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Pensioni, la rassegna stampa del 09.08.2018

PENS
AFFARI ITALIANI
Pensioni, quota 100? Prima 100...mila pensioni tagliate RIFORMA PENSIONI NEWS
PENSIONI, QUOTA 100 MA CON PENALIZZAZIONI: strategia. Riforma pensioni news
Pensioni, quota 100? Prima 100...mila pensioni (d'oro) tagliate RIFORMA PENSIONI NEWS
Pensioni, far partire quota 100 costeràquattro miliardi. Intanto si inizia con il taglio di 100 mila assegni previdenziali oltre i 4 mila euro per sostenere un aumento delle pensioni minime. E' un'opera a 360 gradi quella che vuole realizzare il governo nella riforma pensionistica. Ma andiamo con ordine.
Pensioni, far partire quota 100 costerà quattro miliardi - RIFORMA PENSIONI NEWS
Luigi Di Maio detta i tempi per il taglio delle pensioni d'oro. "Ieri è stata depositata la proposta di legge per il taglio delle pensioni d’oro. Credo sarà approvata per settembre-ottobre e daremo soldi ai pensionati al minimo", ha annunciato il vicepremier. Uno dei passaggi per innalzare l’assegno di pensione minimo, oggi intorno ai 450 euro lordi, è proprio il taglio delle "pensioni d’oro". Il piano, come scrive La Stampa, è quello di imporre il ricalcolo contributivo a circa 100mila persone con un reddito previdenziale complessivo superiore ai 4000 euro mensili netti. E torniamo a Quota 100. Il governo studia il modo per facilitare l’uscita anticipata verso il pensionamento. I soldi a disposizione - sottolinea La Stampa - sono tuttavia pochi: si parla di 4 miliardi, che saranno inseriti nella legge di Bilancio. Risorse modeste (da gennaio 2019 dovrebbe partire la "pace fiscale" con un gettito atteso però di 3,5 miliardi) che limiteranno la platea di chi potrà smettere di lavorare, con 64 anni di età e una soglia minima di anni di contribuzione previdenziale. Si potranno conteggiare soltanto due anni di contributi figurativi.
PENSIONI, QUOTA 100 MA CON PENALIZZAZIONI: strategia. Riforma pensioni news
Quota 100 SI', MA... Il governo è determinato a realizzare la sua riforma pensioni, però, come raccontato nei giorni scorsi (vedi sotto), sta cercando il modo di far quadrare i conti.  Quindi (continua)
PENSIONI, TAGLI A SETTEMBRE. L'ANNUNCIO DI LUIGI DI MAIO - Riforma pensioni news
Pensioni d'oro: a settembre arrivano i tagli. La proposta di legge sulla riduzione degli assegni pensionistici più alti, ha annunciato il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro Luigi Di Maio in diretta dagli studi di Agorà Estate, sarebbe infatti (continua)
Pensioni, Quota 100? "Mancano i soldi". Ecco perché. Riforma pensioni news e il rebus per trovare la quadra
Il governo vuole Quota 100 e difficilmente si può credere che non si farà. Però al momento i conti non tornano. Stando alle recenti stime Inps, avviare quota 100 con (continua)
PENSIONI, QUOTA 100? RISCHIO ETA' PENSIONABILE A 67 ANNI NEL 2019 - RIFORMA PENSIONI NEWS
Quota 100 si farà con tutta probabilità. Ma nel frattempo, se restassero così le cose, dal 2019 i requisiti pensionistici subiranno un incremento di 5 mesi, a causa dell’adeguamento all’aspettativa di vita. L’età pensionabile sarà di 67 anni. E serviranno 43 anni e 3 mesi di contributi previdenziali (42 anni e 3 mesi per le donne) per poter accedere alla pensione anticipata, indipendentemente quindi dall’età anagrafica. Tutto ciò se non dovessero esserci interventi legislativi. E' ragionevole pensare che comunque si rivedrebbe il meccanismo di adeguamento dei requisiti pensionistici all’aspettativa di vita. O comunque che verranno fatti correttivi.
