Audizione dell'Assessore regionale sul reddito di cittadinanza nella Regione siciliana.

 

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Seduta n. 79
del 20.03.19
XVII Legislatura
Commissione QUINTA - Cultura, Formazione e Lavoro

1. Audizione dell'Assessore regionale per la famiglia, le
politiche sociali ed il lavoro in merito alle modalità
attuative del reddito di cittadinanza nella Regione
siciliana.

    Testo del Sommario

        Presidenza del Presidente onorevole Luca Sammartino.


        La seduta inizia alle ore 11.50.

        Il  PRESIDENTE  dichiara  aperta la  seduta  e  passa  alla
        trattazione del primo punto all'ordine del giorno  recante:
         Audizione  dell'Assessore regionale per  la  famiglia,  le
        politiche  sociali  ed  il lavoro in merito  alle  modalità
        attuative   del  reddito  di  cittadinanza  nella   Regione
        siciliana . Dà il benvenuto al dott. Scavone, neo assessore
        per  la famiglia, le politiche sociali ed il lavoro,  e  si
        scusa  per  il rinvio della seduta della scorsa  settimana,
        dovuto alle note e spiacevoli vicende su quanto accaduto al
        prof. Tusa.
        Riferisce  che  la  Commissione si  è  già  occupata  della
        materia  relativa  al  reddito di cittadinanza  e  desidera
        comprendere quali iniziative il Governo sta attuando per la
        realizzazione della relativa procedura.

        Il  dott. SCAVONE, assessore regionale per la famiglia,  le
        politiche  sociali ed il lavoro, nel rappresentare  che  si
        tratta di una misura che potrà costituire una svolta per le
        politiche  attive  del  lavoro, ammette  che  si  è  ancora
        lontani da una definizione della procedura. Proprio su tale
        tema  si  è  tenuta  la settimana scorsa una  seduta  della
        Conferenza  Stato-Regioni,  a  cui  ha  partecipato  e   ha
        riferito quali siano i numeri della Regione e che la figura
        del  navigator  potrebbe  essere  un'ottima  occasione  per
        potenziare i Centri per l'impiego. E nella giornata odierna
        ha incontrato i direttori dei Centri per l'impiego per fare
        il  punto sulla situazione. Proprio in relazione ai  centri
        per  l'impiego rappresenta che i profili delle fasce C e  D
        sono  insufficienti per coprire il fabbisogno lavorativo  e
        sul territorio la situazione appare disomogenea. Attraverso
        la  misura  del reddito di cittadinanza si potrebbe  creare
        l'occasione  per riallineare tali situazioni. E  sul  punto
        apprezza  il  lavoro  svolto dalla  Commissione  anche  con
        l'approvazione della risoluzione.
        Aggiunge  che  ha  pure  incontrato  il  presidente   della
        Commissione  Lavoro  del Senato, che, avendo  ricoperto  la
        funzione di ex-sportellista, conosce bene la materia  della
        nostra  Regione  e  con  la quale si sono  confrontati  sui
        titoli  di  studio richiesti per l'accesso alla figura  del
        navigator.  Tuttavia, è stato ribadito  che,  per  svolgere
        tale  compito,  è necessario come requisito di  accesso  la
        laurea.
        Sulla  base  della  rappresentazione  fornita  in  sede  di
        Conferenza unificata ha proposto che la Sicilia possa avere
        un percorso diverso rispetto alle altre Regioni e proprio a
        tal fine dichiara che è stato presentato un emendamento  al
        Senato,  atteso  che il disegno di legge è stato  trasmesso
        per  la  seconda  lettura in Senato. Riferisce  in  maniera
        sommaria  il  contenuto dell'emendamento, che prevede,  tra
        l'altro,  la  possibilità che ogni regione possa  stipulare
        convenzioni  con  il  Governo  sulla  base  delle   proprie
        peculiarità, che il Governo possa ridurre la quota dei  sei
        mila navigator per destinarne una quota parte maggiore alle
        Regioni,  e  che  su  tale quota parte le  singole  Regioni
        possano ipotizzare un percorso privilegiato di arruolamento
        del  personale  con  deroga  al  blocco  delle  assunzioni.
        Informa,  inoltre, che non sono stati ancora individuati  i
        criteri  di  riparto per l'assegnazione  della  platea  dei
        navigator alle singole Regioni.

