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Reddito di cittadinanza: scopri tutti i dettagli sul nuovo portale online

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Reddito di cittadinanza: scopri tutti i dettagli sul nuovo portale online

4 febbraio 2019

Rilanciare l'occupazione, contrastare la disuguaglianza e l'esclusione sociale, garantire il diritto al lavoro, alla formazione e all'istruzione.

Sono questi gli obiettivi prioritari del Reddito di cittadinanza, la misura messa in atto dal Governo per favorire un sostegno economico e l'inserimento sociale dei soggetti a rischio di emarginazione nel mondo del lavoro e nella società. La misura, contenuta nel Decreto legge n. 4 del 28 gennaio 2019 e pubblicata il giorno stesso in Gazzetta Ufficiale, introduce il Reddito di cittadinanza (Rdc) a decorrere da aprile 2019.

Ma di cosa si tratta nello specifico?
L'aiuto economico, che permette di integrare il reddito familiare, sarà fortemente collegato ad azioni di politica attiva, come l'attivazione di percorsi formativi o l'inserimento lavorativo. Per i nuclei familiari costituiti esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni, il Reddito di cittadinanza assume la denominazione di Pensione di cittadinanza.

Il Reddito di cittadinanza sarà riconosciuto ai nuclei familiari in possesso di una serie di requisiti legati a condizione economica, patrimonio e reddito dichiarato. Nel dettaglio, essi devono:

  • avere cittadinanza italiana o europea oppure essere in possesso di un permesso di soggiorno, o risiedere in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo;
  • avere un ISEE (Indicatore di Situazione Economica Equivalente) aggiornato inferiore a 9.360 euro annui;
  • possedere un patrimonio immobiliare (diverso dalla prima casa) non superiore a 30.000 euro e un patrimonio finanziario non superiore a 6.000 euro (quest'ultimo può essere incrementato in base al numero dei componenti del nucleo familiare e alla presenza di eventuali disabilità);
  • avere un reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui, moltiplicato per il corrispondente parametro della scala di equivalenza (per il calcolo consultare l'apposita sezione del portale). Il reddito può essere elevato a 9.360 euro nei casi in cui il nucleo familiare risieda in un'abitazione in locazione.

Il beneficio potrà arrivare fino a 9.360 euro annui, in considerazione dei parametri dichiarati.

Sarà possibile presentare domanda per ottenere il Reddito di cittadinanza a partire dal 6 marzo 2019.

Qual è l'iter da seguire?
Occorre presentare domanda online attraverso il portale dedicato oppure presso tutti gli uffici postali o i Centri di Assistenza Fiscale (CAF).

Dopo aver ricevuto la domanda, l'INPS verificherà i requisiti entro dieci giorni lavorativi dalla richiesta; entro i successivi cinque giorni, in caso di esito positivo della verifica, l'Istituto riconoscerà il beneficio che sarà erogato attraverso un'apposita Carta di pagamento elettronica (Carta Rdc) emessa da Poste Italiane. In seguito sarà comunicato quando e in quale ufficio postale si potrà ritirare la Carta.
Oltre all'acquisto di beni e servizi di base, la Carta consentirà di effettuare prelievi di contante entro un limite mensile non superiore a 100 euro per i nuclei familiari composti da un singolo individuo (incrementato in base al numero di componenti il nucleo) ed effettuare un bonifico mensile in favore del locatore indicato nel contratto di locazione o dell'intermediario che ha concesso il mutuo.
È vietato l'utilizzo del beneficio per giochi che prevedono vincite in denaro o altre utilità.

Entro 30 giorni dal riconoscimento del diritto al Reddito di cittadinanza, il cittadino sarà convocato dal Centro per l'Impiego per sottoscrivere un Patto per il Lavoro, iniziando così un percorso personalizzato di inserimento lavorativo o formazione. Le condizioni per essere convocati prevedono che nella famiglia richiedente almeno uno tra i componenti sia in possesso di uno tra i seguenti requisiti: assenza di occupazione da non più di due anni; età inferiore a 26 anni; essere beneficiario della NASpI ovvero di altro ammortizzatore sociale per la disoccupazione involontaria o averne terminato la fruizione da non più di un anno; aver sottoscritto negli ultimi due anni un Patto di servizio in corso di validità presso il Centro per l'Impiego.

Nel caso in cui il bisogno del richiedente sia complesso, saranno i servizi dei Comuni competenti per il contrasto alla povertà a valutare il percorso di attivazione sociale e lavorativa e stipulare il Patto per l'inclusione sociale, coinvolgendo anche gli altri enti territorialmente competenti.