PENSIONI, Di Maio e i nuovi tagli. Nel mirino i provilegi dei sindacalisti. PENSIONI NEWS
Pensioni, Di Maio: «Interverremo sui privilegi dei sindacalisti». Ecco la nuova crociata di Luigi Di Maio nella riforma pensionistica (continua)
Pensioni - Quota 100 e APE: rischio incompatibilità? La risposta Pensioni news
Pensioni, quanti dubbi che devono ancora essere chiariti. Uno dei principali riguarda la compatibilità tra QUOTA 100 e l'Ape (Anticipo pensionistico). Quest'ultimo (continua)
Pensioni - Quota 100, Quota 41 (o 42...) e Bonus Part Time: le ultime. Pensioni news
Le ultime dal Palazzo sulla riforma pensioni sembrano convergere sulla QUOTA 100 (con vincoli nell’età di accesso pensionistica e nell’importo del futuro assegno) dal nuovo anno e l'addio all'Ape Sociale. Con Quota 41/Quota 42 (c'è chi l'ha battezzata Quota 41 ... e mezzo) in una seconda fase. Ad ogni modo andiamo a riepilogare la situazione delle pensioni e gli scenari nel medio periodo.
Pensioni, Quota 100 ma non solo. BONUS PART TIME. I VANTAGGI. Pensioni news
Pensioni,  si parla tanto di quota 100 (in arrivo con il nuovo anno e Ape Social archiviata), ma intanto (continua)
Pensioni, Quota 100. Di Maio rivela: "La riforma va..." PENSIONI NEWS
Pensioni-Quota 100: avanti senza indugi. Il Governo sta avviando l’impostazione della legge di Bilancio per la riforma della legge Fornero con (leggi qui)
Pensioni, Brambilla: 'Quota 100 a 64 anni e stop Ape Sociale' - PENSIONI NEWS
L'esperto di previdenza della Lega, Alberto Brambilla, ha confermato la volontà di fermare l'Ape Sociale e di avviare, al suo posto, quota 100 (pensione a 64 anni di età e 36 anni di versamenti contributivi). Brambilla ha ricordato che l'Ape Sociale costa allo Stato quasi due miliardi all'anno (1,8). A fine 2018 dovrebbe giungere al capolinea, lasciando dunque spazio a quota 100  che non sarà limitata solo alle quindici mansioni gravose dell'Ape Social ma di cui tutti potranno beneficiare. Conferma anche sui tagli previsti alle pensioni più alte o pensioni d'oro. I termini dei tagli? Brambilla ha ricordato la posizione M5S sul ricalcolo degli assegni dai 4mila euro in su ma vede al momento come ipotesi più prevedibile il contributo di solidarietà che piace alla Lega.
Pensioni, non solo quota 100. DENUNCIA CHOC DI SALVINI. Pensioni news
Salvini denuncia un miliardo di euro in assegni sociali per gli immigrati in ricongiungimento. E un pensionato siciliano racconta che... (prosegui)
Pensioni, Salvini in tackle su Tito Boeri (Inps): "Bufala che costa troppo toccare la Fornero". Riforma pensioni news
Salvini, parlando poi del presidente dell’Inps Tito Boeri, il ministro ha aggiunto che “è una bufala che costa troppo toccare la Fornero, è falso che c’è bisogno di immigrati per fare certi lavori ed è falso che c’è bisogno di più immigrati per pagare le pensioni degli italiani. Boeri chiede x mila immigrati per pagare le pensioni e quella è una c…ta”.
Pensioni, Salvini: "Pensioni minime più alte, ecco come". Riforma pensioni news
Salvini parla del piano per alzare le pensioni minime. "Stiamo cercando il modo di andare a tagliare quelli che sono sprechi evidenti per reinvestirli nelle pensioni più basse, anche il taglio delle pensioni d'oro sono soldi da risparmiare per andare a reinvestirli nelle pensioni più basse".
Pensioni, Quota 100 con clausole e paletti. Riforma pensioni news
Pensioni Quota 100 il rebus prosegue sulla famosa formula (somma di età e contributi necessari per andare in pensione) che vorrebbe introdurre il governo Lega-M5S a partire da gennaio 2019. Tra le ipotesi c'è la possibilità di clausole per contenere i costi. In primis il limite di 64 anni come età minima per andare in pensione. Quota 100 non per tutti dunque. Per capirci: chi ha 63 anni di età e 37 di contributi dovrà lavorare un altro anno prima di andare in pensione. Sì a 64+36. E da lì a 65+35 e così via.
