Conte: "Il reddito di cittadinanza sarà in Manovra".

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Conte: "Il reddito di cittadinanza sarà in Manovra".

19.09.2018 - Il reddito di cittadinanza sarà in Manovra , lo scrive, sul suo profilo di Facebook, il Premier Conte.

Oggi ho incontrato i capigruppo del Movimento 5 Stelle di Camera e Senato Francesco D'Uva e Stefano Patuanelli.

Al centro del nostro colloquio c’è stato un aggiornamento sulle attività parlamentari e sulle prossime iniziative che dobbiamo portare avanti per offrire risposte alle urgenze che ci segnalano i cittadini. Abbiamo ragionato anche della necessità che la riforma del reddito di cittadinanza che sarà inserita nella manovra economica abbia un impatto significativo sul piano sociale, in modo da alleviare la condizione di tutti coloro che vivono in condizione di povertà assoluta. Abbiamo ragionato anche sul disegno di legge anti corruzione che a breve inizierà il suo iter in Parlamento e della conversione del decreto legge emergenze.
Si è trattato del primo di una serie di incontri con i rappresentanti di tutti i gruppi parlamentari, di maggioranza e di opposizione, che porterò avanti nelle prossime settimane.

Legge di Bilancio 2019, Di Maio: "Sì a un po' di deficit"

Intanto Il vicepremier, dopo il pressing su Tria, ha detto di avere “fiducia nel gioco di squadra”. Ha poi ribadito che flat tax, reddito di cittadinanza e superamento della legge Fornero saranno nella manovra. Salvini: "Si troverà equilibrio tra vincoli di bilancio e crescita"

"Queste sono le 3 priorità: flat tax, reddito di cittadinanza e superamento della legge Fornero. Le metteremo nella legge di Bilancio". Lo ha ribadito il ministro dello Sviluppo e del Lavoro Luigi Di Maio durante il suo viaggio in Cina, ricordando che si tratta di temi inseriti nel contratto di governo. "Gli italiani - ha aggiunto Di Maio - ci chiedono di superare la legge Fornero, abbassare la tassazione che è diventata insostenibile e di reinserire lavorativamente chi ha perso il lavoro o non lo ha mai avuto". Di Maio ha poi aggiunto di essere pronto ad “attingere a un po’ di deficit per mantenere le promesse”. 

Di Maio: “Piena fiducia in Tria”

All'indomani del pressing sul ministro dell'Economia, il vicepremier Di Maio rassicura: "Ho piena fiducia nel ministro Giovanni Tria per quello che sta facendo e ho piena fiducia nel gioco di squadra che stiamo facendo come governo". Nel frattempo, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in un'intervista a La Verità, è tornato sul tema della pace fiscale, dicendo che “si farà, è imprescindibile”, mentre il sottosegretario Garavaglia sottolinea che “la volontà politica di procedere al taglio del superticket in Sanità c'è, ma la fattibilità va poi vista in un quadro più generale”. Una battuta sulla manovra è arrivata anche dal vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini: "Si troverà un equilibrio tra il rispetto dei vincoli di bilancio e il diritto alla crescita" E a chi gli ha chiesto se Tria possa dormire sonni tranquilli, ha risposto: "Gli italiani possono dormire sonni tranquilli".

“Si attinge al deficit per mantenere le promesse”

Dalla Cina, Di Maio ha aggiunto: "Ci sono 2 cose che posso assicurare fin da adesso, non si toccano i diritti essenziali dei cittadini e non si sfora il 3%". Ha anche sottolineato che ad esempio non ci saranno tagli alla sanità. Di Maio ha poi escluso l'ipotesi "di sforare il deficit al punto da mandare fuori giri i conti dello Stato". Nonostante questo, ha detto di Maio, “non possiamo aspettare 2 o 3 anni per mantenere le promesse. È per questo che si attinge un po' di deficit per far rientrare il debito l'anno dopo o tra 2 anni. È questa la nostra intenzione, senza voler fare nessuna manovra distruttiva dell'economia. Ponendo al centro la vita dei cittadini e non la rassicurazione dei mercati". Ha continuato il vicepremier: "I soldi ci sono. Bisogna modulare il deficit per soddisfare i bisogni degli italiani. È un lavoro che stiamo facendo".