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Decretone: la pensione di cittadinanza arriva anche cash

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(Ansa) - La pensione di cittadinanza potrà essere erogata anche "con le modalità ordinarie di erogazione della pensione" e non tramite la carta Rdc. E' quanto prevede un emendamento al decretone presentato dalle relatrici.

Gli assegni previdenziali possono essere riscossi alle Poste o in banca, in contanti (se inferiori a 1.000 euro) o tramite accredito su conto corrente postale o bancario.

Essendo la pensione di cittadinanza inferiore alla soglia dei mille euro, il pagamento potrà quindi essere, in base all'emendamento, anche cash.

Le relatrici hanno presentato altri 14 emendamenti al decretone su reddito e pensioni. Le proposte di modifica depositate nelle Commissioni Lavoro e Affari sociali della Camera recepiscono gli accordi con l'Anci e con le Regioni sui navigator, estendono la possibilità di fare domanda per il reddito anche ai patronati, aggiungono precisazioni sulla privacy e ridisegnano casi specifici di nuclei familiari con minori.

Arriva anche una nuova stretta contro i 'furbetti' dell'Isee che punta a evitare l'accesso al reddito di cittadinanza di 'finti' genitori single: le relatrici hanno presentato un emendamento al decretone per, si legge nella relazione, di "evitare comportamenti opportunistici".

Si prevede che in presenza di figli minori vada presentato l'Isee che tiene conto della situazione di entrambi i genitori anche quando non siano né sposati né conviventi. Questo obbligo salta se uno dei due si è sposato o ha avuto figli con altri o se c'è un assegno di mantenimento stabilito dal giudice.

Tra i ritocchi proposti dalle relatrici si prevede che le comunicazioni di variazioni dell'occupazione vadano comunicate direttamente all'Inps, anziché per il tramite dei centri per l'impiego. Sempre sulle comunicazioni di variazioni rispetto ai requisiti per l'accesso al reddito, si precisa anche che donazioni, successioni o vincite vanno comunicate in corso d'anno mentre altre variazioni sul patrimonio mobiliare - "come su depositi e conti correnti bancari e postali" - vanno comunicate entro il 31 gennaio riferite all'anno precedente.

Accolte alcune richieste dell'Anci, come quella di mantenere l'organizzazione dei servizi per ambito territoriale, come già per il Rei. Chi dovrà essere chiamato subito dai centri per l'impiego sarà individuato attraverso le piattaforme informatiche del reddito mentre gli operatori dei centri dovranno allegare le motivazioni che spingono a inviare i richiedenti ai servizi per il contrasto della povertà dei comuni. Anche per i progetti comunali di pubblica utilità cui saranno obbligati i percettori del reddito servirà una apposita intesa in Conferenza Unificata.

(Adnkronos) Arriva poi il Piano straordinario per il potenziamento dei centri per l'impiego, che dovrà disporre ''gli utilizzi e il ripiano delle risorse'' volte a garantire ''l'avvio del reddito di cittadinanza e, nelle fasi iniziali del programma, azioni di assistenza tecnica presso le competenti sedi territoriali delle regioni''. Il Piano, si spiega nella proposta di modifica, dovrà fornire una ''cornice volta a garantire l'attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni connesse alle politiche attive del lavoro in favore dei beneficiari del reddito di cittadinanza''.

I centri per l'impiego potranno convocare i beneficiari del reddito di cittadinanza anche con ''mezzi informali, quali messaggistica telefonica o posta elettronica''. Gli stessi strumenti potranno essere utilizzati anche dai comuni, per i lavori socialmente utili.

Quanto ai 'working poor' rientrano nella definizione di ''stato di disoccupazione'' ai fini della fruizione delle opportunità di politica attiva del lavoro, previsti dal reddito di cittadinanza. E ancora. Le famiglie che percepiscono il reddito di cittadinanza potranno beneficiare degli sconti sulle bollette dell'acqua, già previsti per alcune categorie svantaggiate. Il provvedimento attualmente prevede già delle tariffe agevolate per le bollette della luce e del gas; con la proposta di modifica nella lista viene incluso anche il servizio idrico integrato.

Leggi anche Pensione di cittadinanza, dal 6 marzo 2019 è possibile chiederla

Reddito di cittadinanza: proposte tre modifiche a favore dei disabili

14 marzo 2019

Tre importanti proposte per favorire l'accesso al Reddito di cittadinanza e alla Pensione di cittadinanza per le famiglie in cui sono presenti persone con disabilità gravi o persone non autosufficienti.

Le annuncia il Sottosegretario al Lavoro Claudio Cominardi che, assieme al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con deleghe a Famiglia e Disabilità, Vincenzo Zoccano, riferisce di avere depositato uno specifico emendamento al DL che istituisce Reddito di cittadinanza e Quota 100, ora alla Camera per la conversione in legge.

"Accogliamo la richiesta di aiuto di molte famiglie con disabili gravi e persone non autosufficienti. Famiglie nelle quali le oggettive difficoltà si uniscono a condizioni di particolare fragilità", commenta Cominardi.

Nel dettaglio, le modifiche suggerite mirano a favorire l'accesso alla Pensione di cittadinanza anche nei casi in cui uno o più componenti, pur avendo età inferiore ai 67 anni, siano in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza, così come definita ai fini ISEE.

"Allo stesso tempo, sia per l'accesso al Reddito di cittadinanza, sia per l'accesso alla Pensione di cittadinanza, riteniamo doveroso innalzare la soglia del patrimonio mobiliare portandola da 5.000 a 7.500 euro in più per ciascun componente. Infine, sempre per le famiglie con disabili gravi e persone non autosufficienti, proponiamo un aumento del massimale della scala di equivalenza", spiega Cominardi.

"Con il Ministro Luigi Di Maio - aggiunge il Sottosegretario Cominardi - abbiamo dedicato particolare attenzione al tema della disabilità e massimo impegno nell'identificazione delle risorse. Il risultato a cui siamo giunti mi rende molto soddisfatto".

"È un necessario punto di partenza iniziare a dare concrete risposte al grido d’aiuto delle persone con disabilità e delle loro famiglie - commenta Zoccano - come previsto dal Contratto di Governo, dobbiamo arrivare a mettere le condizioni di vita delle persone con disabilità al pari di quelle di qualsiasi altro. Stiamo lavorando assieme per la nostra gente, per arrivare a quei risultati che, in decenni di sterile politica, non sono mai stati raggiunti".