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Vigilanza privata e servizi fiduciari, è di nuovo sciopero il 1° e il 2 agosto, per il rinnovo del contratto scaduto nel 2015

 

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Vigilanza privata e servizi fiduciari, è di nuovo sciopero il 1° e il 2 agosto, per il rinnovo del contratto scaduto nel 2015


02.07.2019 - Vigilanza privata e servizi fiduciari, è di nuovo sciopero il 1° e il 2 agosto. Posticipato al 6 settembre per i soli addetti alla vigilanza dei siti aeroportuali. Fronte sindacale compatto per il rinnovo del contratto scaduto nel 2015.

Torneranno nuovamente in sciopero l’1 e il 2 agosto i 70mila addetti della vigilanza privata e dei servizi fiduciari in attesa del nuovo contratto nazionale del settore scaduto nel 2015. Per i soli addetti alla vigilanza dei siti aeroportuali lo sciopero è differito per l’intero turno del 6 settembre. La mobilitazione è stata indetta dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UIltucs per sollecitare un avanzamento dei negoziati, allo stato al palo nonostante le proteste degli ultimi mesi e le sollecitazioni alle associazioni imprenditoriali di settore Univ, Anivip, Assiv e delle imprese cooperative Legacoop Produzione e Servizi, Confcooperative Federlavoro e Servizi e Agci Servizi sul necessario rinnovo contrattuale nel comparto dei servizi in appalto particolarmente esposto al dumping contrattuale.

l negoziato avviato ormai da più di 3 anni, non ha ancora sciolto i nodi in ordine a incremento salariale, cambio di appalto, bilateralità, contrattazione di secondo livello, classificazione del personale e salute e sicurezza, temi sui quali i sindacati hanno presentato una concreta proposta di riforma. Ulteriori distanze si sono registrate negli ultimi incontri sul tema dell’orario di lavoro. I sindacati hanno respinto fermamente le proposte articolate dalle imprese volte per lo più alla definizione di un sistema orario flessibile, privo di regole, ad appannaggio esclusivo imprenditoriale. I sindacati si sono comunque resi disponibili a trattare e ad individuare la flessibilità contrattata per i servizi di sicurezza finalizzando l’intervento all‘omogeneità dell’orario di lavoro riferito ad una unica classificazione del personale.

A nulla sono valsi i tentativi di raffreddamento; nonostante le distanze le parti torneranno al tavolo il 12, 22, 23 e 24 luglio mentre l’attivo nazionale unitario delle strutture e dei delegati si riunirà a Roma il 22 luglio per fare il punto sullo stato delle trattative e per definire i dettagli della nuova mobilitazione.


Vigialnza Privata, esito incontri 26 e 27/06/2019


Roma, 28 Giugno 2019

Testo unitario

Come sapete si è tenuto l’incontro in oggetto avente all’ordine del giorno, l’orario di lavoro. Sul tema, già in occasione del precedente incontro le controparti ci avevano presentato una serie di
richieste articolate, volte ad individuare un sistema orario flessibile, praticamente privo di regole, la cui gestione sarebbe stata ad appannaggio esclusivo delle imprese.
A questo si aggiungevano numerose richieste di modifiche rispetto alla normativa vigente, a partire dal riposo giornaliero e da quello settimanale, nonché la messa in discussione dello straordinario
giornaliero per le GPG. Sull’argomento abbiamo avanzato una serie di controproposte che, pur Contemplando alcune istanze delle associazioni, stabilivano limiti e regole, ripristinando buona parte delle condizioni preesistenti. Le nostre disponibilità, ciò nonostante, sono state ritenute insufficienti. Ne è derivata una discussione dai toni talvolta aspri. Alla conclusione della prima giornata di confronto
abbiamo affermato che, da parte nostra, non vi è disponibilità ad alcuna modifica sull’orario di lavoro relativamente alla Vigilanza Privata, ma solo a qualche intervento sui Servizi di Sicurezza, per rendere più omogeneo l’orario di lavoro riferito ad una unica classificazione del personale. Nella seconda giornata abbiamo meglio articolato le nostre disponibilità, su cui la controparte non si è
apertamente espressa, ma si è limitata a porre alcuni quesiti di chiarimento. Le associazioni si sono riservate di presentare una loro proposta in occasione del prossimo incontro
che avrà luogo il 12 luglio. In questi due gg abbiamo effettuato una prima analisi su congedi/maternità e su diritti sindacali. Ancora una volta, abbiamo puntualizzato che il mese di luglio deve essere il termine entro cui giungere ad un accordo. Tuttavia, essendo chiaro che da una parte vi è volontà dilatoria, e dall’altra registriamo ancora una profonda distanza di posizioni su numerosi temi, avendo già proceduto ad esperire le procedure di raffreddamento in data 28 maggio, pur avendo calendarizzato le prossime riunioni per i giorni 22, 23 e 24 luglio che, dal nostro punto di vista, dovrebbero essere utili al raggiungimento di un accordo, abbiamo proclamato un ulteriore sciopero nazionale della categoria per i giorni 01 e 02 agosto. Riteniamo infatti inaccettabile rinviare qualunque azione di mobilitazione a settembre all’esito negativo dei suddetti incontri.