Visite agli articoli
8148318

Abbiamo 339 visitatori e nessun utente online

  • Home
  • Uncategorised
  • Il Ministro Di Maio, ha ricevuto una delegazione dei lavoratori Almaviva della sede di Roma.

Benvenuti nel sito di Linklav. Ultime notizie sul mondo del lavoro

Il Ministro Di Maio, ha ricevuto una delegazione dei lavoratori Almaviva della sede di Roma.

  almaviva

Almaviva, Di Maio dice no ai 113 trasferimenti a Catania
09.08.2018 - Ieri il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, ha ricevuto una delegazione dei lavoratori Almaviva della sede di Roma. I lavoratori hanno consegnato al Ministro un dossier che racconta la procedura di licenziamento collettivo per i 1666 lavoratori della sede di Roma. Il tribunale ha reintegrato 158 lavoratori, ma di questi 113 l'azienda li ha assegnati alla sede di Catania. "Spero che l'azienda possa riorganizzare le attivita' dei lavoratori reintegrati evitando il trasferimento di 113 lavoratori a Catania ad oltre 700 chilometri di distanza. È auspicabile che le imprese applichino le sentenze dei tribunali reintegrando le maestranze nei siti produttivi dove i lavoratori erano stati assunti", ha dichiarato il Ministro al termine dell'incontro. “

 

Almaviva, è sciopero contro i trasferimenti dei dipendenti

Nonostante i ripetuti appelli a cessare la pratica delle ritorsioni nei confronti dei lavoratori di Roma, reintegrati dai Giudici di Roma, Almaviva ha nuovamente predisposto il trasferimento di 113 persone presso la sede di Catania". Lo annuncia una nota di Slc Cgil nazionale.

"Una scelta sbagliata nei confronti dei lavoratori e irrispettosa nei confronti del Tribunale di Roma" rimarca il sindacato. "Contro questa evidente forzatura la SLC-CGIL Nazionale, proclama lo sciopero di tutti i lavoratori oggetto del trasferimento, da Roma a Catania, per l'intero turno giornaliero, per il periodo dal 8 al 30 agosto 2018. Almaviva revochi questo provvedimento iniquo e rispetti quanto stabilito sin d'ora dai giudici" conclude Slc Cgil nazionale.

Almaviva perde una commessa, a rischio 46 lavoratori: "Intervenga il ministero"

Appalto di Octo Telematics alla Nethex di Roma, operatori con contratto a tempo pieno sostituiti con quelli a somministrazione. L'azienda: "Ignorata la clausola di salvaguardia"

Neanche un vertice al ministero dello Sviluppo Economico riesce al momento al risolvere il problema dei 46 dipendenti Almaviva di Palermo rimasti senza lavoro a partire dal 1° luglio. Sono gli operatori impegnati nel call center di Octo Telematics, il colosso che fornisce le "scatole nere" alle principali compagnie di assicurazioni per le polizze auto.

La gara d'appalto dove Almaviva aveva presentato la sua offerta è stata vinta dalla Nethex Spa di Roma che ha impiegato dipendenti del suo call center romano con contratto di somministrazione invece dei 46 che avevano un contratto a tempo indeterminato per Almaviva. Secondo il verbale della riunione pubblicato nel sito web del Mise, sia Nethex che Octo Telematics sostengono che il tipo di lavoro che dovranno svolgere i dipendenti è diverso da quello svolto a Palermo e quindi non è valida la clausola che salvaguarda i lavoratori e imporrebbe all'azienda vincitrice di assorbire il personale. Inoltre Nethex non ha sedi in Sicilia e dovrebbe aprirne una proprio per questo appalto.

Dopo il vertice andato a vuoto il 3 agosto scorso e che dimostra ancora una volta quanto sia ancora poco regolamentato il sistema degli appalti per servizi di call center, Almaviva si appella al ministero guidato da Luigi Di Maio per risolvere la questione che esplode proprio a pochi giorni dalla firma del "Patto per il lavoro" che doveva dare più sicurezze sul futuro ai dipendenti palermitani del call center.

"La norma sulle clausole sociali nel settore dei call center - scrive in una nota Almaviva -  è stata del tutto ignorata nel cambio di appalto deciso dalla società Octo Telematics a vantaggio di Nethex SpA, per la commessa di Palermo, in carico ad Almaviva Contact fino al 30 giugno scorso. E’ quanto emerge dal confronto tenuto il 3 agosto nella sede del Mise tra aziende e sindacati. Come confermato dal Ministero dello Sviluppo Economico e sottolineato dai rappresentanti sindacali, le clausole sociali sono poste “a salvaguardia delle prerogative in capo ai lavoratori impegnati presso l’azienda erogante il servizio prima della gara”, fondate sulla “localizzazione del servizio e sul passaggio dei lavoratori occupati dal precedente fornitore”.

"Previsioni di legge - continua la nota - eluse nel caso Octo Telematics, per il quale il Ministero dello Sviluppo Economico ha rilevato che “la componente occupazionale non risulta adeguatamente salvaguardata generando, di conseguenza, un esubero presso il fornitore che eseguiva il servizio prima della nuova assegnazione. Le clausole sociali nel settore call center, previste dalla legge 11 del 2016, attribuiscono ai lavoratori, nei cambi d’appalto, il diritto a proseguire il proprio rapporto di lavoro con il fornitore subentrante e allo stesso tempo assegnano al committente pubblico o privato l’obbligo di comunicazione ai sindacati".

"Anche alla luce delle lineari valutazioni istituzionali espresse sulla vicenda - conclude l'azienda - Almaviva Contact ribadisce la richiesta al Ministero dello Sviluppo Economico, del Lavoro e delle Politiche sociali di ripristinare con urgenza un essenziale principio di legalità, attraverso un intervento diretto a garantire l’applicazione della norma e il pieno riconoscimento dei diritti dei lavoratori. Un intervento, da parte del Dicastero competente, necessario ad assicurare il corretto funzionamento del settore e il rispetto di una inequivocabile legge dello Stato a tutela non delle singole aziende ma dei lavoratori e del territorio, la cui elusione determinerebbe conseguenze gravi sulla parità di condizioni e sulla tenuta dell’occupazione".