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Esito incontro, Assessori Regionali- Di Maio del 21.01.2019

 

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22.01.2019 - L’incontro di ieri si è concluso con un nulla di fatto: tutto è stato rinviato ad una serie di nuovi tavoli tecnici e politici. «Apprezziamo la disponibilità del ministro – ha commentato l’assessore piemontese al Lavoro, Gianna Pentenero - però se non si sciolgono tutti i nodi ,visti i ritardi che si sono accumulati, la situazione resta preoccupante». «Al momento tempi sono incompatibili con l’avvio del reddito di cittadinanza», ha sostenuto a sua volta Melania Rizzoli (Lombardia), che difende il modello lombardo dei centri per l’impiego e quindi vuol dire la sua sulle assunzioni dei navigator. Idem il Veneto. «Non vorrei che fossero solo nuove assunzioni. Noi abbiamo esperienza di centri per l’impiego, di chi prende in carico queste persone. Sono competenze che non si creano da un giorno all’altro. C’è bisogno di formazione se vogliamo essere seri», ha messo in guardia Elena Donazzan. Molto critico anche il ligure Gianni Berrino, che definisce il reddito di cittadinanza «assistenzialismo inefficace: i posti di lavoro da offrire non ci sono, non vengono “creati” magicamente, in compenso coi navigator si creano nuovi precari».

Le Regioni temono che milioni di persone si rivolgeranno ai centri per l’impiego e gli sportelli del Collocamento si troveranno del tutto impreparati a reggere l’onda d’urto.

Le Regioni hanno chiesto «rassicurazioni sui tempi e sulle modalità» di attuazione del piano del governo che, dovrebbe decollare a breve. Sempre che il “decretone” venga pubblicato in gazzetta ufficiale, visto che il testo non è stato nemmeno inviato al Quirinale. Lo scoglio sarebbe sempre quello delle coperture: la Ragioneria starebbe infatti ancora verificando i calcoli prima di la necessaria “bollinatura”. Ci sono 10mila assunzioni da fare, 4 mila nei centri per l’impiego più 6mila navigatori in carico all’Anpal, ed il tempo non è sufficiente. «Si rischia il caos», avverte preoccupata la coordinatrice degli assessori regionali al Lavoro la toscana Cristina Grieco.

La risposta di Di Maio? «Massima disponibilità al confronto» per affrontare tutti i nodi, senza escludere - qualora servisse - la possibilità di modificare in qualche parte il decretone . «Il reddito è legge e si farà. La nostra grande sfida è portare a casa tutto il pacchetto nei tempi individuati» ha assicurato il vicepremier al termine dell’incontro.