Pensioni  quota 41? Al momento è Quota 42. Riforma pensioni news
Pensioni quota 41? Pare sembre più sfumata (l'idea sarebbe comunque per il 2020). Più delinata l'ipotesi al momento di quota 42. Ossia 42 anni di contributi per andare in pensione a prescindere dall’età. Sia Di Maio che Salvini vorrebbero arrivare a introdurre Quota 41 (o meglio: 41 anni e 5 mesi di contributi per la pensione), ma per far tornare i conti il governo valuta la possibilità di innalzare di un anno il requisito.
Pensioni quota 100 e quota 41 i dubbi di Boeri. Riforma pensioni news
Il Presidente dell’INPS Tito Boeri ha manifestato più volte dei dubbi sia su Quota 100 che su Quota 41 in tema di pensioni: secondo i suoi colacoli costerebbero troppo e andrebbero a danneggiare ulteriormente l’occupazione giovanile.
Pensioni quota 100 e superbonus: come funziona. Ma è un'ipotesi. Riforma pensioni news
Una parte del governo ha pensato al superbonus per limitare l'adesione a quota 100. Ossia: il lavoratore decide di non andare in pensione e guadagna un aumento in busta paga che non sarebbe tassato, consentendoglidi guadagnare circa il 33% in più di stipendio. Si eviterebbe un esodo di chi ha raggiunto quota 100 e potrebbe andare anticipatamente in pensione. Ma sul tema superbonus non tutti sono d'accordo e resta un'ipotesi al momento.
PENSIONI E CALO TASSE: SALVINI SULLA MANOVRA
"Gli italiani ci hanno votato per stare meglio: per andare in pensione all'età giusta e per pagare meno tasserispetto alla follia di oggi. Questo faremo cercando di rispettare vincoli e regole come quella del 3 percento inventate a tavolino. Se dovremo per il bene degli italiani superare qualcuno di questi vincoli, per noi non sarà un problema". Lo afferma il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, dopo aver donato il sangue nella sede Avis di Milano. La manovra economica del prossimo autunno "dovrà essere di crescita, essere coraggiosa, nuova, diversa da quella degli ultimi anni. Già da quest'anno - aggiunge il ministro - ci dovranno essere segnali concreti, a prescindere dalla situazione economica internazionale, sulle pensioni, sulle tasse, sul lavoro e su Equitalia". MI provvedimenti economici "dovranno entro quest'anno dare un segnale di tendenza e quindi dovremo almeno cominciare le riforme che ci siamoimpegnati a fare", conclude Salvini.

La Stampa
Pensioni, far partire quota 100 costerà quattro miliardi. Dalla pax fiscale ne arrivano 3,5
Ma si inizia con il taglio di 100 mila assegni previdenziali oltre i 4 mila euro. A rischio 2 miliardi inutilizzati del piano Periferie, sindaci sul piede di guerra
ROBERTO GIOVANNINI
ROMA
Oggi nuovo vertice (allargato) di governo sulla legge di Bilancio. Una riunione per mettere a punto i temi principali di un lavoro che verrà poi chiuso dopo la pausa estiva, e dare vita al provvedimento che dovrebbe contenere - sia pure in forma molto embrionale - i tre punti di fondo del programma di governo giallo-verde. Ovvero, flat tax (ma solo per i liberi professionisti), reddito di cittadinanza (ma solo per avviare il sistema di monitoraggio e di pagamento dell’assegno attraverso i centri per l’impiego), e la modifica (molto modesta) della legge Fornero sulle pensioni. Come ha detto a Radio 24 il vicepremier e ministro di Lavoro e Sviluppo economico Luigi Di Maio, «mettiamo sul tavolo il reddito di cittadinanza, la flat tax e poi la Legge Fornero. Ieri intanto è stata depositata la proposta di legge per il taglio delle pensioni d’oro. Credo sarà approvata per settembre-ottobre e daremo soldi ai pensionati al minimo». Al vertice e al Consiglio dei ministri in programma per la serata per la Lega ci sarà il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, e non Matteo Salvini. Ci sarà anche il ministro dell’Economia Giovanni Tria, che suggerirà come ha fatto in queste settimane cautela e
   
Pensioni d’oro e Lega
Uno dei passaggi per intervenire sulle regole previdenziali ed innalzare - si vedrà di quanto e per quanti pensionati - l’assegno minimo, oggi intorno ai 450 euro lordi, è il taglio delle cosiddette «pensioni d’oro». Il piano è quello di imporre a una platea di circa 100 mila persone - che godono di un reddito previdenziale complessivo superiore ai 4000 euro mensili netti - il ricalcolo contributivo. La norma verrà inserita in un collegato che marcerà parallelamente alla legge di Bilancio. Sembrava una materia cara solo ai Cinque Stelle, ma intanto ieri la Lega ha presentato al Senato una proposta di legge che, dice il presidente dei deputati della Lega Riccardo Molinari, «prevede il ricalcolo sul retributivo delle pensioni e dei vitalizi per la parte eccedente gli 80 mila euro l’anno lordi». 
