Concorso Anpal per l’assunzione di navigator, i motivi del ritardo

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18.02.2019 - Il bando di concorso Anpal per l’assunzione di navigator, i motivi del ritardo

Il motivo per cui ritarda il bando di concorso Anpal per l’assunzione di navigator è dovuto all' opposizione delle regioni che rivendicano la loro competenza assoluta per l'assunzione dei navigator nei centri per l'impiego.

Qualora la richiesta fatta dalle Regioni venisse accolta, quindi, non ci sarebbe alcun concorso Anpal: ad occuparsi dell’assunzione di primi 6.000 navigator - la figura di supporto per i beneficiari del reddito di cittadinanza - infatti, sarebbero le Regioni stesse.

In questi giorni l’offerta di lavoro come navigator annunciata dall’’Anpal sta catturando l’interesse di molti laureati attratti dall’idea di lavorare per la Pubblica Amministrazione - pur non trattandosi di un’offerta di lavoro a tempo indeterminato - percependo uno stipendio piuttosto elevato (si parla di 1.700€ netti l’anno).

Secondo la linea dettata dal Governo ad occuparsi dell’assunzione dei primi 6.000 navigator da inserire negli organici dei centri per l’impiego dovrebbe essere l’Anpal (Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro) tramite un concorso che dovrebbe essere solamente per titoli e colloquio. Tuttavia le Regioni non ci stanno e - sulla base di quanto stabilito dal Titolo V della Costituzione che assegna loro la competenza nelle politiche attive - hanno chiesto al Governo che siano loro ad occuparsi dell’assunzione dei navigator, ossia i tutor che si occuperanno di seguire i disoccupati nella ricerca di un lavoro.

A tal proposito nella giornata di venerdì i governatori regionali hanno inviato la loro proposta al Ministero del Lavoro, chiedendo il passaggio delle competenze dall’Anpal Servizi alle singole Regioni: in quel caso, quindi, i 6.000 posti verrebbero distribuiti in base alle necessità del territorio e l’assunzione verrebbe effettuata tramite un concorso regionale.

Secondo le ultime indiscrezioni, però, il Governo non sembra voler accogliere le richieste delle Regioni. Almeno nella prima fase, vista l’urgenza e l’imminente avvio del reddito di cittadinanza, ad occuparsi dell’assunzione dei navigator dovrà essere Anpal e solo successivamente questo compito passerà alle Regioni.

Insomma, tra le amministrazioni locali e il Governo è in atto un vero e proprio braccio di ferro ed è questo uno dei motivi che sta bloccando la pubblicazione del bando di concorso per navigator da parte dell’Anpal. Fino a quando i dissidi non verranno risolti, quindi, non ci sarà alcuna offerta di lavoro come navigator.

Nell’attesa che Governo e Regioni risolvano i loro contrasti per l’assunzione dei 6.000 navigator nei centri per l’impiego, ricordiamo i requisiti necessari per candidarsi per questa posizione.

Come anticipato è obbligatoria la laurea, conseguita in una tra le seguenti discipline:

  • Economia;
  • Giurisprudenza;
  • Sociologia;
  • Scienze Politiche;
  • Psicologia;
  • Scienze della Formazione.

Se la laurea è un requisito fondamentale per prendere parte al concorso, ci sono altre competenze che l’interessato deve dimostrare di avere se vuole sperare di essere assunto come navigator. Nel corso del colloquio, infatti, sarà valutato il possesso di quelle competenze necessarie per svolgere questo delicato compito: nel dettaglio, l’interessato deve avere una conoscenza - sia tecnica che giuridica - sulle normative del lavoro, ma anche sugli incentivi e i sussidi di disoccupazione e sulle agevolazioni per le aziende che assumono. Sarà necessario, anche dimostrare la conoscenza delle dinamiche del mercato del lavoro nel territorio di competenza.

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Reddito cittadinanza: Grieco, da Regioni emendamenti su tema navigator

 12/02/2019) “Oggi abbiamo avuto un incontro con il ministro Di Maio ed è stato forse il primo confronto davvero operativo sul testo del decreto relativo al reddito di cittadinanza”, lo ha dichiarato Cristina Grieco, assessore della regione Toscana e coordinatrice della Commissione Lavoro della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome al termine dell’incontro che gli assessori al Lavoro e alle politiche sociali hanno avuto con il ministro Luigi Di Maio.
“Non abbiamo raggiunto un accordo ma abbiamo sviscerato tutti i punti più controversi del provvedimento, a partire dal tema ‘navigator’. Ci siamo dati appuntamento per i prossimi giorni, i tempi sono strettissimi, per un confronto tecnico che consenta di verificare alcune ipotesi emendative che le Regioni potrebbero presentare proprio sul tema navigator. Domani – ha aggiunto Grieco - ne riferirò alla Conferenza delle Regioni, la speranza è di arrivare ad un testo condiviso da portare come accordo in Conferenza Stato-Regioni, in tempo utile perché il Governo ne recepisca il contenuto con la presentazione di propri emendamenti durante l’iter parlamentare di conversione in legge del Decreto.
Un’ipotesi di percorso rispetto alla quale il ministro si è dimostrato disponibile. L’obiettivo di tutti – ha concluso la coordinatrice della Commissione Lavoro della Conferenza delle Regioni - è quello di evitare uno scontro istituzionale con una soluzione condivisa che permetta di affrontare nel migliore dei modi anche quella difficile fase di transizione che caratterizzerà l’impatto del provvedimento reddito di cittadinanza tenendo conto del ruolo e delle competenze di ciascuno, andando avanti partendo proprio dalle richieste e dalle proposte delle regioni che anche oggi sono state compatte spiegando al ministro il perché di molte perplessità e di diverse preoccupazioni”.