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Pensioni, le notizie del 03.12.2018

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PENSIONI

 

AFFARI ITALIANI

Pensioni quota 100? Giallo sulla modifica in extremis. Salvini smentisce. "Bufala". Pensioni news

Quota 100 pensioni con una modifica in extremis? I primi che potranno lasciare il lavoro in anticipo sono quei lavoratori che al 31 dicembre 2018 hanno maturato 40 anni di contributi con 64 anni di età. La proposta è del professor Alberto Brambilla, direttore del centro studi di Itinerari Previdenziali e tecnico vicino alla Lega. Secondo quanto riporta Il Corriere l'idea è di ridurre i costi del nuovo sistema previdenziale che va a superare la legge Fornero. "La prima necessità è risolvere i problemi della legge Fornero. Fatto questo chiarimento — spiega Brambilla — ci sono due elementi pratici di cui tenere conto: nel prossimo mese di gennaio l’Inps non può ricevere in un sol colpo quasi 300 mila nuove domande di pensionamento, l’altro punto è che un meccanismo del liberi tutti costerebbe più di 7 miliardi di euro".  Con il nuovo schema di quota 100 pensioni i primi a lasciare il lavoro saranno coloro che hanno maturato i requisiti al 31 dicembre 2018 da almeno due anni. Poi ecco le uscite di tutti coloro che hanno raggiunto i limiti fissati da Quota 100 pensioni da più di 18 mesi e meno di 24. Quindi avanti per scaglioni. In sintesi secondo questa logica Quota 100 pensioni non si tocca, ma il sistema previdenziale nuovo potrebbe essere chiamato "Quota 104" dato che chi va via ha maturato i requisiti da almeno due anni. Secondo Brambilla la platea delle prime uscite potrebbe arrivare a circa 250mila unità. Salvini però boccia come "bufala" questa quota 104 pensioni. Ai microfoni di Rtl 102.5 spiega: "Quota 100 è 62 anni di età e 38 di contributi senza penalizzazioni. Questo l'impegno preso e lo porterò fino in fondo". Anche il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon giura: "Quota 100, 62 e 38, rimane come era. Non c'è nessun taglio". Adesso bisogna attendere il testo per capire nel dettaglio quali saranno le procedure per l'uscita dal lavoro.

Pensioni quota 100? SALVINI LANCIA QUOTA 41. Riforma Pensioni news

Pensioni quota 100? SALVINI VA OLTRE: "OBIETTIVO QUOTA 41". Pensioni news

Quota 100 pensioni è solo il primo passo di un cammino che cambierà il sistema pensionistico italiano. Il traguardo si chiama quota 41. Lo ha ribadito Matteo Salvini (in un'intervista a Maria Latella a Sky Tg 24). E ha spiegato che c’è un «pacchetto da circa 6,5 miliardi di euro per iniziare a smontare la Fornero: è l’inizio di un percorso di 5 anni il cui obiettivo finale è quota 41» le parole del vicepremier. Sulla tempistica delle uscite, Salvini spiega: «Non so se il 16 febbraio o il 3 marzo», dipende anche da «quanti sceglieranno». Quota 100 pensioni è un'occasione che riguarda «600mila italiani». Claudio Durigon pensa a una entrata a regime ad aprile, Salvini - che nelle scorse ore si era sbilanciato su febbraio - resta più ottimista: «Io spero anche prima». La formula di quota 100 pensioni è confermata:  serve un minimo di età anagrafica (62 anni) e prevideziale (38 di contributi). La pensione anticipata, ha detto a Maria Latella, sarà «senza penalizzazioni», ma ovviamente Salvini ha sottolineato che «se vai 4 anni prima non ti do i 4 anni che non hai versato».


AGI

Roma, 3 dicembre 2018 - Il vicepremier Matteo Salvini in diretta radiofonica a 'No stop news' su Rtl 102.5 ha smentito che per accedere alla pensione a 62 anni si deve rinunciare a quota considerevole di pensione. "Non è vero, ma è evidente che chi va via prima non porta anche i contributi che non ha versato. Nessuna penalizzazione. Diamo la possibilità a circa 600 mila italiani".

IL SOLE 24ORE
Manovra, le misure rinviate: dal reddito di cittadinanza a quota 100 e al taglio delle pensioni d’oro
La trattativa con l’Europa sul rapporto tra deficit e Pil previsto dall’esecutivo giallo verde per l’anno prossimo al 2,4%, con Bruxelles che preme perché alla fine si scenda al 2, si ripercuote, come era prevedibile, sui contenuti della manovra, il Ddl bilancio. Una conseguenza che nasce dal fatto che per ridurre l’asticella occorre individuare delle risorse aggiuntive. Nel pacchetto degli emendamenti, ovvero tra le proposte di modifica presentate da governo e relatori in Commissione bilancio della Camera, dove il provvedimento è in fase di esame, non “sono pervenute” le misure che costituiscono il nocciolo duro della legge di Bilancio targata M5s-Lega: reddito di cittadinanza e superamento della legge Fornero in materia pensionistica, sulla base del meccanismo di “quota 100”.
Servono sette miliardi

Il fatto che il quadro su reddito e quota 100 non sia stato toccato dalle proposte di modifica nel passaggio in Commissione fa pensare che le risorse in più possano o debbano essere reperite tra quelle preventivate per la copertura delle due riforme (sette miliardi per il superamento della Fornero e nove per il reddito), nel complesso 16 miliardi. Per evitare la procedura di infrazione, bisogna garantire un taglio di circa 7 miliardi, lo 0,4% del Pil.

Quanto poi al taglio delle pensioni più elevate, quelle cosiddette “d’oro”, anch’esse assenti dal pacchetto degli emendamenti, la partita si potrebbe aprire nel passaggio del testo a Montecitorio o, come invece dovrebbe accadere anche per reddito e quota 100, nel passaggio al Senato. Gli emendamenti proposti da governo e relatori sono quelli che hanno una maggiore possibilità di superare l’esame dell’Aula.