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Almaviva Palermo, siglata l'ipotesi di accordo

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23.07.2018 Almaviva: siglata l'ipotesi di accordo, l'ultima parola ai lavoratori 

L'ok al Patto per il lavoro è più vicino. Il presidente Antonelli: "Un risultato importante, accompagnato da attenzione istituzionale". Lo scopo della proposta è salvaguardare la continuità occupazionale della sede palermitana puntando sulla qualità. Ecco cosa prevede

Siglata  nella sede della Regione, l’ipotesi di accordo tra Almaviva Contact e le organizzazioni sindacali sul Patto per il Lavoro. Nei prossimi giorni la proposta sarà sottoposta ai lavoratori, a cui spetta l'ultima parola. Il Patto per il lavoro - fondato su qualità, efficienza e sostenibilità, diretto a raggiungere l’equilibrio, salvaguardare la continuità occupazionale e consentire il rilancio della sede palermitana dell'azienda - prevede il ripristino integrale dal primo agosto di tutte le voci retributive, temporaneamente sospese (Tfr e scatti di anzianità), il consolidamento e la crescita delle attività, la riduzione programmata degli ammortizzatori sociali, il piano qualità per il rilancio dell’efficienza e l’incremento della produttività (con il coinvolgimento attivo e propositivo dei lavoratori ed un ruolo di riferimento delle rappresentanze sindacali), un percorso di formazione e riqualificazione professionale nell’ambito del processo di trasformazione digitale del territorio, strumenti per la gestione non traumatica degli esuberi, a valle del consolidamento della sede palermitana e l’avvio di un confronto per la definizione di una contrattazione di secondo livello.

L'ipotesi di accordo è stata firmata alla presenza degli assessorati regionali alle Attività produttive, al lavoro e alla formazione e dell’assessorato al Lavoro del Comune ed è ha lo scopo di salvaguardare un patrimonio occupazionale e produttivo presente a Palermo da quasi vent’anni. “Mettiamo in campo uno sforzo condiviso straordinario - dice Andrea Antonelli, presidente di Almaviva Contact - per collocare la nostra capacità competitiva sulla qualità del servizio. Un risultato importante, accompagnato da attenzione istituzionale, che deve essere garantito da un quadro di pieno rispetto delle regole e da un corretto sviluppo delle condizioni di mercato”. 

“In poche settimane, il Governo regionale - commenta l'assessore regionale al Lavoro Mariella Ippolito - ha recuperato i ritardi accumulati in passato per la vertenza di una delle aziende che impiega  il maggior numero di personale in Sicilia. Sotto la regia sensibile dell'Assessorato che guido abbiamo raggiunto dei punti fermi sull'analisi ed il controllo della produttività e qualità, sulla gestione degli esuberi attraverso incentivazioni all'esodo, sull'attivazione di interventi formativi finalizzati alla riconversione delle professionalità del personale dipendente e l'attivazione della contrattazione di secondo livello”. A tutela della continuità occupazionale del personale, l'assessore Mariella Ippolito infine ha chiesto l'intervento del Ministero del Lavoro sul caso della mancata osservanza delle clausole di salvaguardia nel settore del call center outsourcing, relativo al recente cambio di appalto per le attività di contact center finora svolte a Palermo da un committente di Almaviva: “L'inosservanza della norma – conclude l'esponente della Giunta Musumeci – avrebbe il duplice effetto di colpire i diritti dei lavoratori e di sottrarre posti di lavoro stabili ad un contesto territoriale purtroppo già fortemente segnato da sofferenza occupazionale”.

"Dopo l'approvazione delle lavoratrici ed i lavoratori occorrerà - dichiarano in una nota congiunta il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore al Lavoro Giovanna Marano - una fase di attenta e lungimirante sinergia da parte di tutti i soggetti coinvolti nell'accordo per restituire al call center palermitano stabilità, futuro e l'azzeramento degli esuberi. Restiamo convinti che l'insorgere di eventuali ulteriori problemi sull'affidamento delle commesse richiami il ruolo e la responsabilità del governo nazionale. Discuteremo di questo settore e delle nostre preoccupazioni nel corso dei prossimi impegni di confronto con il governo nazionale".


Almaviva, i 46 dipendenti senza contratto. L'azienda si difende: "Noi senza colpe"

23.07.2018 - La società con sede a Palermo addossa le responsabilità ad Octo Telematics, che ha assegnato altrove una importante commessa: "Violata la legge che garantisce la continuità occupazionale dei lavoratori". Giovedì incontro al Mise.

I 46 lavoratori di Almaviva rimasti senza contratto per il forfait di Octo Telematics? L'azienda palermitana fa sapere di non avere alcuna responsabilità. Toccherebbe ad Octo, che alla fine ha preferito affidare a un'altra società una importante commessa, assicurare il futuro di questi dipendenti. E' quanto si legge in una nota dell'ufficio stampa di Almaviva Contact. "Le clausole sociali nel settore dei call center - afferma l'azienda - sono previste dalla legge 11 del 2016 per garantire, nei casi di cambio appalto, la continuità occupazionale dei lavoratori, rispettando allo stesso tempo  l’ambito territoriale nel quale operano. Per ogni situazione di avvicendamento di imprese nella gestione dei servizi di call center in outsourcing, la legge attribuisce ai lavoratori il diritto a proseguire il proprio rapporto di lavoro con il fornitore subentrante, assegnando al committente pubblico o privato l’obbligo di comunicazione alle organizzazioni sindacali per attivare il corretto procedimento".

Secondo Almaviva queste regole sono state  "del tutto disattese nel recente cambio di appalto deciso dalla società Octo Telematics per la commessa di Palermo, in carico ad  Almaviva Contact fino al 30 giugno scorso". La società sostiene di " subire tuttora, assieme ai propri operatori, le conseguenze del grave mancato rispetto della norma senza averne alcuna responsabilit. Precisiamo - si legge nella nota - che Almaviva Contact ha posto per tempo e formalmente ai soggetti interessati - senza ottenere risposta - e quindi alle istituzioni competenti l’urgenza di ripristinare un essenziale principio di legalità. E analogo passo è stato compiuto dai sindacati territoriali".

Il prossimo passo della vertenza l’incontro di giovedì tra le due aziende e il ministero dello Sviluppo economico a Roma. "Attendiamo che la imminente convocazione in sede ministeriale - scrive l'ufficio stampa di Almaviva - sia decisiva ad assicurare l’immediata applicazione di una legge chiara, nata per tutelare non singole aziende ma l’occupazione sul territorio".