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Idoneità alla mansione - visita medica preventiva in fase preassuntiva

 visita medica

Idoneità alla mansione - visita medica preventiva in fase preassuntiva

La visita medica preventiva in fase preassuntiva, prevista dall'art. 41 del D.Lgs. n. 81/2008, è effettuata prima che si instauri il rapporto di lavoro.

9 luglio 2019
Con l'approvazione del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 c.d. Testo Unico sulla Sicurezza del Lavoro il Legislatore ha provveduto a riordinare ed aggiornare la disciplina in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
L’art. 41 del Decreto Legislativo n. 81/2008 prevede la sorveglianza sanitaria che è effettuata dal medico competente attraverso visite mediche di diverso tipo e tra queste la visita medica preventiva in fase preassuntiva.

Si segnala che originariamente l’art. 41  non prevedeva la visita preventiva in fase preassuntiva che è una delle principali novità introdotte dal D.Lgs. n. 106/09 che con l'art. 26, comma 2 ha aggiunto al comma 2 dell’art. 41 la lettera e-bis.

Tale accertamento si contraddistingue per il motivo di essere effettuato prima che si instauri il rapporto di lavoro, cioè prima che datore di lavoro e lavoratore abbiano sottoscritto un contratto.

Il datore di lavoro deve informare il medico della mansione, della destinazione lavorativa, dei rischi connessi e del tempo di esposizione onde consentire al medico competente di compilare correttamente la cartella sanitaria e di rischio.
Si precisa che, secondo la formulazione del comma 2 bis art. 41, esiste la possibilità per il datore di lavoro di far fare le visite mediche preventive in fase preassuntiva non dal medico competente ma dal Dipartimento di Prevenzione delle ASL.
La visita medica preventiva di idoneità al lavoro in fase preassuntiva, dovrà essere esclusivamente legata ad una mansione per la quale è prevista la sorveglianza sanitaria  e non potrà essere effettuata per accertare lo stato di gravidanza e negli altri casi vietati dalla normativa vigente (come, ad esempio è stabilito, nell’ipotesi di sieropositività, dall’art. 6 della legge n. 135/1990).

Giudizio espresso dal medico competente
Al termine della visita viene effettuata una valutazione dei rischi e degli eventuali rimedi per tutelare la salute del lavoratore.
Il medico competente, sulla base delle risultanze delle visite mediche esprime uno dei seguenti giudizi relativi alla mansione specifica:
a) idoneità;
b) idoneità parziale, temporanea o permanente, con prescrizioni o limitazioni;
c) inidoneità temporanea di cui vanno precisati i limiti temporali di validità;
d) inidoneità permanente.
Il  medico  competente esprime il proprio giudizio per iscritto dandone copia al lavoratore e al datore di lavoro. Nel caso in cui il medico competente abbia espresso un giudizio di idoneità alla mansione con prescrizioni, le prescrizioni devono essere rispettate dal datore di lavoro.

Ricorso
Il comma 9 dell’art. 41 prevede che avverso i giudizi del medico competente, compresi quelli formulati in fase preassuntiva, è ammesso ricorso, entro trenta giorni  dalla data di comunicazione del giudizio medesimo, all'organo di  vigilanza territorialmente competente che dispone, dopo eventuali ulteriori  accertamenti,  la  conferma,  la  modifica o la revoca del giudizio stesso.
Nel caso in cui il lavoratore decida di avviare ricorso si consiglia di richiedere la consulenza ed eventuale assistenza di un legale, anche tramite un ente di patronato.
Per approfondire si consigliamo la consultazione della scheda informativa su Il giudizio di idoneità alla mansione espresso dal medico competente.

Normativa di riferimento
Legge 5 giugno 1990, n. 135: “ Programma di interventi urgenti per la prevenzione e la lotta contro l'AIDS;
Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81: “Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”;
Decreto Legislativo 3 agosto 2009, n. 106: “Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”.

 © Copyright SuperAbile Articolo di Alessandra Torregiani