https://www.MotorDoctor.it' title=

Conferenza Stato-Regioni: raggiunto l'accordo sul Decreto-legge del Reddito di cittadinanza

dm

Conferenza Stato-Regioni: raggiunto l'accordo sul Decreto-legge del Reddito di cittadinanza

Dichiarazione del Ministro Luigi Di Maio

12 marzo 2019

"Esprimo soddisfazione per l'accordo raggiunto in Conferenza Stato-Regioni sul Decreto-legge del Reddito di cittadinanza. Un lungo lavoro di mediazione tra le diverse posizioni sancisce l'avvio delle nuove politiche per il lavoro.
Stanziamo per le Regioni un miliardo di euro per i Centri per l'Impiego. Assumeremo 11.600 nuovi addetti nei Centri per l'Impiego che, sommati agli 8mila dipendenti attualmente impiegati, ci permetterà di arrivare a 19.600 operatori in due anni nei CpI. Nessun Governo ha mai dato in passato così tante risorse e nuove assunzioni ai Centri per l'Impiego.
Ora dobbiamo operare velocemente. Non ci sono più alibi. È il momento di avviare le politiche attive per il lavoro in Italia".

Così il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, sull'accordo raggiunto in Conferenza Stato-Regioni.

(12/03/2019) Documento Approvato - LAVORO: POSIZIONE SUL DISEGNO DI LEGGE DI CONVERSIONE DEL DECRETO-LEGGE RECANTE "DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA DI REDDITO DI CITTADINANZA E DI PENSIONI"

L'accordo tra il governo e le Regioni sulle nuove figure tecniche previste dal reddito di cittadinanza riguarda l'assunzione di 3mila navigator che saranno contrattualizzati con co.co.co. dall' 'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro' (Anpal), dopo una procedura di selezione. Questi ultimi saranno utilizzati in una fase transitoria emergenziale per dare supporto e assistenza al'interno dei centri per l'impiego. I navigator saranno assistenti tecnici e si occuperanno di dare un aiuto tecnico operativo alle regioni che lo chiederanno e che potranno decidere autonomamente se utilizzare queste figure in 'front' o 'back office'. Nell'ambito dell'accordo è inoltre arrivato l'ok alle 4mila assunzioni, previste dalla legge di bilancio, da parte delle Regioni nei centri per l'impiego, attraverso concorsi su base regionale. Dal 2021 sono inoltre previste ulteriori 6mila assunzioni dalle Regioni oltre alla stabilizzazione di 1600 unità. Entro 30 giorni dall'ok al decreto, il piano sarà operativo.

Reddito di cittadinanza: Bonaccini, un accordo complessivamente positivo perché più ragionevole. Grieco: tre capisaldi che consentono di rispettare il ruolo delle Regioni e di potenziare stabilmente i centri per l’impiego

martedì 12 marzo 2019

Reddito di cittadinanza: Bonaccini, un accordo complessivamente positivo perché più ragionevole

Grieco: tre capisaldi che consentono di rispettare il ruolo delle Regioni e di potenziare stabilmente i centri per l’impiego

Roma, 12 marzo 2019 (comunicato stampa) “Rispetto delle competenze che la Costituzione attribuisce alle Regioni e risorse reali; procedure più snelle per potenziare i centri per l’impiego con assunzioni a tempo indeterminato e un piano di rafforzamento degli stessi centri; un’intesa per dislocare un numero molto più ragionevole di cosiddetti navigator con una migliore definizione della loro funzione che sarà solo di assistenza tecnica. Insomma un accordo complessivamente positivo perché più ragionevole, segno che la strada che le Regioni da mesi stavano indicando era quella giusta”. Così il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Stefano Bonaccini, ha commentato l’esito della Conferenza Unificata odierna in cui le Regioni hanno espresso il loro parere sul decreto reddito di cittadinanza e quota 100.

Il parere positivo delle Regioni, illustrato oggi in Conferenza unificata dal vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Giovanni Toti (Presidente della Regione Liguria) è condizionato ad alcuni emendamenti che sono stati accolti dall’esecutivo.

“L’accordo sugli emendamenti raggiunto con il Governo – ha spiegato Cristina Grieco, coordinatrice della Commissione Lavoro per la Conferenza delle Regioni e assessore della Regione Toscana – si basa su tre capisaldi che consentono di rispettare il ruolo delle Regioni e di potenziare stabilmente i centri per l’impiego.

1)       Un ‘piano straordinario di potenziamento dei centri per l’impiego e delle politiche attive’ – ha spiegato Grieco - che avrà durata triennale, risorse aggiuntive - rispetto a quelle già previste dalla Legge di bilancio 2019 -   per 160 milioni per il 2019, 250 milioni per il 2020 e 50 milioni per il 2021.

2)       Tale piano individuerà le regioni che si avvarranno delle azioni di assistenza tecnica e le modalità operative di realizzazione dei singoli territori nel limite complessivo di 90 milioni di euro (pari a 3000 unità assunte da Anpal servizi con contratti di collaborazione a tempo determinato). Interventi che saranno poi dettagliati in convenzioni fra le singole amministrazioni regionali e l’agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (Anpal). Le restanti risorse inizialmente previste per altre 3000 unità – ha proseguito l’assessore della Regione Toscana - saranno invece ripartite alle Regioni, con un’intesa, per attività dei centri per l’impiego connesse all’erogazione del reddito di cittadinanza.

3)       Dal 2021 le Regioni sono autorizzate ad assumere a tempo indeterminato 7600 unità di personale da destinare ai centri per l’impiego. Ma potranno anticipare al 2020 una parte di queste assunzioni.

Il punto istituzionale fondamentale – ha concluso la coordinatrice della Commissione Lavoro per la Conferenza delle Regioni - è che l’intero piano deve nasce da una puntuale concertazione con le Regioni, garantita dal raggiungimento di una ‘intesa forte’ in sede di Conferenza Stato-Regioni e non più prevedendo solo un parere, come indicato nel testo approvato in prima lettura dal Senato”.