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Sicilia: Firmato il Contratto dei dipendenti Regionali.

 

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A darne notizia la Cisl, con un tweet. «Siamo soddisfatti, i lavoratori attendevano stanchi. Era ora». Aumento medio di 90,30 euro per il triennio 2016-1018, «nella media del rinnovo nazionale»

Firmato il contratto di lavoro dei 13.800 lavoratori regionali. Era fermo da dieci anni. «Soddisfatti» Cisl e Fp Cisl siciliane, che hanno sottoscritto per mano dei segretari generali Mimmo Milazzo e Paolo Montera. Aumento medio di 90,30 euro per il triennio 2016-1018, «nella media del rinnovo nazionale». «I lavoratori attendevano stanchi. Era ora», il commento della Cisl», che sul tema ha lanciato a caldo il tweet che segue

https://twitter.com/CislSicilia/status/1089918783270080512

Il documento è stato firmato dall'Aran e dai sindacati, a oltre dieci anni dall'ultimo rinnovo.

"Un risultato straordinario - evidenzia il presidente della Regione Nello Musumeci - con il quale restituiamo valore all'impegno dei lavoratori. In meno di un anno dall'accantonamento delle risorse e dalle direttive impartite dal Governo si è arrivati alla firma. Un ringraziamento al presidente dell'Aran Ninni Gallo e ai componenti e alle organizzazioni sindacali che hanno lavorato in sinergia con grande impegno".

A esprimere soddisfazione per un traguardo tanto atteso anche l'assessore alla Funzione pubblica Bernardette Grasso.

IL NUOVO CONTRATTO IN PILLOLE

1. DECORRENZA - Riallineamento del Contratto regionale a quelli nazionali per il periodo 2016-2018, tenuto conto che il blocco dei rinnovi contrattuali in Regione è stato superiore di un biennio rispetto agli altri settori pubblici.

2. INCREMENTI RETRIBUTIVI - Incremento delle retribuzioni a regime dal primo gennaio 2018 del 3,48% in linea con i rinnovi contrattuali di tutto il pubblico impiego (Stato - Enti Locali - Sanità).

3. RIPARTIZIONE RISORSE - TABELLARE/PRODUTTIVITA' - Nonostante il maggior periodo di blocco contrattuale subito rispetto agli altri settori pubblici, gli incrementi non sono stati destinati in tutto agli aumenti tabellari (come avvenuto nei Ministeri), ma una quota parte delle risorse è stata destinata a incentivare il miglioramento della produttività e dei servizi a beneficio dell'utenza, in misura comunque superiore a quella di tutti gli altri comparti pubblici: Regione 104 euro medie per dipendente; ministeri 0 euro; Enti locali 83,20 euro; Sanità 91 euro.

4. ORDINAMENTO PROFESSIONALE - Istituzione di una apposta Commissione paritetica con le organizzazioni sindacali per la revisione dell'ordinamento professionale fermo da oltre 20 anni.

5. PROGRESSIONI ECONOMICHE INTERNE - Riattivazione delle progressioni economiche interne per la valorizzazione dell'esperienza professionale del personale con criteri di meritocrazia e selettività previo superamento di corso di formazione ed esame finale ad una percentuale limitata del personale in sintonia con quanto già applicato negli altri settori del pubblico impiego.

6. SANZIONI DISCIPLINARI -. Nuove più restrittive regole e sanzioni per le infrazioni disciplinari per i fannulloni in ufficio ed i furbetti del cartellino

7. POSIZIONI ORGANIZZATIVE - Introduzione di nuovi criteri di selettività e meritocrazia professionalità per gli incarichi di Posizioni Organizzative che vanno a valorizzare la capacità professionali dei funzionari.

8. PRODUTTIVITA' E MERITOCRAZIA - Abolizione del vecchio Fondo di produttività (Famp) e dei vecchi criteri di erogazione a pioggia delle risorse, con l'introduzione di nuovi criteri di selettività legati alla valutazione della performance organizzativa e della performance individuale dei dipendenti sulla base del sistema di valutazione adottato dalla Regione e certificato dall'Oiv (come avviene nelle P.A. più evolute a all'avanguardia nella valutazione selettiva dei dipendenti).

