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Pensioni, la rassegna stampa del 05.08.2018

 PENSIONI
Pensioni per tutti
Ultime novità Pensioni oggi 4 agosto su precoci e quota 41: la lettera al Governo
Nel nostro articolo di oggi 4 agosto 2018 sulle Pensioni, vogliamo lasciare spazio ad un lavoratore del gruppo facebook “lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti“, Ares Zeno, che ha scritto una lettera aperta al Governo gruppo e indirizzata al ministro del lavoro Luigi Di Maio e a Matteo Salvini per sensibilizzarli nuovamente sulle richieste di pensione anticipata con quota 41. Già in passato Zeno aveva scritto una lettera. Oggi vi riportiamo integralmente questo nuovo appello al Governo.
Pensioni precoci ultime novità: La lettera di Zeno
“Cari Di Maio e Salvini, No, non ci siamo proprio, cosi non va proprio bene. Comincio questa mia terza lettera con molta più determinazione e anche con molta più rabbia, perché vedo che non state rispettando le promesse fatte durante la campagna elettorale nei confronti dei lavoratori in  genere e nello specifico delle donne, dei lavoratori con 41 anni di contributi, degli esodati, degli usurati ed  in particolare dei disoccupati senza alcun reddito con cui vivere. Avete sottoscritto tra voi un contratto di governo ma avete perso di vista che prima di tutto quello   sottoscritto è un contratto con i cittadini. Ripeto ancora una volta che capisco bene che non avete la bacchetta magica, che state governando da soli  due mesi, che di cose buone ne avete fatto, ma fino ad oggi sul tema delle pensioni (un cavallo di battaglia di entrambi),nemmeno un accenno.
Non solo nessun accenno ma non avete nemmeno provveduto a bloccare i deleteri proclami televisivi del caro sig. Brambilla che continua a scorrazzare in tutte le tv con proclami a dir poco osceni. A questo punto  le cose sono due: 1) il sig. Brambilla dice cose che voi condividete ed appoggiate: 2) se non è vera la prima  cosa significa che non vi rendete conto che tale Signore così facendo imita i vari Librandi, Cazzola ecc. e vi  sta facendo perdere milioni di voti come è successo al defunto PD. Arrivato a questo punto mi domando: è lecito sollecitare una risposta ufficiale ai miei quesiti? Sicuramente siete già al corrente che i lavoratori stanno organizzando una manifestazione a Roma per il 29 settembre, non sarà una manifestazione “contro “ ma una manifestazione di richiesta di risposte certe e rispettose degli impegni presi con i lavoratori che vi hanno votato proprio in virtù di tali promesse.
Ho capito che, in modo particolare per Di Maio, il suo impegno prioritario è la creazione di posti di lavoro e di tutela dei diritti, sacrosanto impegno ci mancherebbe, ma anche chi non ce la fa più a lavorare dopo una  vita di sacrifici, va tutelato. Non ditemi che anche voi sostenete quanto sempre affermato dalla cara signora  Fornero che costringendo i vecchi a rimanere sul posto di lavoro si aiutano i giovani, penso e sono convinto che sappiate benissimo che ciò non è vero. Purtroppo però le cose non stanno andando come ci eravamo immaginato quando vi abbiamo votato, il  vostro silenzio comincia a dare fastidio ed il malumore aumenta giorno dopo giorno e di sicuro voi lo sapete  bene, per cui concludo chiedendovi a nome mio e penso di poterlo fare anche a nome di migliaia e migliaia di lavoratori di voler dare risposte certe ed ufficiali su quali siano le vostre intenzioni proprio in virtù del  contratto di governo stipulato con noi cittadini.  Come al solito io sono fiducioso che prima o poi qualcuno mi risponderà, per intanto vi auguro  buone ferie e continuo a sperare in un futuro migliore per tutti.
