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Eataly, al via la trattativa per il nuovo integrativo aziendale. I sindacati presentano la piattaforma di rinnovo.

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24 gennaio 2019 - Al via la trattativa per il rinnovo del contratto integrativo aziendale Eataly, scaduto il 31 ottobre dello scorso anno, applicato ai circa ai circa 2mila addetti della catena di punti vendita specializzati nella vendita e nella somministrazione di generi alimentari italiani di alta qualità fondata nel 2007 da Oscar Farinetti oggi presente nel Bel Paese con 14 punti vendita e nel mondo con 10 negozi. I sindacati hanno esposto le previsioni della piattaforma unitaria che mira essenzialmente a rafforzare il sistema di relazioni sindacali ai vari livelli e ad estendere le tutele per chi opera negli stand e negli appalti a partire dalle norme su salute e sicurezza e regolarità retributiva. Il focus del documento congiunto sull’evoluzione dell’impresa che per i sindacati, deve crescere di pari passo alla partecipazione dei lavoratori non solo agli obiettivi economici ma anche rispetto alla organizzazione del lavoro, orari e gestione delle difficoltà operative e buone pratiche. E così la plurimansione dovrà essere oggetto di confronto con le organizzazioni sindacali finalizzato alla definizione del corretto inquadramento professionale e la flessibilità oraria collettiva e del part time andranno concordate e normate seguendo le direttive della contrattazione nazionale di riferimento. Ma non solo. I sindacati credono sia necessario stabilire una distribuzione dell’orario di lavoro coerente alle esigenze di conciliazione vita lavoro come anche proseguire sul potenziamento del welfare, un capitolo qualificante e innovativo del primo contratto integrativo anche riferito alla previdenza complementare, ai permessi per visite mediche, per assistenza figli disabili e per l’inserimento dei figli a scuola ed ai congedi per malattie gravi. Si conferma poi strategica la leva della formazione professionale per tutti i lavoratori. Confermato anche l’impianto del sistema premiante con la valorizzazione delle performances a livelli di punto vendita dove si dovrà maggiormente investire nelle relazioni sindacali. Non meno significativa la richiesta di definire un protocollo di azioni a contrasto delle molestie sessuali sui luoghi di lavoro.