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Pensioni, la rassegna stampa del 17.01.2019

pensioni

Il vertice di maggioranza riunito questa mattina ha sciolto gli ultimi nodi relativi al decretone su pensioni e reddito di cittadinanza. Palazzo Chigi fa sapere che ci sono tutte le risorse per quota 100 e per il sussidio e il Consiglio dei ministri convocato per stasera alle 18 potrà varare il provvedimento. Via libera anche agli stanziamenti per il tfr degli statali anticipato per tutti e per il fondo volo Alitalia

ANNUNCIO DI MATTEO SALVINI: "I SOLDI CI SONO".

"I soldi ci sono, lasciamo che i tecnici facciano il loro mestiere su provvedimenti che riguardano milioni di italiani", le parole di Matteo Salvini su Quota 100 pensioni. Salvini. "Abbiamo chiesto ai tecnici che i conti siano perfetti sino all'ultima virgola", ha aggiunto il vicepremier.

"Non si perde nulla rispetto a quello che uno ha versato, nessun taglio alle pensioni o ai contributi versati. Diciamo che dai dati statistici ci sono mancati guadagni fino a un massimo del 16% del netto quando parliamo di pensioni tra i 1.500 e i 2.000 euro, ma gli italiani sono così bravi e intelligenti che sapranno fare i loro conti per trovare soluzioni adeguate", ha spiegato Il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon ai microfoni di Radio Anch'io su Rai Radio 1.

Quota 100 "si rivolge a una platea di 350 mila persone perché si rivolge a opzione donna e ape social per quest'anno. Su tutto questo si è costruito il sistema pensionistico, credo sia una manovra davvero esaustiva"., ha spiegato Claudio Durigon

Quanto alle prime finestre di uscita per quota 100 pensioni, Durigon ha confermato che saranno ad aprile per i privati e a luglio per gli statali, quanto alle coperture per la riforma pensioni il sottosegretario ha detto "il sistema è ormai definito, sarà molto più esaustivo di quello che era in previsione. E' vero che ci sono some in opiù ma è tutto coperto".

Il vertice di maggioranza riunito questa mattina ha sciolto gli ultimi nodi relativi al decretone su pensioni e reddito di cittadinanza. Palazzo Chigi fa sapere che ci sono tutte le risorse per quota 100 e per il sussidio e il Consiglio dei ministri convocato per stasera alle 18 potrà varare il provvedimento. Via libera anche agli stanziamenti per il tfr degli statali anticipato per tutti e per il fondo volo Alitalia

Reddito di cittadinanza e riforma delle pensioni con l'introduzione dello scivolo pensionistico con quota 100: finalmente oggi si conoscerà il contenuto del decreto del governo dopo le anticipazioni delle ultime settimane. Il provvedimento che raccoglie le principali misure promesse da Movimento 5 stelle e Lega dovrebbe essere licenziato dal Governo entro questa sera: come rende noto Palazzo Chigi il Consiglio dei ministri è convocato alle 18 e all'ordine del giorno c'è proprio il decreto legge intitolato "Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni".

In un'intervista a La Stampa l'ex ministro del Lavoro Elsa Fornero, autrice delle regole previdenziali oggi in vigore sostiene: "La legge Fornero non è stata cancellata"
"Mi chiede se la riforma Fornero è stata cancellata o no? Ma certamente no. Quota 100 è un provvedimento che contiene molta propaganda, come tutte le misure di questo governo; che sostanzialmente lascia immutata la legge, perché non la cancella ma neanche la modifica in alcune sue parti sostanziali". Secondo Fornero, quota 100 serve "a dare un vantaggio ad alcune coorti di lavoratori, con un'ottica elettoralistica. E c'è anche un bel paradosso, a ben vedere. Come noto, se le persone troveranno non conveniente uscire con quota 100, la spesa sarà minore, e Salvini dirà che comunque per lui è stato un successo. Ma la maggiore o minore convenienza dipende dall'adozione del metodo contributivo, a partire dal primo gennaio 2012. Se si versano contributi più a lungo, si va in pensione più anziani; se vai via prima, la pensione sarà più bassa". „Quanto alla 'promessa' della pensione dopo 41 anni di contributi del governo gialloverde, Fornero risponde: "Promettono in pratica di ripristinare le pensioni di anzianità, che sono state una grande stortura italiana, senza pensare a chi dovrà pagare questo ripristinato 'diritto acquisito'. Del resto questo governo non sembra avere nessuna considerazione per i vincoli di bilancio, visti anzi con molto fastidio: i soldi li trovino i tecnici, dicono, o si prendano in deficit. Ma così non si va certo lontano", conclude Fornero.“