        Il sig. RAIMONDI, responsabile formazione professionale Uil
        Sicilia,  analizza sulla base di dati forniti  dalla  Banca
        d'Italia  quali  soggetti possono  essere  destinatari  del
        reddito  di cittadinanza esprimendo preoccupazione  per  le
        soglie  di povertà presenti nella Regione. Ritiene  che  il
        Governo  debba  occuparsi delle politiche di  inclusione  e
        delle  politiche attive del lavoro ed ipotizza la creazione
        di  un  servizio che possa rispondere a tutte le  necessità
        connesse  alla misura del reddito di cittadinanza. Potrebbe
        essere istituita una struttura in cui siano presenti  tutti
        gli attori del sistema. In merito alla figura del navigator
        precisa  che  questo  operatore debba  essere  un  profondo
        conoscitore  delle  politiche attive e,  pertanto,  sarebbe
        opportuno puntare su chi già abbia acquisito esperienze  in
        materia.

        Il  sig. VITALE, responsabile formazione professionale Cgil
        Sicilia,  stigmatizza la mancanza della politica  regionale
        in  materia  di  politiche attive del lavoro  negli  ultimi
        anni.

        Il   sig.   CARDINALE,  rappresentante  USB,   esprime   la
        preoccupazione  che  con  le misure  inserite  nel  decreto
        dignità  si  possa creare nuovo precariato. Rileva  che  la
        figura dei navigator già esiste in Sicilia, trattandosi  di
        lavoratori  già formati nel settore. Chiede che il  Governo
        si  faccia portavoce presso il Ministero del Lavoro al fine
        di  creare  un  tavolo  aperto con  la  Regione  siciliana.
        Propone di far transitare i lavoratori delle fasce  A  e  B
        nei  profili C e D e i relativi posti rimasti vacanti farli
        occupare agli ex sportellisti.

        Il  sig.  MIGLIORE,  responsabile formazione  professionale
        Cisl-Scuola, ricorda che all'esito del censimento risalente
        al  30  settembre  2011 i lavoratori ex sportellisti  erano
        1.751,  trattandosi di personale con un'esperienza maturata
        nel  settore  delle  politiche attive del  lavoro,  possono
        assumere  il  ruolo di navigator. Nel chiedere un  incontro
        con  l'Assessore,  sottolinea la  necessità  che  ANPAL  in
        Sicilia  non  proceda a nuove assunzioni lasciando  a  casa
        soggetti con le richieste competenze.

        La   dott.ssa  COCOMERO,  rappresentante  SINALP,   da   ex
        operatrice degli sportelli multifunzionali, sostiene che il
        personale che proveniva dalla formazione professionale  era
        stato  immesso negli sportelli per fare orientamento e  che
        ha,  altresì,  svolto  attività pure presso  i  centri  per
        l'impiego.  Ma  nel settembre del 2013, come  è  noto,  gli
        sportelli   multifunzionali  sono  stati  dismessi   e   la
        dirigente  pro  tempore  aveva  avviato  due  progetti  per
        garantire  la continuità dei servizi e chiede  pertanto  di
        non disperderne le professionalità.

        Il  sig.  VITALE,  rappresentante Ugl,  nel  richiamare  la
        procedura  di  presentazione dell'istanza per  ottenere  il
        reddito  di  cittadinanza,  lamenta  il  ritardo  da  parte
        dell'Inps  nel  rilascio  della ricevuta.  Ritiene  che  la
        Regione sia in ritardo con l'organizzazione della procedura
        avviata a livello nazionale.

        L'on.  BULLA chiede chiarezza sulla posizione del  Governo,
        ovvero  se ritiene di salvaguardare le competenze  presenti
        nella Regione o procedere con nuove assunzioni.

        L'on.  DI  CARO, nel ricordare che tra la platea  degli  ex
        sportellisti, risulta che un centinaio sia in possesso  del
        titolo  di  laurea,  questi potranno partecipare  al  bando
        indetto  dall'ANPAL. Chiede al Governo se ha  provveduto  a
        redigere  una griglia di criteri per punteggi, e  se  abbia
        previsto  dei  titoli di preferenza per  chi  abbia  svolto
        lavoro presso gli sportelli multifunzionali.

