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Luigi Gallo: approvato l'emendamento che prevede la fine degli appalti di pulizia per le scuole ed avvia nel 2020 un concorso per assumere nuovi ATA.

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Luigi Gallo: emendamento approvato

05.12.2018 . Con una diretta su facebook il Ministro Luigi Gallo ha annunciato che è stato approvato "l’emendamento" che prevede nel 2020 la fine degli appalti di pulizia per le scuole assegnate a ditte esterne ed avvia un concorso per assumere nuovi ATA.  https://www.facebook.com/luigi.galloM5S/videos/1351488231659781/?t=1

L’emendamento prevede che, dal 1° gennaio 2020, i servizi di pulizia e gli altri servizi ausiliari nelle istituzioni scolastiche ed educative statali sono svolti esclusivamente da personale dipendente appartenente al profilo di collaboratore scolastico. A tal fine, dispone la stabilizzazione nel profilo di collaboratore scolastico del personale delle imprese di pulizia già impegnato nell’erogazione dei medesimi servizi a decorrere dal 1999, previo superamento di una procedura selettiva. Autorizza, inoltre, una spesa di € 10 mln annui dal 2020, da destinare all’acquisto dei materiali di pulizia.

Infine, incrementa il Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche di € 184 mln nel 2020 e di € 90 mln nel 2021.

Luigi Gallo (M5S)

Oggi poniamo fine a un fenomeno che ha rappresentato un cancro per il mondo della scuola e per l’intero Paese. Negli ultimi vent’anni i servizi di pulizia e di sorveglianza degli istituti scolastici sono stati affidati con appalti esterni a cooperative e ditte private, provocando una riduzione del personale della scuola che ammonta a circa 12mila unità. Oggi, grazie a un emendamento alla legge di Bilancio approvato alla Camera, il sistema scolastico assorbe gradualmente il personale storico di queste imprese, impiegato dal 1999, riportandolo alle dipendenze del Miur a valle di un concorso per titoli e colloquio. Ci saranno dunque almeno 12.000 assunzioni finanziate con gli stessi fondi che finora si sono utilizzati per esternalizzare il servizio e versare ingenti cifre ai titolari delle ditte appaltatrici”.
Abbiamo lavorato a questo risultato in commissione Cultura alla Camera – ha continuato – fin dal nostro insediamento delle Camere, approvando una risoluzione in parlamento che indicava la soluzione adottata quest’oggi. Finalmente scriviamo la parola fine a questi appalti insensati, che spesso sono stati toccati da inchieste giudiziarie e sospettati di irregolarità da parte delle autorità Anticorruzione e Antitrust. Ma soprattutto hanno prodotto tanta precarietà, arricchendo pochi ai danni dei lavoratori e offrendo servizi a dir poco scadenti nelle nostre scuole. A trarne vantaggio, dunque, è la scuola, sono gli studenti, i lavoratori, i dirigenti che avranno del personale in più e non subiranno più i disservizi e i ricatti degli appalti. Ma anche i lavoratori del settore e lo Stato, che con questa soluzione spenderà addirittura meno che in passato per una qualità maggiore dei servizi di pulizia e sicurezza. Oggi è un giorno storico che stabilisce un metodo 5 stelle: eliminare le illegalità, ridurre gli sprechi, aumentare la qualità e l’occupazione generando più diritti conclude Luigi Gallo.
L'EMENDAMENTO APPROVATO

Articolo 56, commi 1 e 1-bis -Servizi di pulizia e di mantenimento del decoro nelle scuole

Estremi

Iniziativa

Gruppo

Data

Oggetto

56.9 NF

Fusacchia

MISTO-+E-CD.

4.12

Modifica il comma 1 e aggiunge il comma 1-bis.

In particolare, prevede che, dal 1° gennaio 2020, i servizi di pulizia e gli altri servizi ausiliari nelle istituzioni scolastiche ed educative statali sono svolti esclusivamente da personale dipendente appartenente al profilo di collaboratore scolastico. A tal fine, dispone la stabilizzazione nel profilo di collaboratore scolastico del personale delle imprese di pulizia già impegnato nell’erogazione dei medesimi servizi a decorrere dal 1999, previo superamento di una procedura selettiva. Autorizza, inoltre, una spesa di € 10 mln annui dal 2020, da destinare all’acquisto dei materiali di pulizia.

Infine, incrementa il Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche di € 184 mln nel 2020 e di € 90 mln nel 2021.

Conseguentemente, modifica l’articolo 58, comma 2, riducendo l’incremento del Fondo "La Buona Scuola" ivi previsto (da € 29,6 mln) a € 19,6 mln per il 2022, (da € 57,1 mln) a € 47,1 per il 2023, (da € 58,4 mln) a € 48,4 mln per il 2024, (da € 72,8 mln) a € 62,8 mln per il 2025, (da € 75,8 mln) a € 65,8 mln per il 2026, e (da € 109,6 mln annui) a € 99,6 mln annui dal 2027.

(Per la copertura della parte restante degli oneri, si utilizzano le risorse stanziate dal comma 1 nel testo precedente le modifiche).