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Navigator: incontro al Mise della Conferenza delle Regioni

CPI
 
Reddito: intesa governo-Regioni su 3.000 navigator Si dimezzano. Tecnici Bilancio, chiarire costi e il loro status
Navigator: incontro al Mise della Conferenza delle Regioni
Data: 11 marzo 2019
Grieco: "Le posizioni sono sembrate più vicine"
FIRENZE.C’è ottimismo dopo l’incontro dell’assessore Cristina Grieco,  coordinatrice della commissione lavoro della Conferenza delle Regioni, con il ministro Di Maio.
“Le posizioni – commenta all’uscita – sono sembrate più vicine delle settimane scorse, soprattutto riguardo alle prerogative delle Regioni sulla programmazione delle politiche attive sui territori. Questo ci lascia ben sperare. Ora chiediamo un’intesa”.
L’incontro con il ministro Di Maio si è svolto al Mise. Stasera si riunirà la Conferenza delle Regioni e domani ci sarà il parere in Conferenza unificata. Ma il punto di mediazione oggi sembra più vicino.
Riguardo in particolare i navigator Grieco sottolinea che con il Governo c’è “condivisione su inserimento e compiti di queste professionalità all’interno dei centri per l’impiego”. “Il problema – dice – non è nei numeri ma nel rispetto delle competenze. L’importante e che la programmazione sui territori resti alle Regioni”.

Navigator dimezzati

(Adnkronos) Verso una riduzione del numero dei navigator da 6mila a 3mila unità. Questo quanto emerso nel corso dell'incontro tra il governo e le Regioni, come riferito dal presidente della Regione Liguria e vicepresidente della Conferenza dei governatori Giovanni Toti. Il 'dimezzamento' del numero dei tutor del reddito di cittadinanza, hanno spiegato i governatori, è stata una proposta messa sul tavolo dal governo.
"Riteniamo che in questa fase le strutture regionali siano in grado di assorbire e utilizzare al meglio un numero fino a 3mila navigator", ha spiegato Toti. "In fase definitiva - ha continuato - quando le Regioni faranno i concorsi e verrà assunto in via definitiva personale dei centri per l'impiego, il numero tornerà a salire". La riduzione del numero è un'ipotesi che "ha messo sul tavolo il governo e che ci è sembrata equa", ha concluso Toti.

La definizione di un piano nazionale per il potenziamento dei servizi per il lavoro e il rafforzamento dei centri per l'impegno sul quale arrivare a "un'intesa forte" tra governo e Regioni; la definizione del ruolo dei navigator che dovranno fornire supporto e assistenza tecnica, il loro 'dimezzamento', unità e stipula di convenzioni bilaterali tra governo e singole Regioni per dare attuazione al piano. Su questi punti ruota la proposta, messa a punto all'unanimità dalla Conferenza delle Regioni e inviata al ministro del Lavoro.
Il testo condiviso dalle Regioni punta a "un piano, su cui le Regioni dovranno dare un'intesa forte, da condividere con il governo sull'ingresso dei navigator, il ruolo dei navigator come supporto all'assistenza tecnica dei centri per l'impiego delle Regioni", ha spiegato Toti sottolineando che inoltre, attraverso la riduzione del numero dei navigator da 6mila a 3mila, si libereranno "ulteriori risorse da usare nelle politiche attive del lavoro". "L'esigenza è di procedere alla prima fase definitiva in tempi stretti e poi alla stipula di convenzioni dirette tra il ministero e le singole Regioni - ha spiegato Toti riguardo all'inserimento dei navigator - che tengano conto della prerogativa regionale di specificità di ciascuno". "Ora aspettiamo che il governo si pronunci sul testo - ha detto Toti facendo riferimento alla proposta unanime delle Regioni - ma credo che siamo sulla stessa lunghezza d'onda".
Lo stesso vicepresidente della Campania Fulvio Bonavitacola ha sottolineato che "si è rimarcata la necessità di sostituire a questa figura indefinita dei navigator un servizio di assistenza tecnica che sarà regolato con un piano nazionale sul quale si chiede vi sia una intesa forte tra governo e Regioni". Secondo Bonavitacola la figura dei navigator era finora troppo "equivoca e indistinta".

Se arriverà il via libera del governo al testo messo a punto dalle Regioni, da recepire in un emendamento, i governatori domani daranno parere favorevole nell'Unificata, fissata per le 10, al decretone sul reddito di cittadinanza.