Di Maio: “Via i vitalizi, la delibera è pronta. Facciano i ricorsi che vogliono”
Quota 100 al via
Oggi si parlerà anche di come mettere in moto il meccanismo per rendere più facile l’uscita anticipata verso il pensionamento. I soldi a disposizioni sono tuttavia pochi: si parla di 4 miliardi, che saranno inseriti nella legge di Bilancio. Risorse modeste che limiteranno la platea di chi potrà smettere di lavorare, con 64 anni di età e una soglia minima di anni di contribuzione previdenziale. Si potranno conteggiare soltanto due anni di contributi figurativi. 
Condono e flat tax”
Da gennaio del 2019 dovrebbe partire la sanatoria per le cartelle fiscali. La cosiddetta «pace fiscale» potrebbe essere inserita anche nel decreto fiscale collegato che dovrebbe anche quest’anno accompagnare la legge di Bilancio. Si stanno ancora studiando i dettagli anche per evitare, viene riferito, che si sovrapponga alla rottamazione delle cartelle ancora in corso. Il gettito atteso è di 3,5 miliardi. La flat tax invece partirebbe dai professionisti: un ddl già presentato dalla Lega estende il regime minimo-forfettario del 15% a tutte le partite Iva con un volume d’affari tra i 65 mila e i 100 mila euro. 
Salvini: flat tax? Ci guadagnano tutti
ANSA 
Il caso Piano Periferie
Intanto, esplode il caso del Piano Periferie. Varato due anni fa dai governi Renzi e Gentiloni - ma mai partito nonostante i 2 miliardi stanziati - il piano per riqualificare le periferie urbane sarà rinviato per altri due anni, fino al 2020. Un rinvio che ha il sapore del bacio della morte per il provvedimento, visto che i soldi risparmiati saranno destinati a investimenti degli Enti locali. Contro questa decisione protesta però il presidente dell’Anci, il sindaco di Bari Antonio Decaro: su questa misura erano già state firmate dai Comuni 120 convenzioni, e i sindaci «potrebbero diffidare la presidenza del Consiglio ad adempiere a quanto deciso e sottoscritto dal governo. Davvero non vorremmo essere costretti ad arrivare a tanto. Ma pretendiamo chiarezza». 
Il Giornale
Così taglieranno le pensioni
Presentato il piano per le sforbiciate agli assegni. Nel mirino chi ha un reddito complessivo sopra gli 80mila euro lordi
Luca Romano - Mer, 08/08/2018 - 10:25
Prende sempre più forma il piano del governo per tagliare le pensioni.
gialloverdi hanno presentato il testo alle Camere che prevede un ricalcolo degli assegni sopra i 4mila euro. Secondo quanto riporta il Sole24 Ore, la proposta gialloverde prevede una sforbiciata agli assegni più alti per portare le minime a 780 euro mensili. Il testo è composto da sei articoli e porta la firma dei capigruppo di M5s e Lega a Montecitorio, Francesco D'Uva e Riccardo Molinari.

