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Blutec Termini Imerese, arrestati i vertici di per malversazione. Sequestrata l’azienda, Di Maio, non abbandoniamo i lavoratori

 

blutec

12.03.2019 - Domiciliari per il presidente del cda e l’ad. La procura ha emesso un decreto di sequestro preventivo dell’intero complesso aziendale – un tempo stabilimento Fiat - nonché dei beni riconducibili agli indagati per oltre 16 milioni di euro

Il presidente del consiglio di amministrazione Roberto Ginatta e l'amministratore delegato Cosimo di Cursi della Blutec Spa, la società che ha rilevato l'ex stabilimento Fiat di Termini Imerese, sono stati messi agli arresti domiciliari dalla Guardia di Finanza con l'accusa di malversazione ai danni dello Stato. La procura ha emesso anche un decreto di sequestro dell'intero complesso aziendale e di beni per oltre 16,5 milioni di euro. Il blitz è scattato nell'ambito di un’attività investigativa coordinata dalla procura della Repubblica di Termini Imerese. I finanzieri del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Palermo hanno eseguito l'ordinanza emessa dal gip Termitano. Francesco Giunta, il sindaco di Termini Imerese, ha commentato: "Tegola sulla testa di un'intera comunità".

Sequestrato l’intero complesso aziendale

Al centro del caso Blutec, emerso nei mesi scorsi, anche la restituzione di 20 milioni di euro a Invitalia. Nei confronti dei due indagati "è in fase di esecuzione anche una misura interdittiva concernente il divieto per la durata di 12 mesi di esercitare imprese e uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese". Contestualmente, è stato emesso un decreto di sequestro preventivo dell'intero complesso aziendale e delle relative quote sociali della Blutec Spa, nonché delle disponibilità finanziarie, immobiliari e mobiliari riconducibili agli indagati.

Il sindaco: "Abbiamo sperato per una soluzione favorevole"

Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Termini Imerese. "Seppur nella consapevolezza delle difficoltà registrate nei mesi scorsi in merito alla restituzione delle somme anticipate all'azienda da Invitalia, abbiamo sempre sperato che la vertenza Termini Imerese potesse trovare una soluzione favorevole per le migliaia di famiglie coinvolte, loro malgrado, in un disastro sociale ed economico senza precedenti", ha detto Giunta. Ha poi spiegato che da tempo la Procura indagava in merito alle modalità di utilizzo dei fondi pubblici da parte di Blutec. "Questa ulteriore involuzione della vertenza - ha aggiunto il primo cittadino - deve preoccuparci ma non scoraggiarci. Piuttosto, può essere l'occasione affinché, grazie al lavoro della magistratura, possa finalmente chiarirsi una delle pagine più tristi della storia recente di Termini Imerese e del suo comprensorio".

Fiom: "Svelato grande bluff"

"Il grande bluff è stato svelato, il quadro si è chiuso", così la Fiom siciliana ha commentato gli arresti del management di Blutec. Intanto, gli uomini della Guardia di finanza stanno apponendo i sigilli agli impianti della fabbrica su disposizione della Procura, mentre gli operai Blutec, sotto choc, stanno assistendo al sequestro.

 

Blutec: Di Maio, non abbandoniamo i lavoratori

12 marzo 2019

“Gli arresti del management della Blutec di Termini Imerese (PA) confermano alcune perplessità delle parti sui piani d'investimento.

Non abbandoniamo i lavoratori che sono le vittime di questa storia. Dobbiamo prima di tutto metterli in sicurezza.

Ho già dato mandato agli uffici del Ministero di contattare l'amministratore giudiziario per salvaguardare i livelli occupazionali”.

Così il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, ribadisce l'impegno del Ministero sulla vertenza Blutec.