= Reddito: Toti, Navigator scendono a 3.000
lunedì 11 marzo 2019
(AGI) - Roma, 11 mar. - La proposta del governo e' di ridurre a
3.000 il numero dei Navigator. Lo ha riferito il presidente
della Regione Liguria, Giovanni Toti, spiegando che le Regioni
hanno giudicato la proposta "equa", in quanto le strutture
regionali saranno in grado di assorbire questi operatori con
compiti di assistenza tecnica. Successivamente, dopo aver fatto
i concorsi, il numero tornera' a salire. (AGI)
Ing
112026 MAR 19
(AGI) - Roma, 11 mar. - "Stiamo inoltrando al ministro al
Lavoro e allo Sviluppo economico, Luigi Di Maio, un testo su
cui c'e' l'accordo di tutte le Regioni che recepisce lo scambio
ultimo di idee che abbiamo avuto con lui questo pomeriggio", ha
precisato Toti. E ha spiegato che e' stato chiarito il
percorso, che prevede un Piano nazionale su cui "le Regioni
dovranno dare un'intesa forte da condividere con il governo,
circa l'ingresso dei cosiddetti navigator, il ruolo degli
stessi come supporto all'assistenza tecnica dei centri per
l'impiego, le risorse che si libereranno dal numero decrescente
dei navigator individuato fino a 3.000", rispetto ai 6.000
precedenti. Quindi - ha proseguito - saranno individuate
"ulteriori risorse da utilizzare nelle politiche attive del
lavoro anche in questa fase transitoria". Toti ha spiegato che
si procedera' alla stipula di convezioni dirette tra il mistero
e le Regioni, tenendo conto delle prerogative regionali. (AGI)
(AGI) - Roma, 11 mar. - "Riteniamo - ha spiegato Toti - che in
questa fase le strutture delle Regioni saranno in grado di
assorbire e di utilizzare al meglio come struttura tecnica un
numero fino a tremila navigator; altrimenti, ci sarebbe stato
un problema non solamente di natura prettamente tecnico
logistica (dove alloggiarli, le attrezzature da dare, il ruolo
di assistenza tecnica rispetto a quelle di front desk che gia'
svolgono i dipendenti dei centri per l'impiego). Riteniamo che
sia una proporzione piu' appropriata rispetto al numero di
6.000 di partenza. Poi in fase definitiva quando le Regioni
faranno i concorsi e verra' assunto in via definitiva il
personale dei Centri per l'impiego a supporto della riforma, il
personale tornera' a salire". Nella riunione straordinaria
della Conferenza delle Regioni, "ci siamo incaricati - ha
sottolineato ancora Toti - di mettere nero su bianco le ultime
determinazioni uscite da una riunione condivisa (quella del
pomeriggio al Mise ndr); quindi non ritengo ci siano soverchi
problemi , poi nel bizantinismo italiano anche le virgole hanno
il loro peso". (AGI)
lunedì 11 marzo 2019
 (ANSA) - ROMA, 11 MAR - Il governo ha messo sul tappeto una
nuova proposta e la Conferenza delle Regioni ha detto sì. Si
sblocca il confronto sui navigator, le persone che dovranno
guidare i beneficiari del reddito di cittadinanza verso
l'inserimento nel mercato del lavoro. L'intesa è stata trovata
sull'assunzione con contratto di collaboratore di 3.000
navigator, la metà rispetto alla previsione iniziale di 6.000
unità, che dovranno lavorare in stretta connessione con i centri
con l'impiego.
   Dall'incontro con il ministro del Lavoro e dello Sviluppo
Economico, Luigi Di Maio era già emerso un clima "costruttivo".
"Non sono professioni sovrapponibili - ha detto la coordinatrice
degli assessori al lavoro delle Regioni, Cristina Grieco, a
proposito dei navigator e dei lavoratori nei centri per
l'impiego - Faranno assistenza tecnica. Sono collaboratori
precari, difficile dire che saranno stabilizzati. Si faranno
un'esperienza e poi faranno il concorso".
   Dopo la riunione il presidente della regione Liguria,
Giovanni Toti si è detto "più ottimista di qualche giorno fa".
Poi il voto favorevole all'unanimità delle Regioni.  Toti
afferma tuttavia che si deve lavorare ancora e che dovrebbe
esserci una "fase di transizione". "Sono arrivati chiarimenti