Vostro Ares Zeno”

 Investire oggi
Pensioni, privilegi sindacalisti nel mirino di Di Maio: “Interverremo in maniera risoluta”
Di Maio ha promesso di intervenire così da impedire il mantenimento dei privilegi.
di Chiara Lanari,
Il tema pensioni continua a tenere banco. Dopo la giornata del bye bye vitalizi, in cui è stato sancito il taglio degli assegni percepiti dagli ex deputati della Camera dei Deputati, Luigi Di Maio apre il fronte sindacalisti. Il vice premier, attuale ministro del Lavoro, ha messo nel mirino le pensioni di chi ha un ruolo attivo nel sindacato. Durante il question time di ieri al Senato (dove si attende il voto sul decreto dignità nei prossimi giorni, dopo il via libera arrivato dalla Camera), il numero uno del Movimento 5 Stelle ha annunciato l’intervento sulle pensioni percepite dai sindacalisti italiani.
Pensioni sindacalisti, Di Maio: “Aumenti anomali”
Le dichiarazioni di Luigi Di Maio nella giornata di ieri mettono in evidenza la volontà del governo gialloverde di intervenire sugli assegni sindacali, per i quali in passato si sono registrati degli “aumenti anomali”, volendo utilizzare le parole pronunciate dal ministro. Il vicepremier grillino ha parlato di conseguenze negative sia per i cittadini che per la finanza pubblica, tirando in ballo il sistema di calcolo di cui si avvalgono una parte di sindacalisti. A preoccupare maggiormente il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico sono quelle figure che non sono inquadrate nel ruolo di dipendenti pubblici. Di Maio ha promesso di intervenire “in maniera risoluta”, così da impedire il mantenimento dei privilegi.
I privilegi indicati da Di Maio
Ma in cosa consistono i privilegi indicati da Luigi Di Maio nel question time al Senato? Ecco le parole del capo politico del M5S: “La peculiarità dell’ordinamento previdenziale per i sindacalisti consente loro di avere una pensione di privilegio incrementando la retribuzione pensionabile negli ultimi anni di servizio”. Fondamentalmente, Di Maio raccoglie l’eredità di Tito Boeri, il primo a chiedere – in tempi non sospetti – la risoluzione di un’anomalia riguardante il mondo sindacale. Il leader pentastellato ha poi aggiunto: “Non sono ammissibili incrementi anomali e cospicui delle retribuzioni di sindacalisti in un così breve lasso di tempo senza che allo stesso tempo si siano verificate variazioni negli incarichi di dirigenza sindacali conferiti”. Novità in arrivo già nelle prossime settimane?

AFFARI ITALIANI
Pensioni, Quota 100 e Quota 41-42 salta tutto? PENSIONI NEWS: ECCO LA VERITA'
Pensioni - Quota 100, Quota 41-42, taglio pensioni d'oro e bonus Part Time: le ultime. Pensioni notizie
Pensioni, Quota 100 e Quota 41-42 salta tutto? PENSIONI NEWS: ECCO LA VERITA'
Pensioni e quota 100: i conti al momento non tornano. E qui sotto vi spieghiamo perchè. Però da qui agli allarmismi sulla possibilità che salti la riforma pensionistica con cancellazione della Fornero ce ne passa. Diverso, come noto, il discorso su quota 41 (o quota 42...) che entrerà a regime in una seconda fase. La priorità ora è quota 100. Un passo per volta. E in queste settimane il governo dovrà lavorare per trovare le risoerse economiche in grado di partire. Ecco la situazione.
