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Navigator, audizione alla Camera dei deputati dei rappresentanti della Conferenza delle Regioni

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Audizione dei rappresentanti della Conferenza delle Regioni di fronte alla Commissioni riunite Lavoro e Affari Sociali della Camera (Regioni.it 3563

- 05/03/2019) Le Regioni confermano la loro contrarietà alle modalità di assunzione dei navigator. Parlando in audizione di fronte alle commissioni riunite Lavoro e Affari Sociali della Camera dei Deputati , Cristina Grieco, coordinatrice della commissione lavoro della Conferenza delle Regioni, ha spiegato che l'ipotesi prevista fatta dal ministro Luigi Di Maio dell'immissione di 4.500 navigator precari nei centri per l'impiego - rispetto ai 6000 previsti nel testoi attuale - provocherebbe comunque il "caos" negli uffici. "Vi sarebbero persone selezionate senza un concorso, migliaia e migliaia precari, e anche da un punto di vista organizzativo non sarebbe sopportabile", ha spiegato Grieco. L'emendamento al decretone - ha proseguito - prevede il parere delle Regioni: invece, ha detto l'assessore toscano, "ci vuole l'intesa oppure un accordo su un testo che possa essere accettato dalle Regioni". La previsione, invece, di un semplice parere la consideriamo inaccettabile ed "anche un po' offensiva".
Sulle assunzioni dei navigator, rimane un problema di competenze "sul  quale non possiamo arretrare", ha aggiunto. Secondo Grieco l'assunzione di "masse di precari" senza concorso presenterebbe un "problema enorme di stabilizzazione" e inoltre creerebbe un dualismo tra gli operatori dei centri per l'impiego e i navigator, e un dualismo tra gli utenti, con la fila dei poveri che vanno dai navigator e gli altri. Insomma "si creerebbe un dualismo tra operatori dei  centri, di serie A, e navigator, di serie B, e di conseguenza degli utenti". Ma i centri per impiego - ha concluso - devono dare un servizio universale". Insomma ci si potrebbe troivar di fronte ad un "esercito di precari che entrerebbe nei nostri centri con enormi  problemi organizzativi". Grieco ha posto infine il problema delle banche dati: "se i dati non saranno in interconnessione tutta la macchina si bloccherà".
"Noi non chiediamo altro che il rispetto delle nostre prerogative e delle nostre competenze costituzionali" ha proseguito la rappresentante delle regioni "la contrattualizzazione di navigator presso i nostri centri senza una nostra intesa vede tutte le regioni in modo compatto assolutamente contrarie".
"Invece di riempire i centri per l'impiego di precari - ha riferito Grieco - abbiamo chiesto al Ministro che potessimo essere noi a fare subito i concorsi, così come prevede la Costituzione, e ad assumere a tempo determinato in una logica di stabilizzazione al termine dei due anni".
"Chiediamo che l'emendamento sia cambiato in intesa"" ha concluso "abbiamo bisogno poi di una norma per superare i vincoli assunzionali, una norma per le stabilizzazioni, qualcosa che ci permetta di scorrere le graduatorie e soprattutto una norma per semplificare le procedure assunzionali, altrimenti ci vogliono 6-8 mesi per fare un concorso. Così realisticamente in 3 mesi riusciremmo a rafforzare in modo tempestivo i centri. Poi servono coperture per spese di funzionamento che non ci sono".
"Non ci vogliamo mettere di traverso, pero' il caos che si creerebbe negli uffici con persone inserite senza una procedura non sarebbe sopportabile". Grieco ricorda che la "proposta di mediazione" delle regioni prevedeva che "una parte di questi 6 mila contrattualizzati da Anpal fosse inquadrata con mansioni di assistenza tecnica per le regioni che hanno bisogno nell'immediato nella fase emergenziale".
Le regioni che "invece sono in grado di fare da sole devono avere il diritto di poterlo fare", sottolinea.
"Vorremmo, in tutta la logica di leale collaborazione con il governo, che siano rispettate le competenze. Chiediamo che l'emendamento sia cambiato da parere in intesa: se trovassimo l'accordo con una condivisione totale potrebbe essere accettato"; altrimenti le Regioni sarebbero costrette a fare ricorso avverso.

dalla webtv della Camera:
Audizione della Conferenza delle Regioni (commissioni riunite Lavoro e Affari Sociali) sul decreto reddito di cittadinanza e quota 100 (nel video, inizio a 3 ore e 43 minuti)

Regioni: requisiti professionali dei navigator non chiari Ammessi anche gli antropologi

martedì 5 marzo 2019


Regioni: requisiti professionali dei navigator non chiari 

Roma, 5 mar. (askanews) - Il profilo professionale richiesto ai
navigator ""non è chiaro"" e allo stato attuale ""non è richiesta
nessuna esperienza, sono ammessi anche gli antropologi"". Lo ha
detto la coordinatrice della commissione lavoro della Conferenza
delle regioni, Cristina Grieco, nel corso di un'audizione alla
Camera dei deputati sul decretone reddito-quota 100.
""La giornata tipo del navigator non è chiara a nessuno - ha
aggiunto - se il punto di ingresso del patto per il lavoro è il
centro per l'impiego allora dovranno lavorare nei centri per
l'impiego"".
Quindi, ha proseguito, ""il profilo dovrebbe essere esattemente
quello degli operatori dei centri, ma senza che sia richiesta
nessuna esperienza, sono ammessi anche gli antropologi"".