        L'on.  PULLARA, nel richiamare quanto operato  dal  Governo
        regionale a favore del precariato, ritiene che anche  della
        platea degli ex sportellisti deve occuparsi. E chiede quali
        risposte vogliono dare a questo bacino. Come Commissione  è
        stata  votata la citata risoluzione, tuttavia è  necessario
        che  il  Governo  nazionale  per  il  tramite  del  Governo
        regionale ci indichi una soluzione.

        L'on.  CARONIA, sebbene non condivide la misura del reddito
        di  cittadinanza, ritiene doveroso operare il rafforzamento
        dei  centri  per l'impiego e le fasce A e B, in seguito  ad
        una  progressione  verticale, potrebbero essere  sostituiti
        dagli  ex sportellisti previa pubblica selezione. Considera
        fondamentale investire sui centri per l'impiego perché  ciò
        vorrebbe dire puntare sulle politiche attive del lavoro.

        Il  PRESIDENTE, nel ringraziare i rappresentanti sindacali,
        ritiene che il reddito di cittadinanza sia l'occasione  per
        attribuire risorse aggiuntive dirette alla riorganizzazione
        dei   centri   per  l'impiego.  Nel  ricordare   che   come
        Commissione  è stata approvata la risoluzione per  dare  un
        atto di indirizzo al Governo regionale da rappresentare  in
        sede  di  Conferenza unificata, desidera sapere se  vi  sia
        stato un seguito.
        Esprime  perplessità sull'emendamento  che  l'Assessore  ha
        citato,  ovvero sulla possibilità di una deroga  al  blocco
        delle  assunzioni  per assumere nuovo  personale  presso  i
        centri   per  l'impiego,  non  ritenendola  una   soluzione
        fattibile.   Solleva,  altresì,  delle  perplessità   sulle
        ipotesi  della  progressione delle figure rientranti  nelle
        fasce   A   e   B   per  poi  operare  con  la  prospettata
        sostituzione. Occorre conoscere con certezza tutti i dati e
        auspica  che  il  percorso  intrapreso  dal  Governo  venga
        realizzato attraverso la partecipazione di tutte  le  sigle
        sindacali.

        La  dott.ssa GAROFFOLO, dirigente generale del Dipartimento
        regionale del lavoro, dell'impiego, dell'orientamento,  dei
        servizi  e  delle  attività formative, sostiene  che  anche
        laddove  si volesse intraprendere l'ipotesi di uno  scivolo
        delle figure delle fasce A e B, si creerebbe una situazione
        di inefficienza amministrativa, atteso che i lavoratori che
        ricoprirebbero   la   fascia  B  non  potrebbero   svolgere
        determinate  funzioni, per la mancanza di  competenze.  Nel
        rappresentare  che il sistema organizzativo  non  è  ancora
        definito, ritiene necessario precisare alcuni passaggi,  al
        fine  di rendere chiaro agli eventuali titolari del reddito
        di cittadinanza quale procedura devono seguire.

        Il  PRESIDENTE,  nell'accogliere la preoccupazione  che  si
        debba  evitare qualsiasi tipo di confusione  e  mettere  in
        campo  un  circuito virtuoso, invita il Governo a delineare
        un  percorso chiaro e riferire sull'orientamento da seguire
        in materia di politiche attive del lavoro.

        L'assessore   SCAVONE  si  compiace  per  lo   spirito   di
        collaborazione   che   proviene  da  codesta   Commissione.
        Assicura  che cercherà di fare valere le ragioni  sollevate
        durante  questa  seduta  a livello nazionale  e  che,  come
        precisato, il titolo di studio sebbene sia fondamentale non
        può essere da ostacolo per chi non lo possieda, ma abbia le
        competenze  richieste.  Auspica la  fattiva  collaborazione
        della  Commissione  in tutti i settori  che  riguardano  il
        proprio assessorato.

        Il  PRESIDENTE  conclude proponendo un riaggiornamento  dei
        lavori e non essendovi altri punti all'ordine del giorno  e
        non  avendo  altri chiesto di parlare, dichiara  chiusa  la
        seduta.

        La seduta è tolta alle ore 13.38.