https://www.MotorDoctor.it' title=

Appalto Consip un maxigiro di fatture false

gdf


Appalto Consip un maxigiro di fatture false


05.07.2019 - Il nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo ha scoperto un vorticoso giro di fatture false, per un milione di euro.

Durante l’indagine, coordinata dalla procura di Palermo, sono saltati fuori anche 150 contratti di lavoro falsi fatti ad extracomunitari, per ottenere il permesso di soggiorno.  

Gli extracomunitari risultavano lavorare per le ditte che gestivano i subappalti per le “Scuole belle”. Ma lavoravano soltanto sulla carta.

Le indagini della Finanza, coordinate dal procuratore aggiunto Sergio Demontis, hanno fatto scattare sette arresti. Sono due le associazioni a delinquere ipotizzate nell'inchiesta, al centro stava un ragioniere palermitano.

Con una ordinanza emessa dal gip, sono stati notificati quattro provvedimenti di arresti domiciliari che contestano i reati di associazione a delinquere finalizzata all’emissione e all’utilizzo di fatture false per operazioni inesistenti, al riciclaggio, alla commissione di altri reati contro la pubblica amministrazione (falso e tentata truffa all’Inps).

Il nucleo di polizia economico finanziaria diretto dal colonnello Cosmo Virgilio ha eseguito anche un provvedimento di fermo nei confronti di tre cittadini extracomunitari, per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Un sequestro di beni, per un milione di euro, è scattato per la cooperativa L’Operosa, il cui responsabile risulta indagato.

"Vedi se ci sono lavori capito - diceva un extracomunitario intercettato al telefono con il ragioniere che gli aveva consegnato il falso contratto di lavoro - anche poco soldi non c'è problema", Le indagini hanno scoperto anche una truffa all'Inps: altri finti contratti di lavoro, fatti a cittadini italiani, servivano invece per far ottenere l'indennità di disoccupazione.

l’11 luglio del 2012  la Consip spa aveva indetto un bando per l’affidamento di pulizia per il decoro delle scuole. Lavori da aggiudicare ad un’impresa che avrebbe dovuto utilizzare i lavoratori socialmente utili.

Il 17 marzo del 2016 l’Operosa società cooperativa si era aggiudicata l’appalto per 172 milioni di euro.

Per subappaltare i lavori si doveva seguire una rigida procedura. Obblighi che secondo gli uomini del nucleo di polizia economico finanziaria della guardia di finanza di Palermo non sono stati rispettati.

In diverse scuole i lavori sono stati affidati alla società Edil Simon di Palermo  che si sarebbe avvalsa, in modo del tutto apparente,secondo i finanzieri, della Costruzione trasporti e Logistica R.C. srls di amministrata da Paolo Lo Voi e gestita sotto l’aspetto delle fatturazioni dal ragioniere Giuseppe Damiata.

Nel corso dei controlli i finanzieri hanno accertato un giro di fatturazioni false per circa 2 milioni di euro. Complessivamente 121 fatture. Nel 2017 99 per un milione e mezzo di euro. Nel 2018 22 fatture per mezzo milione di euro. I finanzieri hanno accertato che la Edil Simon non disponeva né di uomini e mezzi e che la ditta non disponeva di beni strumentali propri né è stato documentato alcun noleggio di ponteggi o di altri beni. La stessa sede della società corrispondeva all’abitazione privata dei genitori di Simone Lucchese.

Dal 2016 al 2018 la società come emerge dalla banca dati dell’Inps aveva cinque impiegati. Nel corso delle indagini i responsabili delle società coinvolte avevano ribadito che per eseguire i lavori di manutenzioni sarebbero stati impiegati circa 150 immigrati.

Lavoratori che sarebbero stati reclutati da George Oware Oteng del Ghana, e di due uomini del Bangladesh Md Shamin Mullah e Md Jubel Ahmed, anche loro fermati nel corso dell’operazione della guardia di finanza, Insieme ai tre un palermitano Sergio Russo anche lui ai domiciliari avrebbe trovato i presunti lavoratori da impiegare.

Una truffa nella truffa secondo i finanzieri. Visto che sentiti i dirigenti scolastici dei plessi dove sono stati eseguite le opere di manutenzione non hanno mai visto uomini di colore al lavoro. Solo italiani.

l presidente della coop L’Operosa, Claudio Pozzi, “intende immediatamente sottolineare l’assoluta estraneità” dell’impresa di Granarolo dell’Emilia (Bologna) “nei confronti dei fatti oggetto dell’indagine” della Procura di Palermo sull’appalto Consip ‘Scuole Belle’ che ha portato a quattro arresti.

“Va subito sgombrato il campo per evitare facili strumentalizzazioni – ha detto – I controlli effettuati dalla Guardia di Finanza riguardano fatti e cose completamente estranei al modo di agire della cooperativa.

E’, quindi, nostro dovere difendere la serietà etica e morale de L’Operosa nei confronti dei clienti, delle istituzioni e della comunità in generale, e che, anzi, svolge e ha sempre svolto la sua attività nel pieno rispetto della trasparenza e dell’osservanza della legge italiana”.

Piuttosto, per Pozzi, “il fenomeno va circoscritto a comportamenti illegittimi di terzi soggetti che hanno agito in maniera fraudolenta ed illegale, servendosi del buon nome de L’Operosa e della sua presenza nel territorio siciliano per l’appalto ‘scuole belle’, le cui finalità erano, fino ad oggi, totalmente sconosciute alla direzione generale della Cooperativa”.

La coop si dice quindi sicura che “il corso dell’indagine darà la certezza sulla totale estraneità de L’Operosa ai fatti su cui si indaga, e alle quali abbiamo fornito tutti gli elementi utili per fare chiarezza sull’indagine stessa”.