= Reddito: Grieco, trattativa in corso ma Regioni pronte a ricorso

martedì 5 marzo 2019

(AGI) - Roma, 5 mar. - "C'e' una trattativa in corso in queste
ore, il parere sul ddl (su reddito di cittadinanza e quota 100
ndr) andra' giovedi' in Conferenza unificata delle Regioni". Lo
riferisce la coordinatrice degli assessori al Lavoro della
Conferenza delle Regioni, a margine di un'audizione alla
Camera. "Senza un'intesa e una modifica del testo (in merito ai
navigator ndr) ogni Regione, se vede minato il rispetto delle
proprie competenze e prerogative puo' ricorrere alla Corte
costituzionale. Ci sono delle Regioni che, se fosse questo il
testo finale e non venissero accolte le richieste,
ricorrerebbero". (AGI)
Ing
051404 MAR 19


Reddito di cittadinanza, si parte. Da oggi ci si potrà mettere in fila o cliccare al computer per chiedere la nuova carta. Il rischio caos è quello che vedono le Regioni, che non abbassano lo scontro sui navigator. Ma anche tutti gli altri si aspettano lunghe code e sportelli affollati. Le Poste invitano a presentarsi a scaglioni, in ordine alfabetico: per la richiesta c'è tempo fino alla fine del mese e tutti dovrebbero riuscire a vedere caricato il beneficio per il 30 aprile, così come promesso dal governo. Allertate anche le forze dell'ordine, pronte a rafforzare la vigilanza con la giusta discrezione. Al di là dell'organizzazione logistica della giornata, non tutti i nodi sono ancora sciolti. Il più spinoso è quello dei navigator, che dovrebbero entrare in campo tra qualche mese. Davanti alle commissioni della Camera la coordinatrice degli assessori al Lavoro, Cristina Grieco, rinnova l'allarme sui 'coach' che dovrebbero aiutare i beneficiari a trovare un lavoro. Seimila le assunzioni iniziali previste, che ora una serrata trattativa con il vicepremier Luigi Di Maio ha fatto scendere a quota 4.500 ma che secondo i rappresentanti dei territori non basta a risolvere il conflitto di competenze sulle politiche attive. – Navigator, Grieco in audizione alla Camera: "Rispettare Costituzione e leggi per far funzionare la riforma" 05 marzo 2019 18:56 Attualità Toscana AddThis Sharing Buttons Share to Facebook Facebook2Share to TwitterTwitterShare to WhatsAppWhatsAppShare to E-mail E-mail Cristina Grieco Cristina Grieco In qualità di coordinatrice della commissione lavoro della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, l'assessore a lavoro, formazione e istruzione della Toscana, Cristina Grieco, ha spiegato oggi a Roma il punto di vista delle Regioni sulla questione dei navigator e dei centri per l'impiego intervenendo alla Camera dei deputati nelle commissioni lavoro e affari sociali riunite in seduta congiunta. L'audizione è stata svolta nell'ambito dell'esame del disegno di legge sul reddito di cittadinanza e sulle pensioni. PUBBLICITÀ "Abbiamo chiesto al ministro Di Maio di rafforzare i centri per l'impiego (cpi)nella maniera giusta e di assumere gli operatori secondo la logica della stabilizzazione dei precari che verranno utilizzati", ha esordito Grieco. "Nessuno è contro il reddito di cittadinanza e contro i navigator, ma vogliamo il rafforzamento dei cpi nel migliore dei modi, nel rispetto delle leggi e della Costituzione, per far funzionare al meglio questa riforma. Va bene, adesso, assumere i navigator a tempo determinato, ma che le assunzioni avvengano attraverso concorsi e nella prospettiva di far diventare quel lavoro a tempo indeterminato". L'assessore Grieco ha quindi aggiunto: "C'è una trattativa in corso con il Governo. Sui navigator, in definitiva, noi chiediamo solo il rispetto delle prerogative costituzionali. Se tali prerogative non verranno rispettate, le Regioni saranno contrarie, in modo compatto, a un'imposizione sulle Regioni di scelte non condivise e non rispettose del dettato costituzionale". Grieco ha avanzato sostanzialmente tre richieste: "Un'intesa con il Governo e non un semplice parere", precisando che, se non si vuole cambiare il termine giuridico, almeno si proceda a una "intesa di fatto". L'assessore ha poi chiesto "che non ci siano migliaia di precari assunti nei centri per l'impiego, un numero che, finito l'incarico a tempo, diventa difficile da gestire e che ricaderebbe poi in capo alle Regioni con tutte le criticità che esso comporta". Ed inoltre che "non si crei una modalità duale per operatori e utenti, ossia che non si crei una segmentazione ad esempio in operatori per poveri e operatori per disoccupati over 50, che rappresenterebbe una ghettizzazione perché i centri devono erogare servizi universali". Adesso l'assessore Grieco aspetta la "ripresa del dialogo sulla questione dell'assunzione dei navigator nei centri per l'impiego" e un'intesa tra Stato e Regioni su "una materia, come quella del lavoro, che è concorrente e quindi di competenza anche regionale, come dice la Costituzione". Fonte: Regione Toscana