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Di Maio e Salvini: non togliamo 80 euro e non aumentiamo Iva

dmsa

10.08.2018 Salvini e Di Maio: No aumenti dell'Iva ma tagli agli sprechi

Di Maio e Salvini: non togliamo 80 euro e non aumentiamo Iva

Niente aumenti dell'Iva, ma tagli agli sprechi, e il bonus da 80 euro voluto da Renzi non sarà tolto. Le rassicurazioni del governo arrivano dai due vicepremier Salvini e Di Maio, che rimarcano che non si vogliono togliere soldi, ma tagliare sprechi e favori. Il ministro dello Sviluppo confida inoltre di ottenere dalla Ue di andare oltre i parametri: 'Reddito cittadinanza, flat tax, cambio Fornero sono riforme strutturali', spiega. Ma i consumatori lanciano un allarme su possibili stangate nel caso dovessero scattare le clausole di salvaguardia, e le opposizioni passano all'attacco.

"Il governo non pensa di togliere gli 80 euro e non vuole aumentare l'iva", ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini sottolineando che il governo sta lavorando "per attuare il programma". "Spiace dover rincorrere alcune indiscrezioni dei giornali - conclude - palesemente false e che servono solo per riempire le pagine di quotidiani ad agosto".

Il vicepremier, Luigi Di Maio, a Rtl 102.5, alla domanda se aumenterà l'Iva, ha risposto che "i cittadini hanno un vantaggio: per saperlo basta leggere il contratto. C'è scritto che l'Iva non deve aumentare nonostante il rischio a causa dei debiti fatti da Gentiloni e Renzi col 'buco', cioè senza copertura. L'Iva non aumentera': non vogliamo togliere soldi ma tagliare sprechi e favori. I cittadini devono stare tranquilli perchè le mani in tasca non gliele mettiamo". 

"Il decreto Dignità mira ad abbassare il precariato per i giovani perche' se vuoi farti una famiglia hai diritto ad un contratto prima o poi - ha detto ancora Di Maio a Rtl 102.5 -. Dopo 24 mesi il tuo datore deve decidere" anche grazie "agli incentivi sotto i 35 anni". A fine anno poi "aumenteremo gli incentivi per tutti i contratti a tempo indeterminato anche sopra i 35 anni. Le persone valide non possono restare precari a vita". 

"L'Iva non aumenterà". A ribadirlo a 'In Onda' su La7 è il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio sottolineando che "si parla di ritoccare l'Iva per non farla aumentare. Questo è il nostro obiettivo nel contratto di Governo. E' chiaro che in questo momento si gioca con noi, molto con il governo", sottolinea. Nel contratto, rileva, "c'è scritto che ai commercianti e ai consumatori non dobbiamo aumentare l'Iva e che non si mettono le mani nelle tasche dei cittadini italiani". "Con il ministro dell'Economia Giovanni Tria c'è una perfetta sintonia - ha voluto poi sottolineare - Poi si può raccontare che questo governo si fa le guerre, facciano pure".

Gli 80 euro, rileva, "sono sgravi Irpef per dare più soldi in busta paga. E' un bene ma non è abbastanza. Bisognerebbe dare molto di più in busta paga. Gli 80 euro si chiamava bonus perché facevano parte della campagna elettorale permanente di Renzi che aumentava l'Imu agli agricoltori per finanziare gli 80 euro. Il nostro obiettivo è non tirare la coperta e scoprire dall'altra. Servono risorse fresche per intervenire sui problemi degli italiani: lavoro, tassazione e pensione".

Tav - "E' 30 anni che il progetto è stato lanciato. In oltre 10 anni si prova ad avanzare. E' un'opera in cui nessuno crede più. Quando è stato progettato si doveva fare il corridoio Lisbona - Kiev, poi Lisbona si è ritirato e ora non esiste più", ha detto ancora Di Maio aggiungendo: "Il fatto che si debbano pagare penali è una balla. Non si devono pagare le penali".

Pareggio bilancio - "Siamo l'unico paese che ha all'interno della propria Costituzione ha il pareggio di bilancio. Credo che questa sia una norma che in futuro vada superata", ha affermato il vicepremier. Adesso, ha aggiunto, "non ci siamo messi al lavoro su questo perché dal punto di vista costituzionale preferisco mettermi al lavoro da settembre sul taglio dei parlame

"Per ora il nostro obiettivo è ottenere il reddito di cittadinanza, la flat tax e il superamento della Fornero, nel rispetto del rapporto deficit-Ppil. Noi gestiremo i conti pubblici con il massimo della responsabilità".