quale, è bene ribadirlo, è necessario altresì che gli enti preposti vigilino al fine di una corretta applicazione del costo del lavoro". Lo dice l’assessore al Lavoro della Regione Siciliana, Antonio Scavone, dopo avere partecipato all’incontro svoltosi questo pomeriggio presso il Ministero del Lavoro a Roma per scongiurare il piano di esuberi annunciato da Almaviva Contact per Palermo. "Non è più il momento di interventi tampone, bensì di soluzioni che garantiscano il mantenimento dei già ridotti livelli occupazionali - continua Scavone -. Certamente questo Governo regionale non consentirà che la Sicilia possa essere considerata una prateria di scorribande speculative".

"Il Governo regionale è accanto e insieme ai lavoratori per la salvaguardia dei livelli occupazionali di Almaviva Palermo". continua Antonio Scavone, assessore regionale del Lavoro, al termine dell'incontro svoltosi questo pomeriggio presso il Ministero del Lavoro a Roma per scongiurare il piano di esuberi annunciato dall'azienda e che prevede nel breve periodo un taglio di circa 1600 dipendenti. "Intervenendo come governo regionale all'incontro- ha proseguito Scavone- abbiamo chiesto al Governo nazionale, in un momento di grande crisi occupazionale e in particolare nel settore dei call center, impegni concreti per evitare i licenziamenti annunciati dall'azienda, nonchè interventi strutturali rivolti alla risoluzione delle difficoltà di tutta la filiera del comparto dell' information technology sulla quale, è bene ribadirlo, è necessario che gli enti preposti vigilino al fine di una corretta applicazione del costo del lavoro. Non è più il momento di interventi tampone, bensì di soluzioni che garantiscano il mantenimento dei già ridotti livelli occupazionali. Certamente questo Governo regionale non consentirà che la Sicilia possa essere considerata una praterie di scorribande speculative".