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Il decreto Sicurezza passa a Montecitorio con 396 sì e 99 no. Salvini: "Giornata memorabile"

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Il decreto Sicurezza passa a Montecitorio con 396 sì e 99 no.. Salvini: "Giornata memorabile"

29.11.2018 - Dopo aver incassato la fiducia, il provvedimento passa a Montecitorio con 396 sì e 99 no. Ola e applauso dei leghisti.  Il ministro dell'Interno: "Sono felice". Conte: "Altro pezzo del contratto realizzato"

L'Aula della Camera approva in via definitiva il decreto sicurezza. Dopo aver incassato il voto di fiducia, oggi il provvedimento passa a Montecitorio in via definitiva con 396 sì e 99 no. Il testo è ora legge. "Sono felice, è una giornata memorabile", ha dichiarato il vicepremier Matteo Salvini ai cronisti a Montecitorio. E a chi gli chiede se sia soddisfatto del voto di tutto il centrodestra il ministro dell'Interno risponde: "Sono soddisfatto che sia rimasto qualche reduce di sinistra che pensa che l'immigrazione clandestina non sia un problema e che la sicurezza sia un tema di destra quando è un tema di tutti".
Conte: "Un altro pezzo del contratto di governo è stato realizzato"
Soddisfatto anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che annuncia su Twitter l'approvazione del decreto e scrive: "Un altro pezzo del contratto di governo è stato realizzato. Abbiamo assunto precisi impegni di fronte agli italiani e continueremo a rispettarli. Proseguiamo così".
Ola e lungo applauso dei leghisti
Una ola e un lungo applauso da parte dei deputati della Lega hanno accolto l'approvazione in Aula. Non hanno applaudito i colleghi del Movimento 5 Stelle. Subito dopo Salvini ha stretto la mano a Riccardo Fraccaro, ministro per i Rapporti con il Parlamento che gli era seduto accanto. Presente anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti.
Protesta del Pd, deputati indossano maschere bianche
Il Pd, dopo aver annunciato il voto contrario al provvedimento, ha inscenato una breve protesta, con  i deputati che hanno indossato maschere bianche sul volto per dire no a un provvedimento che creerà delle "persone invisibili", alias migranti e richiedenti asilo. "Quelle persone continueranno a esistere ma per voi sono invisibili, senza nome e senza volto ma noi non li scorderemo", ha detto il capogruppo Dem Graziano Delrio concludendo il suo intervento.

Il decreto sicurezza interviene sul diritto d'asilo, sulla lotta al terrorismo e sulla battaglia contro la criminalità organizzata. Per questo sono previste risorse aggiuntive per le forze dell'ordine.

In totale sono 40 gli articoli che formano il testo. Ecco un sunto dei provvedimenti più importanti e significativi......... clicca qui e leggi il testo integrale

Sicurezza urbana

  • Piano nazionale sgomberi: vengono stabilite le modalità di ricognizione delle situazioni di occupazione. Entro 60 giorni poi dovranno essere definiti dei piani provinciali per le esecuzioni dei provvedimenti di sgombero, anche mediante l’impiego della Forza Pubblica.
  • Invasione di edifici: verrà punito chiunque invade arbitrariamente terreni o edifici altrui, pubblici o privati, al fine di occuparli o di trarne altrimenti profitto. Pene più elevate se il fatto è compiuto da più di cinque persone.
  • Stanziamenti a Polizia di Stato e Vigili del Fuoco: per il 2018 saranno messi a disposizione 16 milioni, mentre dal 2019 fino al 2025 la cifra sarà di 50 milioni ogni anno (37,5 milioni alla Polizia di Stato, 12,5 ai Vigili del Fuoco).

Lotta al terrorismo

  • Stretta sul noleggio di tir e furgoni: per prevenire tragici attentati, chi noleggia dovrà comunicare con anticipo a un Centro Elaborazione i dati identificativi del richiedente. Se dopo un raffronto dovessero emergere situazioni di potenziale pericolo, verrà inviata una segnalazione alla Forze dell’Ordine per un controllo.
  • Daspo per i sospettati di terrorismo: creato per le manifestazioni sportive, il Daspo verrebbe esteso anche per chi è sospettato di essere in preparazione di un attentato oppure di fiancheggiare un’organizzazione terroristica.

Lotta alla Mafia

  • Contrasto alle infiltrazioni mafiose: negli enti locali e negli appalti pubblici, se un Prefetto dovesse segnalare delle situazioni anomale o sintomatiche di condotte illecite, è prevista la nomina di un Commissario Straordinario.
  • Sequestro e confisca dei beni: prevista la possibilità che un immobile confiscato alle organizzazione criminali sia dato in affitto “sociale” alle famiglie in condizioni di disagio.

Immigrazione

  • Richiesta di asilo politico: vengono aumentati quel tipo di reati che annullano la sospensione della richiesta di asilo politico, dopo una condanna in primo grado, portando all’espulsione immediata. I reati in questione sono violenza sessuale, spaccio, furto e lesioni aggravate a pubblico ufficiale.
  • Abolizione protezione umanitaria: al momento la norma può garantire, in caso di situazioni di emergenza umanitaria, un permesso di soggiorno ai cittadini stranieri che ne fanno richiesta. Inizialmente si pensava a una abolizione e a una sostituzione con un permesso di soggiorno della durata di un anno per motivi civili o di calamità naturali nei paesi di origine. Alla fine invece si è optato per un “procedimento immediato innanzi alla Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale
  • Trattenimento nei centri per il rimpatrio: raddoppiati i tempi da un massimo di 90 giorni a 180 giorni.
  • Revoca della cittadinanza: se una persona viene ritenuta un possibile pericolo per lo Stato, potrebbe scattare la revoca della cittadinanza in caso di condanna in via definitiva per reati legati al terrorismo. In più, una domanda di cittadinanza potrà essere rigettata anche se presentata da chi ha sposato un cittadino o cittadina italiana.
  • Fondi per i rimpatri: stanziati 500.000 euro per il 2018, 1,5 milioni per il 2019 e 500.000 euro per il 2020.
  • Sprar: i piccoli centri che ospitano i migranti, sotto l’egida dei Comuni, non potranno più accogliere i richiedenti asilo ma soltanto minori non accompagnati e chi ha già ricevuto la protezione internazionale.