Congedo straordinario retribuito - Part - time

 

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Congedo straordinario retribuito - Part - time

Il Congedo straordinario retribuito della durata di due anni ai sensi del D.Lgs 151/2001, è fruibile anche dal dipendente con rapporto lavorativo part time

16 maggio 2019
Il Congedo straordinario retribuito della durata di due anni ai sensi del D.Lgs 151/2001, è fruibile anche dal dipendente con rapporto lavorativo part time.
Per affrontare il tema del part time in relazione al congedo straordinario, è necessario fare una premessa con informazioni relative la frazionabilità del congedo in questione.
La Circolare INPDAP n. 31 del 12 maggio 2004, precisa che il congedo può essere richiesto anche in modo frazionato e che, in tal caso, è necessaria l'effettiva ripresa del lavoro tra un periodo di assenza ed il successivo.
Anche INPS ribadisce tale concetto e, lo fa nella Circolare del 15 marzo 2001, n. 64 al punto 4, leggiamo, “ai fini della frazionabilità stessa, tra un periodo e l'altro di fruizione è necessaria - perché non vengano computati nel periodo di congedo straordinario i giorni festivi, i sabati e le domeniche - l'effettiva ripresa del lavoro […]”.
Nella stessa circolare si specifica che “due differenti frazioni di congedo straordinario intervallate da un periodo feriale o altro tipo di congedo, debbono comprendere ai fini del calcolo del numero di giorni riconoscibili come congedo straordinario anche i giorni festivi e i sabati (settimana corta) cadenti subito prima o subito dopo le ferie (o altri congedi o permessi)” […].
Lo specifica anche la circolare Dipartimento della Funzione Pubblica n. 1  del 3 Febbraio 2012, punto 2 b.
Da quanto sopra sembra evidente che affinché non vengano conteggiati, nel periodo di congedo i giorni festivi, i sabati e le domeniche è necessario riprendere, almeno per un giorno, l’attività lavorativa.
La circolare del Dipartimento della Funzione Pubblica n. 1 del 3.2.2012 fornisce una informazione ulteriore, se il lunedì successivo alla fruizione del congedo, l’assenza del lavoratore fosse dovuta a malattia sua o del figlio, i giorni precedenti (festivi, sabati e domeniche) non verrebbero conteggiati come periodo di congedo straordinario. Pertanto questa fattispecie sembra essere l’unica eccezione.
La circolare della Funzione Pubblica 1 del 3.2.2012 al punto b riporta: “Tali giornate non saranno conteggiate nel caso in cui la domanda di congedo sia stata presentata dal lunedì al venerdì, se il lunedì successivo si verifica la ripresa dell’attività lavorativa ovvero anche un’assenza per malattia del dipendente o del figlio”,  per “malattia del figlio” si intende riferirsi a quanto previsto Art. 47 del D.Lgs 151/2001, sul Congedo per la malattia del figlio che da diritto ai genitori di astenersi dal lavoro per le malattie di ogni figlio fino agli otto anni.
Nella stessa circolare si specifica che nel caso di part-time verticale il conteggio delle giornate dovrà essere effettuato sottraendo i periodi in cui non è prevista attività lavorativa.
Si tenga inoltre presente che nei rapporti di lavoro part-time la prestazione e la retribuzione del lavoratore che fruisce della agevolazione, sono entrambe proporzionate alla percentuale di part-time.
Il Dipartimento della Funzione Pubblica con nota, protocollo DFP n. 0036667 del 12 settembre 2012, ha fornito un parere in merito a quanto previsto dall'art. 42 comma 5 e ss., del D.L.vo n. 151 del 2001 (Riposi e permessi per i figli con handicap grave) relativamente al personale in regime di part time verticale.
Nel parere leggiamo che, relativamente a quanto previsto nel CCNL comparto ministeri, in merito a quanto disciplinato per la fruizione dei congedi e dei permessi per il personale a tempo parziale, la nota chiarisce che, in caso di part-time verticale la durata del congedo di cui all'art. 42, commi 5 ss., del d.lgs. n. 151 del 2001, tenendo conto della ridotta durata della prestazione lavorativa, deve essere riproporzionata alle effettive giornate di lavoro prestate nel corso dell’anno. Il calcolo, riproporzionato, andrà effettuato per tutta la durata del rapporto di lavoro in regine di part time. Nel caso di ritorno a tempo pieno, il periodo di congedo fruito andrà riproporzionato rapportandolo al nuovo orario lavorativo e così detratto dal periodo complessivo di congedo biennale rimanente.

In definitiva e relativamente al lavoratore con contratto a tempo parziale (c.d. part time)

    Il beneficio non è riconoscibile nei periodi per i quali non è prevista attività lavorativa, come nel caso di part-time verticale per i periodi non retribuiti. (Circolare INPDAP - 10 gennaio 2002, n. 2 e INPS 64/2001);
    Due differenti frazioni di congedo straordinario intervallate da un periodo feriale o altro tipo di congedo, debbono comprendere ai fini del calcolo del numero di giorni riconoscibili come congedo straordinario anche i giorni festivi e i sabati (settimana corta) cadenti subito prima o subito dopo le ferie (o altri congedi o permessi). Quanto precede vale anche in caso di part time orizzontale.  (INPS 64/2001);
    Nel caso di part-time verticale, il conteggio delle giornate dovrà essere effettuato sottraendo i periodi in cui non è prevista l'attività lavorativa, considerato che in tale ipotesi la prestazione e la retribuzione del dipendente sono entrambe proporzionate alla percentuale di part-time. (D.F.P. n. 1 del 3.2.2012)

 Normativa di riferimento

    Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151 - "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell'articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53".
    Circolare INPS del 15.3.2001 n. 64 - “Legge 23.12.2000, n. 388, all’art.80, comma 2. Congedi per gravi e documentati motivi familiari. Indennizzabilità fino a due anni delle relative assenze ai genitori o, in caso di loro decesso, ai fratelli o sorelle conviventi di soggetti handicappati in situazione di gravità. Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti”.
    Circolare INPDAP 2 del 10 gennaio 2002 - “Testo unico decreto legislativo 26.3.2001 n.151, articolo 42 - Congedo straordinario per assistenza portatori di handicap. Disposizioni modificative alla legge n.53/2000”.
    Circolare Dipartimento Funzione Pubblica 3 febbraio 2012, n. 1 – “Modifiche alla disciplina in materia di permessi e congedi per l'assistenza alle persone con disabilità - d.lgs. 18 luglio 2011, n.119”.
    Dipartimento della Funzione Pubblica con nota, protocollo DFP n. 0036667 del 12 settembre 2012 – Oggetto: congedo ex art. 42, comma 5 e ss., del d.lgs. n. 151 del 2001 – personale in regime di part time verticale.

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