Pensioni, Quota 100? Mancano i soldi. Ecco perché. Riforma pensioni news
Il governo vuole Quota 100 e difficilmente si può credere che non si farà. Però al momento i conti non tornano. Stando alle recenti stime Inps, avviare quota 100 con quota 41 (750mila pensionati in più) per tutte le età costerebbe 15 miliardi di euro il primo anno e 20 miliardi di euro quando il sistema andrà a regime. I costi potrebbero scendere a 11 miliardi di euro l’anno con un vincolo a 64 anni (mentre sarebbero 18 miliardi di euro a regime). Nell'ipotesi di quota 100 con 65 anni di età si scenderebbe a 10 miliardi il primo anno e a 16 miliardi a regime.  Riassumendo: quota 100 pura, ossia senza limiti di età o contributivo (il requisito è che la somma dei due elementi sia pari a 100), oppure pensione con 41 anni di contributi (costo fino a 20 miliardi l’anno); quota 100 a 64 anni o pensione con 41 anni di contributi (costo 18 miliardi annui); quota 100 a 65 anni o pensione con 41 anni di contributi (costo 17 miliardi annui); quota 100 (a 64 anni minimi di età) a legislazione invariata sulla pensione anticipata (costo fino a 8 miliardi). Non pochi soldi anche nelle ipotesi 'low cost'. Nelle scorse ore Alberto Alesina e Francesco Giavazzi sul Corsera hanno ricordato che cancellare la Legge Fornero  farebbe venire meno “un risparmio di spesa per il 2019-20 pari a circa 25 miliardi l’anno lordi (cioè non tenendo conto delle imposte pagate dai pensionati)”. E ancora: “Ci si illude di poterli sostituire riducendo le pensioni più ricche. Ma anche se si azzerassero le pensioni dei 30.000 cittadini che percepiscono un netto mensile superiore a 5.060 euro (una norma evidentemente anticostituzionale) si risparmierebbero 4 miliardi e si coprirebbe solo per un anno il buco che si apre se si cancella la norma che lega l’età della pensione alla speranza di vita”. Insomma, un bel rebus da risolvere per il governo: trovare la quadra per quota 100 (che manderebbe in... pensione l'Ape) sarà un lavoro non semplice e restano sempre in ballo il taglio alle pensioni d'oro (5mila? 4mila euro?) e il contributo di solidarietà proposto dalla Lega. Ma sin qui la quadra non è stata trovata.
PENSIONI, QUOTA 100? RISCHIO ETA' PENSIONABILE A 67 ANNI NEL 2019 - RIFORMA PENSIONI NEWS
Quota 100 si farà con tutta probabilità. Ma nel frattempo, se restassero così le cose, dal 2019 i requisiti pensionistici subiranno un incremento di 5 mesi, a causa dell’adeguamento all’aspettativa di vita. L’età pensionabile sarà di 67 anni. E serviranno 43 anni e 3 mesi di contributi (42 anni e 3 mesi per le donne) per poter accedere alla pensione anticipata, indipendentemente quindi dall’età anagrafica. Tutto ciò se non dovessero esserci interventi legislativi. E' ragionevole pensare che comunque si rivedrebbe il meccanismo di adeguamento dei requisiti pensionistici all’aspettativa di vita. O comunque che verranno fatti correttivi.
Pensioni - Quota 100, Quota 41 (o 42...) e Bonus Part Time: le ultime. Pensioni news
Le ultime dal Palazzo sulla riforma pensioni sembrano convergere sulla QUOTA 100 (con vincoli nell’età di accesso pensionistica e nell’importo del futuro assegno) dal nuovo anno e l'addio all'Ape Sociale. Con Quota 41/Quota 42 (c'è chi l'ha battezzata Quota 41 ... e mezzo) in una seconda fase. Ad ogni modo andiamo a riepilogare la situazione delle pensioni e gli scenari nel medio periodo.
Pensioni, Brambilla: 'Quota 100 a 64 anni e stop Ape Sociale' - PENSIONI NEWS
L'esperto di previdenza della Lega, Alberto Brambilla, ha confermato la volontà di fermare l'Ape Sociale e di avviare, al suo posto, quota 100 (pensione a 64 anni di età e 36 anni di versamenti contributivi). Brambilla ha ricordato che l'Ape Sociale costa allo Stato quasi due miliardi all'anno (1,8). A fine 2018 dovrebbe giungere al capolinea, lasciando dunque spazio a quota 100  che non sarà limitata solo alle quindici mansioni gravose dell'Ape Social ma di cui tutti potranno beneficiare. Conferma anche sui tagli previsti alle pensioni più alte o pensioni d'oro. I termini dei tagli? Brambilla ha ricordato la posizione M5S sul ricalcolo degli assegni dai 4mila euro in su ma vede al momento come ipotesi più prevedibile il contributo di solidarietà che piace alla Lega.