L'offerta di lavoro che viene considerata congrua è la proposta in linea con il curriculum e all'interno di un certo raggio chilometrico dalla residenza del beneficiario. In particolare:

  • nei primi 12 mesi la prima offerta di lavoro potrà arrivare entro 100 km o 100 minuti di viaggio. Se viene rifiutata, la seconda offerta potrà arrivare entro 250 km e se anche questa viene rifiutata, la terza offerta potrà arrivare da tutta Italia;
  • dopo il primo anno, la prima offerta potrà arrivare entro i 250 km (come la seconda), mentre la terza da tutta Italia;
  • dopo i 18 mesi tutte le offerte potranno arrivare da tutto il territorio nazionale.

Per le famiglie con persone disabili, le offerte di lavoro non potranno mai superare i 250 km di distanza.

Il beneficio non riguarda solo il cittadino, ma anche l'impresa. Sono previste diverse tipologie di incentivi per le imprese che assumono i beneficiari del Reddito di cittadinanza a tempo pieno e indeterminato e per i beneficiari del Reddito di cittadinanza che avviano attività imprenditoriali. 

In attesa del 6 marzo, data in cui si potrà cominciare a fare domanda per il Reddito di Cittadinanza, i cittadini potranno:

  • fare richiesta dell'ISEE presso i CAF;
  • richiedere SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) indispensabile per fare la domanda online. SPID è il sistema di autenticazione che permette a cittadini e imprese di accedere ai servizi online della pubblica amministrazione e dei privati aderenti con un'identità digitale unica.

Visita il nuovo portale dedicato al Reddito di cittadinanza

Siamo tutti orgogliosi, tutto il governo lo è, ma la cosa più importante è che sono orgogliosi gli italiani. E' una misura molto complessa, di equità sociale, frutto di un lavoro corale. "Abbiamo faticato tanto per lavorare a questa misura". così il premier Giuseppe Conte alla presentazione del sito e della card sul reddito di cittadinanza. 'Mentre noi abbiamo studiato molto per fare questa riforma, saranno altri che ora studieranno la nostra di riforma" ha ribadito Conte. "E' una riforma complessa perché è fondata su un patto di lavoro, un patto di formazione e un meccanismo di inclusione sociale. Abbiamo faticato tanto, studiato le riforme simili realizzate in Ue e anche fuori e cercato di far di meglio", spiega il capo del governo definendo il reddito di cittadinanza "una conquista di civiltà".

"E' stato un grande lavoro di squadra, che continua in queste ore. Oggi teniamo fede a un'altra promessa. Da oggi tutti gli italiani con questo sito potranno conoscere quali documenti e adempimenti compiere per arrivare preparati e accedere al Reddito" spiega il vicepremier Luigi Di Maio alla presentazione del sito e della card sul Reddito e sottolineando come in questo modo ci sarà "uno Stato amico che aiuta nei momenti di difficoltà".

"Ecco la prima card del reddito di cittadinanza della storia della Repubblica italiana, è la prima di circa 3 milioni di carte. Quella che vedete è la numero 1". Così il vicepremier Luigi Di Maio ha presentato la card per il reddito di cittadinanza, con cui "si ristabilisce il rapporto di fiducia tra lo Stato e i cittadini". Lo Stato, ha ribadito, "torna amico dei cittadini" dopo "la batoste pro austerity".  Una carta uguale in tutto e per tutto alla normale card Poste Pay, dello stesso colore giallo, con gli stessi loghi e senza alcun riferimento al reddito di cittadinanza. Tutto per evitare che chi percepisce il beneficio "venga riconosciuto e discriminato". Così il vicepremier Luigi Di Maio ha presentato la prima carta su cui sarà 'caricato' il reddito di cittadinanza da ritirare alle Poste. "Non vogliamo che ci siano discriminazioni, - ha detto - abbiamo lavorato con Poste Pay per fare in modo che sia una card uguale a quelle di Poste Pay"."Il reddito lo abbiamo costruito intorno alle imprese" che possono arrivare ad avere "fino a 18 mesi di sgravi, pari al reddito che stava prendendo la persona" che viene assunta. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio, alla presentazione del sito per il reddito di cittadinanza. "Se le aziende vogliono assumere e vogliono risparmiare potranno farlo proponendo un patto di formazione e di inserimento lavorativo", ha aggiunto. La domanda e l'offerta di lavoro "non si sono mai incrociate, noi istituiremo un software unico e un sistema di incentivi che creerà l'incrocio tra domanda e offerta". "Chi vuole il reddito ad aprile, può fare domanda dal 6 al 31 marzo" ha ribadito il vicepremier Luigi Di Maio sottolineando come il governo stia "rispettando la tabella di marcia".

Una normale Carta bancaria, del tutto simile ad una ricaricabile. Gialla, simile alla Poste Pay, con i numeri a rilievo e il logo di Poste. Le ultime indiscrezioni raccontano così la nuova Card sulla quale saranno accreditati i fondi del reddito. Sarà assegnata al titolare che richiederà il reddito di cittadinanza, ma non avrà sopra il nome e soprattutto si mimetizzerà con le altre normali carte di credito per rispetto della privacy.