Congedo straordinario anzianità di servizio e pensione

 congedo

Congedo straordinario anzianità di servizio e pensione

il periodo di congedo straordinario è riconosciuto ai fini dell'anzianità di servizio necessaria per il raggiungimento del diritto alla pensione e a determinare la misura della pensione stessa.

24 settembre 2018

L’art. 4, comma 1, lett. b), del Decreto Legislativo n. 119 /2011 ha modificato l’art. 42 - comma 5 del Decreto Legislativo n. 151/2001 che è stato sostituito dagli attuali commi da 5 a 5-quinquies.
Il comma 5-ter prevede che durante il periodo di congedo, il lavoratore ha diritto a percepire un'indennità corrispondente all'ultima retribuzione, con riferimento alle voci fisse e continuative del trattamento, e che il periodo è coperto da contribuzione figurativa. Vengono pertanto escluse gratifiche, incentivi, indennità, straordinari, tutti quegli elementi variabili della retribuzione che sono diversi nei mesi dell’anno.
Pertanto il periodo di congedo straordinario è riconosciuto ai fini dell'anzianità di servizio necessaria per il raggiungimento del diritto alla pensione e a determinare la misura della pensione stessa.
Secondo il parere del Dipartimento della Funzione Pubblica n. 2285 del 15.1.2013, il periodo di congedo straordinario non è valevole per quanto riguarda la progressione economica. Fanno eccezione le forze di polizia per le quali è intervenuta una specifica disposizione legislativa a sancire che il periodo di congedo è valido anche ai fini della progressione in carriera (art. 45 – comma 16 D.Lgs n. 95/2017 emanato in attuazione della legge n. 124/2015).   Sul punto si rinvia alla specifica scheda di approfondimento su “Congedo straordinario: anzianità di servizio e progressione economica”.
 
Per la generalità dei lavoratori
Ai fini previdenziali è importante tenere presente che:

  • l’indennità al lordo dei contributi spetta fino ad un importo pari o massimo annuo di 43.579,06 euro per l’anno 2010. L’importo è rivalutato annualmente, a decorrere dall’anno 2011, sulla base della variazione dell’indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Per il 2018 tale importo è fissato per la generalità dei lavoratori in Euro 47.967,72 (circolari inps n. 13/2018 e n. 61/2018);
  • l’art. 5 - comma 5-quinquies del Decreto Legislativo n. 151/2001 prevede che il congedo“ non rileva ai fini della maturazione delle ferie, della tredicesima mensilità e del trattamento di fine rapporto. Per quanto non espressamente previsto dai commi 5, 5-bis, 5-ter e 5-quater si applicano le disposizioni dell'articolo 4, comma 2, della legge 8 marzo 2000, n. 53”.


Di conseguenza non sono utili a fini pensionistici gli importi di retribuzione che eccedono dai limiti massimi imposti per legge (circolari inpdap n. 22/2011 – punto 7, e n. 1/2012 – punto 3, circolare inps n. 14/2007).
Inoltre, il trattamento non è assoggettato alla contribuzione TFS/TFR, in quanto il congedo non rileva a tali fini (Circolari inpdap n. 22/2011 – punto 7 e n. 1/2012, punto 3 – lettera d).
In ogni caso, relativamente a indennità per il congedo, incidenza del congedo su ferie, tredicesima, trattamento di fine rapporto/fine servizio si rinvia alle specifiche schede di approfondimento. 
 
Dipendenti della Pubblica Amministrazione
La Circolare del Dipartimento della Funzione Pubblica n. 1/2012, al punto 3 – lettera d), precisa che ai sensi del comma 5 - quinquies - art. 42 del Decreto Legislativo n. 151 del 2001, “i periodi di congedo straordinario non sono computati ai fini della maturazione di ferie, tredicesima, trattamento di fine rapporto e trattamenti di fine servizio (cfr.: Circolare INPDAP n. 11 del 2001), ma, essendo coperti da contribuzione, sono validi ai fini del calcolo dell'anzianità. Si precisa che il riferimento alla contribuzione figurativa contenuto nella norma vale solo per i lavoratori del settore privato e non per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, poiché per questi ultimi la contribuzione va calcolata, trattenuta e versata, secondo le ordinarie regole, sulla base dei trattamenti corrisposti (circolare INPDAP n. 2 del 2002). Tale contribuzione deve essere versata ai fini del trattamento pensionistico, a seconda della gestione cui risulta iscritto il lavoratore beneficiario, a favore della gestione unitaria delle attività sociali e creditizie nonché a favore dell'assicurazione sociale vita. In considerazione del previsto limite di spesa complessivo tra indennità da erogare e contribuzione, si sottolinea, inoltre, che non sono valorizzabili ai fini pensionistici, neanche tramite accredito figurativo a carico della gestione previdenziale, gli importi di retribuzione eccedenti i limiti massimi imposti. Il trattamento non è invece assoggettato alla contribuzione TFS/TFR, in quanto, come visto, il congedo di cui trattasi non rileva a tali fini”.
Tutto ciò, comunque, era già esattamente previsto dalla circolare INPDAP n. 22 del 28 dicembre 2011- punto 7.
La precisazione che il riferimento alla contribuzione figurativa contenuto nella norma vale solo per i lavoratori del settore privato e non per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, si deve al fatto che per i dipendenti pubblici, la contribuzione figurativa, non trova applicazione in quanto il congedo è retribuito e, di conseguenza, opera anche la copertura contributiva.
 