Pensioni, Salvini in tackle su Tito Boeri (Inps): "Bufala che costa troppo toccare la Fornero". Riforma pensioni news
Salvini, parlando poi del presidente dell’Inps Tito Boeri, il ministro ha aggiunto che “è una bufala che costa troppo toccare la Fornero, è falso che c’è bisogno di immigrati per fare certi lavori ed è falso che c’è bisogno di più immigrati per pagare le pensioni degli italiani. Boeri chiede x mila immigrati per pagare le pensioni e quella è una c…ta”.
Pensioni, Salvini: "Pensioni minime più alte, ecco come". Riforma pensioni news
Salvini parla del piano per alzare le pensioni minime. "Stiamo cercando il modo di andare a tagliare quelli che sono sprechi evidenti per reinvestirli nelle pensioni più basse, anche il taglio delle pensioni d'oro sono soldi da risparmiare per andare a reinvestirli nelle pensioni più basse".
Pensioni, Quota 100 con clausole e paletti. Riforma pensioni news
Pensioni Quota 100 il rebus prosegue sulla famosa formula (somma di età e contributi necessari per andare in pensione) che vorrebbe introdurre il governo Lega-M5S a partire da gennaio 2019. Tra le ipotesi c'è la possibilità di clausole per contenere i costi. In primis il limite di 64 anni come età minima per andare in pensione. Quota 100 non per tutti dunque. Per capirci: chi ha 63 anni di età e 37 di contributi dovrà lavorare un altro anno prima di andare in pensione. Sì a 64+36. E da lì a 65+35 e così via.
Pensioni  quota 41? Al momento è Quota 42. Riforma pensioni news
Pensioni quota 41? Pare sembre più sfumata (l'idea sarebbe comunque per il 2020). Più delinata l'ipotesi al momento di quota 42. Ossia 42 anni di contributi per andare in pensione a prescindere dall’età. Di Maio che Salvini vorrebbero arrivare a introdurre Quota 41 (o meglio: 41 anni e 5 mesi di contributi per la pensione), ma per far tornare i conti il governo valuta la possibilità di innalzare di un anno il requisito.
Pensioni quota 100 e quota 41 i dubbi di Boeri. Riforma pensioni news
Il Presidente dell’INPS Tito Boeri ha manifestato più volte dei dubbi sia su Quota 100 che su Quota 41 in tema di pensioni: secondo i suoi colacoli costerebbero troppo e andrebbero a danneggiare ulteriormente l’occupazione giovanile.
Pensioni quota 100 e superbonus: come funziona. Ma è un'ipotesi. Riforma pensioni news
Una parte del governo ha pensato al superbonus per limitare l'adesione a quota 100. Ossia: il lavoratore decide di non andare in pensione e guadagna un aumento in busta paga che non sarebbe tassato, consentendoglidi guadagnare circa il 33% in più di stipendio. Si eviterebbe un esodo di chi ha raggiunto quota 100 e potrebbe andare anticipatamente in pensione. Ma sul tema superbonus non tutti sono d'accordo e resta un'ipotesi al momento.
PENSIONI E CALO TASSE: SALVINI SULLA MANOVRA
"Gli italiani ci hanno votato per stare meglio: per andare in pensione all'età giusta e per pagare meno tasse rispetto alla follia di oggi. Questo faremo cercando di rispettare vincoli e regole come quella del 3 percento inventate a tavolino. Se dovremo per il bene degli italiani superare qualcuno di questi vincoli, per noi non sarà un problema". Lo afferma il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, dopo aver donato il sangue nella sede Avis di Milano. La manovra economica del prossimo autunno "dovrà essere di crescita, essere coraggiosa, nuova, diversa da quella degli ultimi anni. Già da quest'anno - aggiunge il ministro - ci dovranno essere segnali concreti, a prescindere dalla situazione economica internazionale, sulle pensioni, sulle tasse, sul lavoro e su Equitalia". MI provvedimenti economici "dovranno entro quest'anno dare un segnale di tendenza e quindi dovremo almeno cominciare le riforme che ci siamoimpegnati a fare", conclude Salvini.