Conte: "Il rapporto deficit/pil scende al 2.04%. Reddito di cittadinanza e quota 100 restano

 

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12.12.2018 -Il premier Giuseppe Conte, a Bruxelles assieme al ministro dell'Economia, Tria, ha incontrato il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, il vicepresidente Dombrovskis e il commissario europeo agli Affari economici e finanziari Moscovici, per illustrare una proposta che possa arginare la procedura di infrazione che incombe sulla manovra italiana.

La dichiarazione di Conte: "Rapporto deficit/Pil scende al 2,04%""Abbiamo anticipato la nostra proposta a Bruxelles sulla manovra. Abbiamo illustrato il nostro piano. Non tradiamo affatto la fiducia degli italiani. Rispettiamo gli impegni presi. Rispettiamo sia la platea che gli importi delle misure sul reddito di cittadinanza e su quota cento. Il saldo finale che abbiamo proposto e' il 2,04%". "Non tradiamo la fiducia degli Italiani" "Abbiamo messo sul tavolo una proposta seria. Confidiamo che questo negoziato possa concludersi in modo positivo "abbiamo anticipato la nostra proposta a Bruxelles. abbiamo illustrato la nostra proposta che mi consente di dire che non tradiamo affatto la fiducia degli italiani, rispettiamo gli impegni presi in particolare sulle riforme che hanno maggiore impatto sociale".

Il portavoce di Juncker: "Buoni progressi" Il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, ha ascoltato "attentamente il primo ministro Conte e gli argomenti che ha presentato" sulla manovra di bilancio. "Buoni progressi sono stati fatti, la Commissione europea valuterà ora le proposte ricevute questo pomeriggio: i lavori continueranno nei prossimi giorni". E' quanto riferisce una portavoce della Commissione al termine dell'incontro tra Juncker e Conte a Bruxelles. –

Soddisfatto dell'incontro Conte-Juncker il ministro del Tesoro, Giovanni Tria.

"Sono assolutamente fiducioso che a Bruxelles prevalga il buonsenso. Inizio ad essere stufo di qualcuno che possa sfondare o infrangere i limiti mentre con l'Italia c'è la lente di ingrandimento sullo 0,1. Vogliamo incominciare ad onorare gli impegni presi con gli italiani. Ma se mi dovessi rendere conto di un pregiudizio contro l'Italia mentre per altri si chiudono gli occhi allora la musica cambierà", aveva detto il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, in una conferenza stampa a Gerusalemme.

Il commissario europeo agli Affari economici e monetari, Pierre Moscovici, intervistato dal Parisien, ritiene che un eventuale sforamento, oltre il 3% del rapporto tra deficit e Pil, dopo l'annuncio delle misure del presidente Emmanuel Macron per smorzare la rabbia dei gilet gialli "può essere preso in considerazione", anche se in modo "limitato, temporaneo ed eccezionale". Per Moscovici la situazione della Francia non può essere paragonata a quella italiana. Alla domanda di Le Parisien su un trattamento di favore alla Francia rispetto all'Italia sui conti pubblici Moscovici smentisce con forza. "Non c'è nessuna indulgenza, sono le nostre regole, soltanto le nostre regole", insiste il commissario, aggiungendo: "Soprattutto non facciamo come se ci fosse da una parte una severità eccessiva e dall'altra non so quale lassismo". Per lui il paragone con l'Italia "è allettante ma sbagliato perché sono due situazione totalmente diverse". "La Commissione europea sorveglia il debito italiano da tanti anni", cosa che invece non ha "mai fatto" per la Francia.

Emendamenti in Commissione entro giovedì alle 14 - E' stato ufficialmente fissato per le 14 il termine per presentare gli emendamenti alla manovra in Commissione Bilancio del Senato. Lo si apprende dalla stessa Commissione, convocata ininterrottamente da oggi a domenica sera per l'esame della legge di bilancio. L'obiettivo al momento è quello di portare il testo in Aula a Palazzo Madama tra il 18 e il 19 dicembre. I tempi sono però strettamente legati all'andamento della trattativa sui saldi con la Commissione europea.

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