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Centri per l’impiego, concorso entro il 2019. Requisiti

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Centri per l’impiego, concorso entro il 2019. Requisiti

02. luglio .2019 - ​Il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, ha firmato il decreto di riparto dei fondi per il potenziamento infrastrutturale dei Centri per l'Impiego e per le 4.000 assunzioni a tempo indeterminato che le Regioni sono autorizzate a effettuare tramite concorso già nel 2019.

Il Ministero avvia così la riforma strutturale delle politiche attive per il lavoro. Il finanziamento di oltre 800 milioni di euro alle Regioni per ammodernare, ampliare e rendere funzionali i servizi per il lavoro è un atto di grande responsabilità del Dicastero che, per la prima volta, lega a una riforma del mercato del lavoro un cospicuo investimento finanziario.

A questo, si aggiungono le risorse per l'assunzione di 4.000 operatori dei Centri per l'Impiego a tempo indeterminato.

Le regioni hanno predisposto una bozza di documento di lavoro con elementi minimi comuni per espletare le procedure concorsuali finalizzate ad assumere i 4mila addetti dei centri per l’impiego.

Nel documento predisposto dalle regioni, sono tre le aree dove saranno assunti i 4mila operatori dei Cpi: area amministrativa e delle politiche del lavoro, area informatica-statistica e area comunicazione-informazione.

Si va dall’«operatore del mercato del lavoro», per il cui profilo sarà sufficiente il possesso del diploma di maturità, allo «specialista in mercato e servizi per il lavoro», per la cui mansione invece verrà richiesta la laurea.

Ci sarà un test preselettivo se il numero dei candidati è tre volte maggiore ai posti messi a concorso; poi si passerà allo scritto (in base ai regolamenti regionali possono essere uno o due) e infine all’orale, dove si accerteranno anche inglese e conoscenze informatiche.

L’eventuale prova preselettiva consisterà in un test a risposta multipla utile a rilevare le caratteristiche psico-attitudinali e le conoscenze delle materie possedute dal candidato. Si potrebbe svolgere in una data unica. La prova scritta dovrà avere un contenuto teorico e consisterà nella verifica del grado di conoscenza delle materie posseduto dal candidato, ma anche della sua capacità di fare collegamenti, di contestualizzare le conoscenze e utilizzarle per risolvere i problemi.

Quanto, infine, all’orale le indicazioni sono quelle di verificare conoscenze e capacità del candidato, come ad esempio quella di contestualizzare le proprie conoscenze, di sostenere una tesi, rispondere ad obiezioni, di mediare tra diverse posizioni. Si lascia alla valutazione di ogni singola Regione la possibilità di prevedere le certificazioni sostitutive per le prove di inglese e di informatica.

Potrebbero essere valutati anche eventuali titoli, così come l’esperienza lavorativa acquisita.

Intanto in Toscana paerte il Bando per 700 operatori nei centri per l'impiego

Già pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Toscana
Saranno assunti a tempo indeterminato, con profilo junior o senior secondo il titolo di studio, e si terrà conto dell'esperienza già maturata all'interno dei centri per l'impiego della Toscana.

Così di qui al 2021 entreranno stabilmente alle dipendenze dell'Agenzia regionale 700 nuovi operatori che andranno a rafforzare il sistema dei centri per l'impiego, rendendo più efficaci l'incrocio fra domanda e offerta e l'attuazione delle politiche per l'occupazione.

A rendere possibile tutto questo saranno quattro bandi (rispettivamente per funzionario (categoria D) e assistente (categoria C) in politiche del lavoro, junior e senior) che ieri sono stati pubblicati sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana.

Da ieri e fino al 16 agosto sarà possibile fare domanda.

"Abbiamo fatto le corse contro il tempo - spiega l'assessora al lavoro Cristina Grieco - per rispettare la scadenza del 30 giugno impostaci dalla legge nazionale mentre, sempre a livello nazionale, non ci sono state ancora fornite le risorse perchè manca ancora il decreto attuativo che, già firmato da Di Maio e Tria, oggi è alla Corte dei Conti e dovrebbe essere operativo nelle prossime settimane.

Una situazione paradossale che abbiamo cercato di superare mettendoci in grado di fare il concorso per avere graduatorie e prime assunzioni non appena arriveranno i primi fondi".

I primi posti ad essere ricoperti attingendo dalla graduatoria dei concorsi saranno in tutto 49 cui si aggiungeranno, non appena arriveranno le risorse previste, altri 352 e poi, a seguire entro il 2021 altri 300.

Bando per 700 operatori nei centri per l'impiego
L'assessore, intervenuta nel corso della conferenza stampa del presidente Rossi sui principali provvedimenti adottati dall'ultima giunta, ha spiegato come il piano nazionale per il rafforzamento dei centri preveda l'arrivo, in due anni, di oltre 11 mila operatori a livello nazionale di cui, appunto 700 in Toscana che andranno aggiungersi ai 400 già in servizio.

La strada scelta dalla Regione è quella di assumerli a tempo indeterminato, senza creare ulteriore lavoro precario e andando così a rafforzare in modo stabile le strutture dell'Agenzia Regionale Toscana per l'impiego.“