CCNL Cooperative Sociali, sì al rinnovo. Busta paga più pesante e welfare per i 400mila addetti

 

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Raggiunta l’ipotesi di accordo per il nuovo contratto nazionale di lavoro  Cooperative Sociali,  sì al rinnovo. Busta paga più pesante e welfare per i 400mila addetti

29.03.2019 . Dopo una lunga e serrata trattativa i sindacati di categoria Fp Cgil, Fp Cisl, Fisascat Cisl, Uiltucs, Uil Fpl e le associazioni imprenditoriali Legacoopsociali, Confcooperative Federsolidarietà, Agci Solidarietà hanno siglato il nuovo contratto nazionale di lavoro.  L’ipotesi di accordo, che sarà sottoposta alla consultazione dei lavoratori, è stata raggiunta a circa 6 anni dalla scadenza del precedente contratto ed interessa oltre 400mila addetti ai servizi privati alle dipendenze delle oltre 30mila cooperative sociali nel comparto socio sanitario assistenziale educativo ed alle attività connesse.  Il trattamento economico prevede un aumento a regime di 80€ al livello medio C1 oltre ad un una tantum di 300 euro. Aumenta anche il contributo al welfare contrattuale a carico del datore di lavoro riferito alla previdenza complementare. Ambito di applicazione, relazioni sindacali, diritti di informazione e struttura della contrattazione – confermata ai due livelli nazionale e decentrata -, norme di garanzia del funzionamento dei servizi essenziali, mercato e organizzazione del lavoro, orario di lavoro e welfare sono i principali capitoli dell’ipotesi di accordo che definisce un nuovo sistema di classificazione del personale – con l’introduzione di figure professionali che lavorano in ambiti assistenziali e socio assistenziali anche  riferite all’assistenza domiciliare ed ai servizi alla persona – oltre alle linee guida su sistema premiante territoriale e banca delle ore.  L’accordo recepisce integralmente la nuova normativa sul contrasto alla
violenza di genere disciplinando un articolato ad hoc sul congedo per le donne vittime di violenza di genere. Le parti rinnovano l’impegno a sostenere l’attività degli Osservatori Provinciali sulla Cooperazione, istituiti presso gli Ispettorati Territoriali del Lavoro, come sede di contrasto al mancato rispetto della contrattazione siglata dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative. Il segretario nazionale della Fisascat Cisl Fabrizio Ferrari ha espresso «grande soddisfazione per una intesa raggiunta dopo anni di stallo che definisce un importante aumento economico e rivisita gli articolati contrattuali anche riferiti ai sistemi di classificazione del personale, rendendoli più aderenti alle tipologie professionali che operano in un settore in profonda trasformazione e che nei prossimi anni avrà una evoluzione significativa, considerati il progressivo invecchiamento della popolazione e la riduzione degli interventi di welfare pubblico». Per il segretario generale della Fisascat Cisl Davide Guarini «la sottoscrizione dell’intesa rappresenta un importante avanzamento della contrattazione di settore dove ci auguriamo questo accordo possa essere considerato leader nel comparto, sia per dimensioni occupazionali sia per la presenza capillare nel territorio».  «Il nostro auspicio – ha concluso il sindacalista – è che si possa definire il graduale allineamento economico e normativo della contrattazione esistente in un comparto in crescita esponenziale e dalle alte capacità di incremento occupazionale che necessita di regole certe ed esigibili».

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