importanti sul ruolo di questi accompagnatori".
   All'incontro ha partecipato anche il neo presidente
dell'Anpal, Mimmo Parisi che alla domanda se si è vicini
all'accordo ha risposto "spero di sì". Intanto prosegue il
cammino parlamentare di conversione del Decretone. I tecnici del
Servizio bilancio della commissione Bilancio della Camera hanno
sottolineato che considerati i limiti massimi di spesa
per la distribuzione del reddito di cittadinanza, sottoposti a
monitoraggio e ad apposite misure di salvaguardia, "le
prestazioni inerenti il beneficio non appaiono costituire il
contenuto di un diritto incondizionato, essendo comprimibili in
funzione delle esigenze di ripristino della compatibilità con i
relativi stanziamenti".
   Sui navigator i tecnici della commissione Bilancio chiedono
di chiarirne il numero, i costi e l'inquadramento. La relazione
tecnica - affermano - "non fornisce elementi utili alla verifica
della stima dei fabbisogni di spesa a cui le risorse sono
destinate. Andrebbero acquisiti dati ed elementi circa il
numero dei destinatari, il loro costo unitario in relazione al
profilo di inquadramento, tenuto conto degli automatismi diretti
e indiretti, nonché riguardo agli altri elementi quali le
correlazioni con lo stato giuridico ed economico di categorie o
fasce di dipendenti pubblici". Dopo le analisi tecniche tornano
le critiche dell'opposizione sul Decretone: "è una specie di
pozzo senza fondo e soprattutto senza le necessarie coperture:
le magagne di tanta superficialità e improvvisazione,
determinate dalla fretta di avere un tornaconto elettorale,
stanno emergendo una ad una dal vaglio dei tecnici del Servizio
Bilancio dello Stato", afferma Anna Maria Bernini, capogruppo di
Forza Italia al Senato.
    Il ministero del Lavoro rende noto intanto che sono 141.109
le domande del reddito di cittadinanza pervenute a Poste
italiane dal 6 marzo a oggi, 120.036 presso gli uffici postali e
21.073 online. Le prime cinque regioni per numero di richieste
sono la Campania con 18.832, la Lombardia con 18.616, la Sicilia
con 15.994, il Lazio con 13.367 e il Piemonte con 13.056.    
(ANSA).
-REDDITO. INTESA GOVERNO-REGIONI, NAVIGATOR RIDOTTI A TREMILA
lunedì 11 marzo 2019
(DIRE) Roma, 11 mar. - La pattuglia dei Navigator, i tutor che
dovranno aiutare i beneficiari del reddito di cittadinanza a
trovare lavoro, verra' dimezzata.
   Saranno tremila anziche' seimila le figure che verranno
reclutate dall'Anpal e che poi daranno supporto tecnico alle
regioni nei centri per l'impiego.
   E' quanto ha riferito il presidente della Liguria e vice
presidente della Conferenza delle regioni, Giovanni Toti, al
termine della riunione dei governatori dopo l'incontro con il
ministro Luigi Di Maio che si e' svolto al Mise nel pomeriggio.
   Le regioni hanno ora predisposto un testo votato
all'unanimita' che recepisce le misure alla base dell'accordo e
che verra' inviato al governo.
   Domani in Conferenza Unificata dovrebbe arrivare il parere
positivo.
  (Lum/ Dire)
21:01 11-03-19
lunedì 11 marzo 2019
Roma, 11 mar. (askanews) - Il reddito di cittadinanza partirà con
3mila navigator, la metà rispetto ai 6mila previsti inizialmente
dal governo. È la proposta dell'esecutivo su cui la Conferenza
delle Regioni ha dato all'unanimità un parere favorevole.
""È un'ipotesi che ha messo in campo il governo - ha detto il
vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Giovanni Toti - e
che ci è sembrata equa. Poi in fase definitiva, quando le Regioni
faranno i concorsi e sarà assunto in via definitiva il personale
dei centri per l'impiego a supporto della riforma, ovviamente il
numero tornerà a salire"".
""È un testo - ha aggiunto il presidente della Regione Liguria -
che sarà recepito in un emendamento (al decreto reddito-pensioni,
ndr). Domani è l'ultima giornata in cui è possibile presentare
l'emendamento condiviso con le Regioni"".