Acqua Marcia Turismo cede Villa Igiea, Excelsior e Grand Hotel et des Palmes

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Comunicato stampa FISASCAT CISL PALERMO-TRAPANI: Acqua Marcia Turismo cede Villa Igiea, Excelsior e Grand Hotel et des Palmes

Sabato 6 ottobre 2018 - Pervenute ieri pomeriggio le comunicazioni di apertura delle procedure di cessione di tre dei più importanti alberghi di Palermo, ad oggi in capo alla società Acqua Marcia Turismo in concordato preventivo.

Nello specifico, il Mercure Excelsior aggiudicato alla Luxury Private Properties, il Grand Hotel delle Palme "pre aggiudicato" alla società Argonauti srl e il Grand Hotel Villa Igiea "pre aggiudicato" alla Rocco Forte & family.

"Abbiamo già formulato richiesta di incontro per esperire l'esame congiunto -afferma Mimma Calabrò Segretario Generale Fisascat Cisl Sicilia - e attendiamo la data affinché si possano espletare le procedure per garantire il mantenimento occupazionale e redditizio di tutti i lavoratori impegnati nei tre alberghi".

"Attenzioneremo ogni dettaglio a partire dal piano industriale futuro - continua il Segretario- affinchè le tre strutture ricettive, di grande importanza per valore storico e patrimonio culturale, possano essere rilanciate in modo da essere punto di riferimento del turismo di elite per il settore. Negli ultimi anni, i lavoratori e la Società hanno mantenuto attive le strutture, anche se faticosamente, grazie ad enormi sacrifici anche rispetto agli istituti pregressi".

"Auspichiamo che i nuovi piani industriali abbiano una forte caratterizzazione di politiche di destagionalizzazione- conclude la Calabrò - volano non solo per l'incremento del turismo,ma anche per lo sviluppo del commercio e dei servizi".

RASSEGNA STAMPA

LA REPUBBLICA

Palermo, i grandi alberghi all'asta: Villa Igiea ed Excelsior verso Rocco Forte

Il re degli hotel a 5 stelle ha scalzato il fondo Algebris di Davide Serra, che manterrebbe solo le Palme. Il 31 ottobre carte scoperte dal notaio

 
 
Partono le trattative sindacali, ma i nomi dei nuovi proprietari di tre dei più prestigiosi alberghi palermitani si conosceranno con certezza solo il 31 ottobre. Risultato dei meccanismi di aggiudicazione dell’asta celebrata mesi fa per Villa Igiea, Excelsior e Grand Hotel delle Palme, che fanno parte del portafoglio di Acqua Marcia Turismo adesso in liquidazione. Ma anche dei forti appetiti dei grandi gruppi per questo nuovo “pacchetto” degli storici alberghi di lusso che furono del Banco di Sicilia, pregiati ma anche bisognosi di restauri e quindi di investimenti.


Per tutti e tre gli hotel il rogito che definirà le nuove proprietà è fissato per il 31 di questo mese e dunque, almeno in teoria, anche il giorno prima potrebbero arrivare rilanci. Come ad agosto è accaduto per Villa Igiea, che all’inizio sembrava saldamente in mano al fondo britannico Algebris di Davide Serra insieme all’hotel delle Palme. L’imprenditore vicino all’ex premier Matteo Renzi aveva offerto 23,2 milioni di euro per Villa Igiea e 12 per le Palme. Poi il rilancio di Rocco Forte, re degli hotel a cinque stelle sparsi dall’Inghilterra alla Russia e che in Italia vanta il Verdura Resort di Sciacca, il De Russie di via del Babuino a Roma e il Savoy di Firenze. Un’offerta più elevata del 10 per cento che ha scalzato il fondo Algebris, rimasto finora nuovo proprietario solo del Grand Hotel et des Palmes.

Una conferma indiretta del fatto che i giochi siano ancora aperti arriva dalla Cisl, che sabato ha reso noto che si sono ufficialmente aperte le trattative sindacali con i nuovi proprietari. “Sono pervenute - scrive il sindacato - le comunicazioni di apertura delle procedure di cessione del Mercure Excelsior aggiudicato alla Luxury Private Properties, del Grand Hotel delle Palme pre-aggiudicato alla società Argonauti srl e del Grand Hotel Villa Igiea pre-aggiudicato alla Rocco Forte & family”. Per Villa Igiea e le Palme, dunque, si parla di “pre-aggiudicazione” proprio perché le sorprese sembrano possibili fino all’ultimo giorno. La Argonauti srl sarebbe, invece, la società che gestirà l'hotel delle Palme per conto di Algebris.

Più certa la situazione dell’Excelsior, aggiudicato per 8,8 milioni di euro alla Luxury Private Properties della famiglia Giotti, che aveva già conquistato in un'altra asta dei beni di Acqua Marcia il Des Etrangers di Siracusa e già proprietaria dell'Hotel The Ashbee di Taormina. “In passato – si legge in una nota di questa estate - il gruppo aveva acquisito un’importante area nel centro di Taormina, all'interno della quale è presente un'area archeologica con diverse domus di età imperiale romana decorate con pitture murarie e pregiati mosaici, accanto alla quale sorgerà l'hotel Basileion, destinato a diventare la punta di diamante del gruppo Luxury Private Properties”.

"Vogliamo investire in Sicilia – aveva dichiarato il patron del gruppo, Costanza Giotti - terra meravigliosa e unica, e rendere i quattro hotel di proprietà delle vere "eccellenze" internazionali, traguardo in parte già raggiunto con l'arrivo dello chef tristellato Heinz Beck al Saint George di Taormina, ristorante dell'Ashbee". La famiglia Giotti, inoltre, "si sta prodigando affinché la preziosa area archeologica di Villa San Pancrazio, tra le più importanti della Sicilia, possa essere a breve recuperata, musealizzata e resa fruibile al pubblico esaltando, finalmente tutte le sue peculiarità e bellezze".

“Abbiamo già formulato richiesta di incontro per esperire l'esame congiunto - afferma Mimma Calabrò, segretario generale della Fisascat Cisl Sicilia - e attendiamo la data affinché si possano espletare le procedure per garantire il mantenimento di occupazione e reddito di tutti i lavoratori impegnati nei tre alberghi. Auspichiamo che i nuovi piani industriali abbiano una forte caratterizzazione di politiche di destagionalizzazione”.

Ma la parola definitiva su quale sarà il futuro dei tre alberghi che furono del Banco di Sicilia e poi di Acqua Marcia di Francesco Bellavista Caltagirone arriverà nella stanza del notaio solo mercoledì 31 ottobre, dopo un lungo iter passato anche da aste andate deserte. E da vendere, nelle mani del liquidatore di Acqua Marcia, rimane ancora il meno pregiato, ma sempre molto appetibile, dei gioielli che furono della Società grandi alberghi siciliani targata Bds, l’Excelsior di piazza Verga a Catania.