BLUTEC - Turano: "Roma e Fca facciano la propria parte"

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 Blutec, la Fiom in stato di agitazione permanente

BLUTEC - Turano: "Roma e Fca facciano la propria parte"

10.04.2019 - «Al tavolo di oggi al Mise abbiamo toccato con mano la grande incertezza che regna intorno al destino di Blutec. La Regione Siciliana, come del resto oltre mille lavoratori si aspettano che il Governo nazionale e Fca facciano fino in fondo la propria parte», lo afferma l'assessore alle Attività produttive della Regione Siciliana Mimmo Turano a conclusione del tavolo al ministero dello Sviluppo Economico sulla vertenza Blutec.
«L'amministratore giudiziario di Blutec - continua Turano - è stato molto chiaro sui tempi dettati dalla legge per i piani industriali, e considerato che non saranno brevi è indispensabile che da un lato Fca, che ha commesse per Doblo' e auto elettrica, e il Governo nazionale che si è fatto garante nei confronti dei lavoratori mostrino in questo momento tutta la loro buona volontà per superare questa situazione di preoccupante stallo".
L'assessore Turano che è stato delegato al tavolo del Mise dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ha proposto, al fine di mantenere l'interlocuzione con Fca, di allargare il tavolo all'azienda automobilistica. Sulla proposta dell'esponente del governo Musumeci c'è stata grande convergenza da parte dei rappresentati delle regioni Piemonte e Abruzzo e dei sindacati presenti.


Blutec, la Fiom in stato di agitazione permanente

Concluso l'incontro al Mise. De Palma: mobilitati per continuità produttiva e occupazionale

Si è appena concluso l’incontro al Ministero dello Sviluppo economico sulla vertenza Blutec, il primo con la partecipazione di delegazioni da tutti gli stabilimenti del gruppo di Piemonte, Abruzzo, Basilicata e Termini Imerese. L'incontro si è tenuto anche a seguito della manifestazione dei lavoratori di Termini Imerese che oggi, 9 aprile, sono arrivati in presidio al Mise.

"La vicenda giudiziaria - dichiara Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile automotive - ha messo fuorigioco i vertici dell’azienda, in attesa del pronunciamento del Tribunale del Riesame sul dissequestro. All’incontro di oggi ha partecipato il commissario giudiziale che ha presentato una situazione di difficoltà pesante ma l'impegno è per la continuità produttiva degli stabilimenti".

Per la Fiom, spiega De Palma "è necessario che si proceda a fare chiarezza sulla situazione finanziaria e debitoria del gruppo e sulle prospettive industriali ed occupazionali, a partire dal mantenimento delle commesse per tutti gli stabilimenti che garantiscano l'occupazione. E' indispensabile che il Governo dia seguito alle dichiarazioni fatte sul coinvolgimento diretto di Fca, per le commesse in corso negli stabilimenti di Atessa e Tito e per Termini Imerese con la produzione del Doblò elettrico e del Ducato ibrido. Per realizzare il piano industriale e occupazionale servono le risorse finanziarie, la Fiom ritiene imprescindibile il ruolo attivo di Invitalia".

La Fiom è "in stato di agitazione permanente in tutti gli impianti". Spiega De Palma: "Sono circa 2mila le persone coinvolte e oggi il prezzo più alto lo stanno pagando i lavoratori di Termini Imerese, che sono circa 700 Blutec (ex Fiat) e 300 dell’indotto. I lavoratori del gruppo hanno già subito decurtazioni delle retribuzioni, stop produttivi, incertezza sulle prospettive nonostante la Fiom abbia fatto presente nel corso di questi anni le inadempienze della proprietà che non ha investito nel lavoro ma in giochi finanziari".

Per il sindacato "è chiaro che la vertenza Blutec è una vertenza nazionale su cui oltre a Governo e Regioni è indispensabile il ruolo di Fca per garantire un percorso di messa in sicurezza. Il Governo ha comunque assicurato il tavolo permanente sulla vertenza. Per la Fiom deve essere trovata una soluzione per tutti i lavoratori con cui terremo assemblee negli stabilimenti per informare e decidere le iniziative”.