Dipendenti delle aziende private
Anche per quanto riguarda i dipendenti delle aziende private il periodo di fruizione del congedo straordinario è coperto da contribuzione figurativa valida per il diritto e per la misura della pensione.
La circolare inps n. 64/2001 – punto 8 prevede che il congedo straordinario è coperto da contribuzione figurativa. 
La circolare inps n. 85/2002, punto 1 prevede che “durante il congedo – che può essere fruito per un periodo massimo, anche frazionato, di due anni nella vita assicurativa - il richiedente ha diritto ad un'indennità in misura corrispondente all’ultima retribuzione percepita ed alla copertura del periodo di assenza dal lavoro mediante contribuzione figurativa”.
Con circolare n. 14/2007 l’inps fornisce indicazioni sulle modalità dell’accredito figurativo e dispone che l’accredito figurativo non debba più essere subordinato alla presentazione della domanda da parte degli interessati.
L’inps, come negli anni precedenti, ha fissato, con circ. n. 61/2018 i valori massimi dell'indennità economica e della retribuzione figurativa accreditabile per il 2018.
 
Normativa di riferimento

  • Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151 - "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell'articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53";
  • Circolare INPDAP 12 marzo 2001, n. 11: “Trattamenti di fine servizio (indennità di buonuscita, indennità premio servizio) e trattamento di fine rapporto (DPCM 20/12/99);
  • Circolare INPS 15 Marzo 2001, n. 64 “Legge 23.12.2000, n. 388, all’art.80, comma 2. Congedi per gravi e documentati motivi familiari. Indennizzabilità fino a due anni delle relative assenze ai genitori o, in caso di loro decesso, ai fratelli o sorelle conviventi di soggetti handicappati in situazione di gravità. Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti”;
  • Circolare INPDAP 10 gennaio 2002, n. 2: “Testo unico decreto legislativo 26.3.2001 n.151, articolo 42 - Congedo straordinario per assistenza portatori di handicap. Disposizioni modificative alla legge n. 53/2000”;
  • Circolare INPS 26 Aprile 2002, n. 85: “Accredito figurativo per periodi di congedo straordinario fruito da familiari di soggetti portatori di handicap grave”;
  • Circolare INPS 15 Gennaio 2007, n. 14: “Art. 42, comma 5, D.Lgs. n. 151/2001 - indennità economica ed accredito figurativo per i periodi di congedo riconosciuti in favore dei familiari di portatori di handicap. Chiarimenti”;
  • Decreto legislativo 18 luglio 2011, n. 119 – “Attuazione dell'articolo 23 della legge 4 novembre 2010, n. 183, recante delega al Governo per il riordino della normativa in materia di congedi, aspettative e permessi”;
  • Circolare INPDAP 28 dicembre 2011, n. 22 – “Art. 42, commi da 5 a 5–quinquies, del decreto legislativo 151/2001 – Retribuzione e copertura contributiva per periodi di congedo riconosciuti in favore dei familiari di portatori di handicap. Chiarimenti”;
  • Circolare Dipartimento Funzione Pubblica 3 febbraio 2012, n. 1 – “Modifiche alla disciplina in materia di permessi e congedi per l'assistenza alle persone con disabilità - d.lgs. 18 luglio 2011, n.119”;
  • Dipartimento della Funzione Pubblica – Parere n. 2285 del 15/01/2013: “Congedo straordinario retribuito ex art. 42, commi 5 e ss., del d.lgs. n. 151 del 2001 – Computabilità ai fini dell’anzianità di servizio e della progressione economica”;
  • Legge 7 agosto 2015, n. 124: “Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”;
  • Decreto Legislativo 29 maggio 2017, n. 95: “Disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di polizia, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, lettera a), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”;
  • Circolare INPS 26 gennaio 2018, n. 13: “Determinazione per l'anno 2018 del limite minimo di retribuzione giornaliera ed aggiornamento degli altri valori per il calcolo di tutte le contribuzioni dovute in materia di previdenza ed assistenza sociale per la generalità dei lavoratori dipendenti;
  • Circolare INPS 4 aprile 2018, n. 61: “Prestazioni economiche di malattia, di maternità/paternità e di tubercolosi. Salari medi e convenzionali e altre retribuzioni o importi. Anno 2018”.

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