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Fisascat Cisl Messina: “necessari interventi per salvaguardare i lavoratori stagionali del turismo”

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Fisascat Cisl Messina: “necessari interventi per salvaguardare i lavoratori stagionali del turismo”

La FISASCAT CISL: “in provincia di Messina interessati 16mila lavoratori. Serve un intervento strutturale per aumentare la stagione e dare continuità al lavoro”

17 luglio 2018

Interventi strutturali per i lavoratori stagionali del turismo. A chiederli è la Fisascat Cisl che, da Messina, lancia l’allarme legato alle modifiche previste nel Decreto Dignità. «Provvedimenti che penalizzano gli stagionali e che rischiano di creare un serio problema occupazionale e sociale soprattutto nella provincia di Messina dove, tra comprensorio di Taormina, Isole Eolie e zona tirrenica, si registrano quasi 16mila lavoratori precari» affermano il segretario generale aggiunto della Fisascat Cisl Sicilia, Pancrazio Di Leo, e il segretario provinciale Salvatore D’Agostino, impegnati in una serie di incontri in piazza con i lavoratori della provincia e con banchetti informativi sulle nuove normative.

Escludendo all’improvviso gli stagionali dal Decreto Dignità non è più previsto il reinserimento del contributo dell’aliquota aggiuntiva Naspi dell’1,40% che il datore di lavoro avrebbe versato per finanziare la disoccupazione. «Se così fosse, cioè senza copertura finanziaria – sottolineano Di Leo e D’Agostino – i lavoratori stagionali, anziché sei mesi di sussidio, continuerebbero a percepire il 50% dei mesi lavorati e, in mancanza di una stagione turistica lunga, non riuscirebbero ad avere una copertura economica e contributiva dell’intero anno solare». La Fisascat Cisl evidenzia come la stagionalità nel settore del turismo e dell’indotto commerciale generato è un fenomeno strutturale del comparto e pertanto necessita di politiche strutturali di sostegno anche considerato l’importante apporto al Pil del nostro Paese.

«La stagionalità nel turismo – evidenziano ancora i rappresentanti della Fisascat – non può essere gestita con i voucher ma deve fare riferimento agli istituti dedicati già presenti nella contrattazione nazionale del settore che disciplina, tra gli altri, anche il trattamento economico del lavoro extra e di surroga. Si ragioni, piuttosto, su come favorire l’allungamento dei rapporti di lavoro nel settore del turismo, tra quelli esclusi dai trattamenti ordinari di sostegno al reddito, e su un eventuale riforma della Naspi più favorevole alla stagionalità». «Ci preoccupa – ha dichiarato inoltre Mimma Calabrò, segretario regionale della Fisascat Cisl – il fenomeno del possibile o probabile ripristino dei voucher di cui nel passato molte aziende hanno abusato per coprire lavoro precario o sommerso».