CCRL non dirigenziale Sicilia, ok della Corte dei Conti

 

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CCRL non dirigenziale Sicilia, ok della Corte dei conti

          27.03.2019 - La Corte dei Conti a Sezioni riunite in sede di controllo per la Regione Siciliana ha deliberato di rilasciare certificazione positiva per l’ipotesi di accordo quadro 2016/18 del Contratto collettivo regionale di lavoro del Comparto non dirigenziale della Regione siciliana, seppure con alcune osservazioni e raccomandazioni.

Il documento ufficiale di certificazione redatto in 30 pagine è stato notificato a tutti i soggetti interessati a iniziare da Regione siciliana e Aran Sicilia per proseguire con tutti i sindacati firmatari dell’ipotesi di accordo sottoscritta lo scorso 28 gennaio. Il contratto era stato, poi, approvato dalla giunta di governo il 1 marzo.

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Le dichiarazioni

Per l’Aran presieduta da Accursio Gallo si tratta di un grande successo per effetto delle tante innovazioni contenute nella parte normativa del nuovo contratto del camparto

“Abbiamo ottenuto il miglior risultato possibile per i dipendenti della pubblica amministrazione regionale – dicono dalla Cisl Fp Sicilia – ma il percorso è ancora lungo: adesso si proceda con la riclassificazione di tutto il personale e con le trattative per il rinnovo del contratto dei dirigenti” aggiungono Paolo Montera, segretario generale della Cisl Fp Sicilia, e il segretario regionale del sindacato Fabrizio Lercara.

Per Fulvio Pantano del Sadirs “il via libera della Corte dei conti al rinnovo è una notizia positiva ma aspettiamo di studiare le osservazioni per ricominciare a lavorare in commissione paritetica agli altri temi importanti quali riclassificazione e aspetti giuridici”.

“L’approvazione da parte della Corte dei Conti del lavoro fatto da governo regionale, Aran e sindacati per il nuovo contratto dei lavoratori regionali – dichiarano Dario Matranga e Marcello Minio, segretari generali del Cobas/Codir – può consentire, finalmente, un vero e proprio punto di svolta per il funzionamento dell’amministrazione regionale e per tutti i lavoratori regionali. Il contratto – proseguono Minio e Matranga – contiene, infatti, elementi di grande innovazione che potranno condurre a una vera e propria rivoluzione degli assetti organizzativi. A parte gli aumenti economici che consentono il ritorno al miglioramento del potere d’acquisto dei lavoratori, il CCRL contiene strumenti che potranno cambiare il modello organizzativo riconoscendo le competenze specifiche e accorciando la filiera produttiva nei procedimenti amministrativi, consentendo un migliore utilizzo di tutto il personale. La parola magica che ci consentirà di spezzare l’incantesimo di una Regione vista sempre come termine negativo di paragone – concludono i segretari generali del Cobas/Codir, Dario Matranga e Marcello Minio – è ‘riclassificazione’ del personale, resa ora possibile attraverso lo strumento dell’apposita commissione paritetica di cui si chiede l’immediata convocazione e che servirà per avere uno strumento permanente che consenta di risolvere tutte le questioni ancora aperte”.

DECORRENZA CCRL – Riallineamento del CCRL Regionale ai CCNL Nazionali per il periodo 2016-2018, tenuto conto che il blocco dei rinnovi contrattuali in Regione è stato superiore di un biennio rispetto agli altri settori pubblici

• INCREMENTI RETRIBUTIVI – Incremento delle retribuzioni  a regime dal 1.1.2018 del  3,48%  in linea con i rinnovi contrattuali di tutto il pubblico impiego  (Stato – Enti Locali – Sanità)

• RIPARTIZIONE RISORSE – TABELLARE/PRODUTTIVITA’ – Nonostante il maggior periodo di blocco contrattuale subito rispetto agli altri settori pubblici, gli incrementi non sono stati destinati in tutto agli aumenti tabellari (come avvenuto nei Ministeri), ma una quota parte delle risorse e’stata destinata ad incentivare il miglioramento della produttività e dei servizi a beneficio dell’ utenza, in misura comunque superiore a quella di tutti gli altri comparti pubblici.

• ORDINAMENTO PROFESSIONALE – Istituzione di una apposta Commissione paritetica con le Organizzazioni sindacali  per la revisione dell’ordinamento professionale fermo da oltre 20 anni

• PROGRESSIONI ECONOMICHE INTERNE – Riattivazione delle progressioni economiche interne per la valorizzazione dell’esperienza professionale del personale con criteri di meritocrazia e selettività previo superamento di corso di formazione ed esame finale ad una percentuale limitata del personale in sintonia con quanto già applicato negli altri settori del pubblico impiego

• SANZIONI DISCIPLINARI -. Nuove più restrittive regole e sanzioni per le infrazioni disciplinari per i fannulloni in ufficio ed i furbetti del cartellino

• POSIZIONI ORGANIZZATIVE – Introduzione di nuovi criteri di selettività e meritocrazia professionalità per gli incarichi di Posizioni Organizzative che vanno a valorizzare la capacità professionali dei funzionari

• PRODUTTIVITA’ E MERITOCRAZIA – Abolizione del vecchio Fondo di Produttività FAMP e dei vecchi criteri di erogazione a pioggia delle risorse, con l’introduzione di nuovi criteri di selettività legati alla valutazione della performance organizzativa e della performance individuale dei dipendenti sulla base del sistema  di valutazione adottato dalla Regione e certificato dall’ OIV (come avviene nelle P.A. più evolute a all’avanguardia nella valutazione selettiva dei dipendenti)

• MOBILITA’  – Destinazione di una quota parte delle risorse della produttività per favorire la mobilità dei dipendenti verso sedi della Regione con forti carenze di personale o elevati carichi di lavoro o in presenza di eventi eccezionali e non prevedibili dovuti anche ad emergenze ambientali

• SMART WORKING – LAVORO AGILE – Introduzione di tale nuovo e moderno istituto contrattuale presente nel mondo del lavoro pubblico e privato che consente un più razionale utilizzo delle risorse umane che può essere impiegato in sedi Regionali diverse da quelle di appartenenza, in relazione alle esigenze dell’amministrazione derivanti da carenze di personale o incremento dei carichi di lavoro.