9. MOBILITA' - Destinazione di una quota parte delle risorse della produttività per favorire la mobilità dei dipendenti verso sedi della Regione con forti carenze di personale o elevati carichi di lavoro o in presenza di eventi eccezionali e non prevedibili dovuti anche ad emergenze ambientali.

10.SMART WORKING - LAVORO AGILE - Introduzione di tale nuovo e moderno istituto contrattuale presente nel mondo del lavoro pubblico e privato che consente un più razionale utilizzo delle risorse umane e che può essere impiegato in sedi Regionali diverse da quelle di appartenenza, in relazione alle esigenze dell'amministrazione derivanti da carenze di personale o incremento dei carichi di lavoro.
 

"Sono stati introdotti - sottolinea - nuovi criteri che premiano la meritocrazia e vanno nella direzione di valorizzare le risorse professionali dell'amministrazione regionale. Adesso, il prossimo passo è quello del rinnovo del contratto dei dirigenti".

"Un risultato di importanza straordinaria, se si considera che l'ultimo rinnovo risale a più di dieci anni fa e che per tutti questi anni i lavoratori della pubblica amministrazione regionale hanno lavorato più di un passo indietro rispetto ai loro colleghi del resto d'Italia" lo hanno definito Paolo Montera, segretario generale della Cisl Fp Sicilia, e Mimmo Milazzo, segretario generale della Cisl Sicilia.

"La firma del nuovo contratto 2016-2018 - hanno aggiunto - è un traguardo fondamentale verso l'efficientamento della macchina regionale e in questo anno, come sindacato, abbiamo messo tutto il nostro impegno per raggiungere l'obiettivo e recuperare il gap temporale nei confronti del resto d'Italia".

Il nuovo contratto del comparto non dirigenziale prevede un aumento tabellare medio di 90,30 euro lordi.

"Abbiamo sottoscritto questo contratto - ha aggiunto Fabrizio Lercara, segretario della Cisl Fp Sicilia per i dipendenti regionali - perché abbiamo avuto rassicurazioni dalla Regione sul fatto che, come da nostra richiesta partirà contestualmente alla sottoscrizione la convocazione della commissione paritetica per la riclassificazione del personale".

"È fondamentale - ha aggiunto - che l'Aran venga implementata e continui a funzionare, anche perché non si può più rimandare il rinnovo del contratto della dirigenza regionale".

È previsto già per il primo febbraio un incontro propedeutico sui lavori della Commissione.

"Quella che stiamo disegnando - hanno concluso Montera e Milazzo - è un'amministrazione al passo con i tempi. In questo contratto sono già presenti principi importanti che devono però essere sviluppati in modo più dettagliato: dalla digitalizzazione del lavoro alla realizzazione di sedi virtuali all'implementazione dello smart working".

“Abbiamo firmato la pre intesa per il rinnovo del contratto del comparto dei regionali dunque dei dipendenti non appartenenti alla dirigenza. Il contratto era fermo da oltre dieci anni e anche per questo abbiamo dato una forte accelerazione al percorso per giungere a questa intesa e dunque al rinnovo che avrà effetti positivi su tutta l’amministrazione regionale”.

E’ visibilmente soddisfatto il Presidente dell’Aran Sicilia Accursio Gallo nonostante una sigla non abbia firmato la pre intesa “C’è stata una adesione del 90% delle sigle sindacali e questo è un dato positivo. E’ un grosso successo per noi”.

Gallo descrive il percorso che adesso l’intesa dovrà seguire “L’intesa andrà in giunta e una volta esitata dall’esecutivo sarà sottoposta al vaglio della Corte dei Conti per la vidimazione”.

“Speriamo di riuscire a firmare il contratto definitivo in tempi brevi. E’ un accordo che porta delle innovazioni rilevanti e forse è perfino migliore del contratto nazionale delle funzioni pubbliche. Abbiamo, infatti, cercato di prendere il meglio dal contratto dei regionali e da quello delle funzioni pubbliche nazionali. Per questo il nuovo contratto ha caratteristiche di innovazione molto importanti. Abbiamo introdotto lo smart working ma anche una serie di premialità. Non ci saranno più dei pagamenti a pioggia nei confronti dei dipendenti regionali come da direttiva del governo regionale con il presidente Musumeci in testa. La scelta è quella di dare di più a chi lavora di più e dunque premiare l’impegno e la produttività”.