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Formazione, esito incontro al Ministero del Lavoro del 25. 06.2019.

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Il testo del Verbale d'incontro

Appena due mesi, Maria Teresa Ciminnisi Responsabile regionale dell'Associazione Gli Irriducibili della Formazione Professionale, rilasciava un intervista in cui  continuava a professare ottimismo sulle soluzioni che potevano arrivare dal tavolo nazionale, istituito per la soluzione della crisi occupazionale dei lavoratori della formazione professionale.

Nell'intervista, tra lo scetticismo di tanti addetti ai lavori, Maria Teresa Ciminnisi sosteneva che "nel prossimo incontro, al Ministero del Lavoro, sicuramente si dovrà  prevedere un' accordo sulla modalità di accesso presso la P.A. e qui la Regione Siciliana per mezzo dei suoi rappresentanti, assessore al Lavoro e assessore alla Formazione dovrà dimostrare se effettivamente ha a cuore le sorti di questi operatori, applicando la Legge 25 / 93  a tutti gli operatori iscritti all albo della formazione professionale (interventi e servizi) di cui all'art.14 della Legge 24/ 76 e dell'allegato 12 del CCNL".

 

Esito incontro del 25.06.2019 

25.06.2019 - In data odierna, presso la Sala Giugni del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, a seguito dell’incontro del “tavolo Istituzionale ex formatori e sportellisti della Regione Siciliana” sono state ricevute le seguenti sigle sindacali Cobas, Irriducibili, SINALP, SNLAV, USB.

Il dott. Vanin ha comunicato che sono state fatte valutazioni sia tecniche che politiche con l’obiettivo di arrivare allo svuotamento del bacino dei lavoratori interessati in oggetto.

Il lavoro del tavolo istituzionale si è svolto seguendo la traccia proposta dalla Regione Siciliana che nell’ultimo documento inviato al Ministero ha richiesto specifici interventi da parte del Governo.

In particolare ha chiesto la verifica, nei limiti della normativa nazionale, sulla possibilità di applicare le seguenti soluzioni individuate:


    Un accompagnamento per i soggetti in prossimità di pensione attraverso l’utilizzo della NASPI pur in assenza dei requisiti previsti dalla legge;


    Verifica della compatibilità con le norme di settore (L.10/2011) di una misura “una tantum” a seguito della rinuncia all’iscrizione all’Albo;


    Prosecuzione della NASPI per i soggetti che ne abbiano già usufruito a determinate condizioni;


    Ricollocazione di parte degli iscritti in altri settori come da protocollo d’intesa ANPAL Servizi –Regione Siciliana del 31/5/2018.

La verifica sulle misure proposte può essere fatta alla sola condizione di completare il censimento del bacino storico iscritto all’Albo che ad oggi è carente per circa 2.500 posizioni lavorative, in quanto la percorribilità di tali misure è collegata alla spesa che esse possono generare in relazione alle risorse ad oggi disponibili sui relativi capitoli di spesa dello Stato.

Per colmare la carenza dei dati attribuibili ai circa 2.500 lavoratori che non hanno risposto al questionario fatto all’epoca dalla Regione Siciliana è stata valutata la possibilità di realizzare un ulteriore censimento sul territorio attraverso la sottoscrizione di una convenzione con INPS ed ANPAL, che a differenza del precedente censimento avrebbe sia ricognitivo sia consultivo/propositivo.

L’Assessore Scavone da parte della Regione ha completato poi il quadro illustrato dal dr. Vanin rassicurando i sindacati sulla piena disponibilità della Regione a risolvere l’attuale condizione del bacino degli ex formatori e sportellisti attraverso un piano di ricollocamento e stabilizzazione, il tutto in piena collaborazione con il Ministero.


Ha infatti confermato la volontà di avviare con un gruppo di tecnici della Regione un tavolo tecnico che avrà il compito di mettere in campo tutte le soluzioni possibili partendo dalle ipotesi illustrate nel  documento della Regione unitamente a specifici percorsi per gli ex sportellisti che potranno beneficiare anche del potenziamento dei CPI.

A seguito dell’intervento dell’Assessore Scavone sono intervenute le sigle sindacali presenti che sostanzialmente in alcuni casi hanno riscontrato che il tavolo istituzionale ha fatto passi avanti pur se non risolutivi, in altri la situazione è stata giudicata pressochè immutata.


Al riguardo hanno suggerito diverse soluzioni tecniche per superare alcuni limiti delle norme esistenti, in ogni caso tutte le sigle hanno convenuto sulla necessità di mettere in atto la legge Regionale 25 del 1 settembre 1993 che pone interventi straordinari per l’occupazione produttiva in Sicilia, che secondo i sindacati la sua completa applicazione risolverebbe ogni limite di assunzione per detti ex lavoratori.

La Senatrice Catalfo nel confermare l’esistenza della legge 25/1993 citata dai lavoratori ha chiesto all’Assessore Scavone le motivazioni della Regione che dal 1993 non ha mai applicato la norma.

Il dr. Vanin ha chiesto all’Assessore Scavone, essendo egli in carica da pochi mesi, di confrontarsi con il Presidente della regione di spiegare i motivi della mancata applicazione della legge ed esorta lo stesso ad applicarla. Tale riscontro viene richiesto prima del prossimo incontro tecnico programmato per il 5 luglio p.v., possibilmente entro il 2 luglio.

L’Assessore Scavone ha dichiarato di non essere a conoscenza della norma citata e prende l’impegno di verificare con il suo ufficio legislativo la sua vigenza nonché la sua applicabilità prima del prossimo incontro tecnico programmato per il 5 luglio.

A conclusione le sigle sindacali hanno richiesto tempi certi sulla valutazione delle ipotesi prospettate.

Il Governo e la Regione Siciliana hanno confermato che il prossimo 5 luglio si riunirà il tavolo tecnico dove verranno individuate tutte le azioni finalizzate alla ricerca di soluzioni concrete complete di un cronoprogramma.

Il testo del Verbale d'incontro


Roma, 25 giugno 2019