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Sgravi per le aziende che assumono percettori di reddito di cittadinanza

 

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Le imprese che assumono un beneficiario di Reddito di cittadinanza nei primi 18 mesi di fruizione del beneficio, ottengono un incentivo sotto forma di esonero contributivo

14 marzo 2019  Le disposizioni in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni sono previste dal Decreto Legge 28 gennaio 2019, n. 4 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 gennaio 2019.

Il decreto, tra le altre cose prevede che, le imprese che assumono un beneficiario di Reddito di cittadinanza (c.d. Rcd) nei primi 18 mesi di fruizione del beneficio, ottengono un incentivo sotto forma di esonero contributivo non inferiore a 5 mesi e con un massimale di 780 euro mensili. Lo specifica l’articolo 8 del Decreto Legge 4 del 28 gennaio 2019:
“Al datore di lavoro che comunica alla piattaforma digitale dedicata al Rdc nell'ambito del SIUPL le disponibilita' dei posti vacanti, e che su tali posti assuma a tempo pieno e indeterminato soggetti beneficiari di Rdc, anche attraverso l'attivita' svolta da un soggetto accreditato di cui all'articolo 12 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, e' riconosciuto, ferma restando l'aliquota di computo delle prestazioni previdenziali, l'esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro e del lavoratore, con esclusione dei premi e contributi dovuti all'INAIL, nel limite dell'importo mensile del Rdc percepito dal lavoratore all'atto dell'assunzione, per un periodo pari alla differenza tra 18 mensilita' e quello gia' goduto dal beneficiario stesso e, comunque, non superiore a 780 euro mensili e non inferiore a cinque mensilita'. In caso di rinnovo ai sensi dell'articolo 3, comma 6, l'esonero e' concesso nella misura fissa di 5 mensilita'”.
La norma non specifica nulla in merito alla possibilità di cumulo dei benefici previsti dalla Legge 68/99 e la agevolazione di cui stiamo trattando, né però esclude.
Lo ricordiamo, l’art. 13 della legge n. 68/99, dall’articolo 10 del Decreto Legislativo 151/2015 prevede, per ogni lavoratore disabile assunto con contratto a tempo indeterminato che abbia una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79% o con minorazioni ascritte dalla I alla III categoria di cui alle tabelle annesse al DPR 915/1978, un contributo pari al 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali per un periodo di 36 mesi.
Mentre, l’art. 14 della legge n. 68/99, così come modificata dal Decreto Legislativo 151/2015, prevede contributi per il rimborso forfettario per l’adozione di accomodamenti ragionevoli in favore dei lavoratori con riduzione della capacità lavorativa superiore al 50%, incluso l’apprestamento di tecnologie di telelavoro o la rimozione delle barriere architettoniche che limitino in qualsiasi modo l’inclusione lavorativa.
Relativamente alla possibilità di cumulo degli incentivi previsti dalla Legge 68/99 e quelli previsti nel Decreto 4/2019, non vi sono ancora indicazioni specifiche ma, in linea di massima, non ci sembra sussistano preclusioni.
Il decreto legge 4/2019 è ora all’esame del Parlamento, il che vuol dire che potrebbe subire modifiche o integrazioni prima della conversione in legge. Nella versione approvata dal Consiglio dei Ministri entra già in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Riteniamo comunque che per l’applicazione della norma e anche sulla cumulabilità dei benefici dovranno essere emanate ulteriori indicazioni normative attraverso note, circolari ministeriali o inps.
 
Normativa di riferimento
  • Legge n. 68 del 12 marzo 1999: “Norme per il diritto al lavoro dei disabili” - art. 12;
  • Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 151: “Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183”;
  • Decreto Legge 28 gennaio 2019, n. 4 - “Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni”.
 © Copyright SuperAbile Articolo di Giorgia Di Cristofaro