Le nuove pensioni dal 2019
Il sistema che verrà applicato per i tagli consiste nella moltiplicazione della quiescenza maturata con il retributivo per il rapporto tra il coefficiente di trasformazione che corrisponde di fatto all'età dell'assicurato al momento dell'uscita del lavoro per il coefficiente di trasformazione che invece corrisponde all'età prevista per il pensionamento di vecchiaia. Questo di fatto sarà il metodo con cui dovranno fare i conti i pensionati sul proprio assegno a partire dal 2019. Per chi lascia il lavoro nel corso dell'anno che verrà il calcolo del rateo sarà basato su questi nuovi parametri.

Il nuovo calcolo dell'assegno
Per chi invece già percepisce una pensione, le regole sono diverse. L'anno spartiaqcue è il 1996: due sistemi di calcolo diversi per chi è andato in pensione prima o dopo questa data. Se il pensionato ha lasciato il lavoro prima del gennaio 1996 allora per il calcolo dell'importo verranno utilizzati i vecchi coefficienti. Per chi ha lasciato il lavoro dopo il gennio 1996 il calcolo sarà basato su una nuova tavola di parametri. Secondo quanto sostenuto dai gialloverdi il nuovo regime per il calcolo degli assegni dovrebbe portare ad un abbassamento delle spese previdenziali di circa 500 milioni all'anno.
Ecco chi rischia la sforbiciata (e i paletti)
Per il ricalcolo degli assegni sarà preso in considerazione il reddito pensionistico complessivo lordo sopra gli 80mila euro per coloro che percepiscono più pensioni. Per i tagli saranno inserite due clausole: non si potrà scendere sotto la quota degli 80mila euro lordi annui e per chi va in pensione con meno di 57 anni non verrà usato il coefficiente di trasformazione inferiore all'età in cui si lascia. La platea interessata, come riporta ilSole 24 Ore, è di circa 75mila assegni che corrispondono a circa 100mila pensionati. I tagli potrebbero portare, secondo le stime di Lega e M5s, a 300 e 600 milioni di risparmi. Sembra tramontata a proposta del Carroccio che prevedeva un contributo di solidarietà triennale sugli assegni da 2000 euro lordi fino a quelli più alti. Il provvedimento dovrebbe essere calendarizzato nel mese di settemnbre. La sforbiciata è ormai alle porte...

La manovra: via il bonus da 80 euro
Arriva la «quota 100» alle pensioni
Il ministro del Tesoro rivela la manovra economica d’autunno che interesserà le famiglie: si punta su reddito e flat tax.
Fisco più leggero, sostegno al reddito mentre si cerca lavoro, spinta agli investimenti. Le decisioni politiche sono rimandate a settembre ma comincia a prendere forma, nelle sue linee generali, la prima manovra del governo gialloverde, che potrebbe contenere anche un primo intervento sulle pensioni e che si attesterebbe, al momento poco sopra i 25 miliardi. Le risorse arriveranno dalla spending review e, probabilmente, anche dalla «pace fiscale», da legare all’introduzione graduale della flat tax. Il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, fa sapere in un’intervista al «Sole 24 Ore» che al ministero si lavora su una serie di possibili interventi fiscali per avviare la riforma dell’Irpef anche per le persone fisiche, finanziandola con un maxi-riordino dei bonus fiscali che potrà comprendere anche il bonus Renzi da 80 euro.
In un contesto di rallentamento della crescita (nella nota di aggiornamento al Def si dovrebbe indicare 1,2% anziché 1,5% per il 2018 e 1-1,1% per il 2019), il governo punta a ridurre lo sforzo sui conti richiesto dalle regole Ue per poter finanziare la legge di Bilancio in deficit per 10-11 miliardi, confidando nel buon esito del dialogo con Bruxelles. Ecco i «pilastri della manovra», che sarà varata in autunno dopo la nota di aggiornamento al Def di fine settembre.
- CLAUSOLE IVA PER 12,4 MILIARDI: il primo impegno che il governo dovrebbe mantenere è quello di evitare l’aumento dell’Iva che, senza interventi, da gennaio porterebbe l’aliquota ordinaria dal 22% al 24,2% e quella agevolata dal 10% all’11,5%.
Tutte le simulazioni in corso, ha assicurato il ministro Giovanni Tria, si basano sulla sterilizzazione per intero delle clausole. Qualche intervento di riordino, ha ammesso Tria, ci potrebbe essere creando «piccoli aumenti di gettito e qualche riduzione, ma con volumi assolutamente marginali».
- REDDITO DI CITTADINANZA, CENTRI IMPIEGO: come indicato nel contratto di governo, per il sostegno al reddito si partirà dalla riforma dei centri per l’impiego (costo stimato 2 miliardi) che si cercherà di finanziare anche con il Fondo sociale Ue. Il nuovo strumento, che dovrebbe essere introdotto con una proposta di legge ad hoc, parallelo alla manovra, ingloberà vari strumenti, compreso il reddito di inclusione.
- FLAT TAX, SI PARTE DA MICRO-IMPRESE: avvio dal 2019 con un ampliamento della platea dell’attuale regime forfettario al 15% per le partite Iva, portando le soglie di ricavi da 30-50mila euro a 65mila euro. Obiettivo, abbassare le tasse a regime per 1,7 miliardi per oltre un milione di piccole e piccolissime imprese. Si starebbe valutando anche la possibilità di far salire a 100mila euro la soglia, in un secondo momento e previo via libera Ue. La tassa piatta sostituisce Iva, Irpef, Irap e tasse locali e consente semplificazioni burocratiche.
- PRIMA REVISIONE TAX EXPENDITURES: per finanziare la tassa piatta si potrebbe mettere mano agli sconti fiscali, compresi quelli per le imprese. Il progetto però, politicamente molto delicato e finora sempre rimandato, dovrebbe essere legato all’intervento generale sul sistema fiscale, con l’introduzione della dual tax (al 15% e al 20%) anche per le famiglie che potrebbe essere già impostata per partire dall’anno d’imposta 2020. Le agevolazioni fiscali, indicate nell’ultimo rapporto allegato alla nota al Def 2017, erano 468.
- SBLOCCO PATTO E REGOLE SEMPLICI PER INVESTIMENTI: l’idea, perseguita già negli ultimi anni, è quella di sbloccare le risorse già a bilancio per fare avanzare le piccole opere pubbliche e di proseguire con lo sblocco (probabilmente per un altro miliardo) degli avanzi di bilancio di Comuni ed enti locali. Prevista anche una semplificazione delle regole a partire da una revisione del codice appalti.
- PER LE IMPRESE RESTANO SUPER E IPERAMMORTAMENTO: in cantiere la riconferma delle due misure (la prima al 130% e la seconda al 250%), ricomprese nel piano Impresa 4.0, per chi rinnova macchinari o software. Si stanno studiando anche altri meccanismi per stimolare gli investimenti privati - PENSIONI, SI GUARDA A QUOTA 100: potrebbe arrivare una prima revisione della legge Fornero, con l’introduzione di «quota 100» tra età (probabile minimo 64 anni) e contributi. La misura, con paletti, costerebbe circa 4 miliardi. Più difficile ’quota 41’, cioè la possibilità di uscire a qualunque età con 41 anni e mezzo di contributi.
- LAVORO, NUOVI INCENTIVI PER LE ASSUNZIONI STABILI: dopo la proroga per altri 2 anni del vecchio bonus assunzioni under 35 (con 300 milioni in 3 anni) il governo punta ad altri sconti per rendere più conveniente il contratto a tempo indeterminato.
- SPENDING REVIEW: alle amministrazioni verrà chiesto un nuovo sforzo che, nel caso dei ministeri, dovrebbe superare 1 miliardo l’anno di tagli chiesto lo scorso anno. Si dovrebbe procedere con un «congelamento» della spesa corrente, eccezione fatta per sanità, scuola e ricerca.
- PACE FISCALE: il «saldo e stralcio» riguarderà i piccoli debitori (possibile entro i 100mila euro) e non i grandi evasori. Si tratterà di un pagamento forfait per chiudere il contenzioso con il fisco. I dettagli sono ancora in via di definizione per evitare sovrapposizioni con la rottamazione.
L’obiettivo di gettito parte da circa 3,5 miliardi.