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FORMAZIONE, le notizie del 17.07.2018

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LIVESICILIA

Formazione, l'Avviso 8 resta in piedi
Ma ora la graduatoria è da rifare

di Accursio Sabella

Il Tar accoglie in parte il ricorso di alcuni enti “storici”. Il bando potrebbe partire dopo il nuovo avviso di Lagalla.


PALERMO - L’avviso 8 resta in piedi. E potrebbe partire già nella prossima primavera. Ma la graduatoria sarà da rifare. E così, tornano a sperare diversi enti inizialmente esclusi. In particolare i cosiddetti enti “storici” che si sono sentiti penalizzati dalle valutazioni dell’assessorato e per questo hanno presentato ricorso bloccando, in pratica, per lunghi mesi, il bando da 136 milioni pubblicato dal governo Crocetta.

Un bando che quindi potrebbe adesso “resuscitare”, dopo le opportune modifiche e partire immediatamente dopo la conclusione del nuovo bando, quello voluto invece dall’assessore della giunta Musumeci, Roberto Lagalla.

Insomma, il Tar con sentenza definitiva ha concluso la vicenda giudiziaria relativa all'Avviso “della discordia”, già oggetto di ordinanze dello stesso Tar e del Cga che ne avevano sospeso l'efficacia in attesa della definizione nel merito della questione (su cui appunto hanno deciso oggi i giudici amministrativi). Il Tar in particolare ha accolto in parte il ricorso proposto per conto di alcuni enti dagli avvocati Girolamo Rubino, Calogero Marino e Lucia Alfieri e ha ritenuto illegittimi i criteri A1 e A2, obbligando l'amministrazione a riformulare in maniera più logica tali criteri ed a modificare la graduatoria.

Questi criteri, ecco la critica degli enti che hanno presentato ricorso, avrebbero dovuto rispecchiare il criterio dell’esperienza nel settore e quindi premiare gli enti che avevano espletato in passato il maggior numero di corsi, e invece – ecco il ‘cuore’ del ricorso – hanno previsto l'attribuzione di un punteggio quasi identico sia agli enti con pochissimi corsi alle spalle sia agli enti con grande esperienza nella Formazione.

Il Tar ha ritenuto illogici questi criteri che avrebbero penalizzato, appunto, i cosiddetti enti storici, invitando l'amministrazione a definire nuovi criteri in grado di attribuire un diverso punteggio rispondente alla reale esperienza di ciascuno degli enti partecipanti. Ma adesso, molto potrebbe cambiare: considerato infatti che i punti da attribuire per i due criteri sono 24 sui 100 complessivi, e che nell'ultima graduatoria la differenza di punteggio tra enti più “giovani” ed enti storici rispetto a citati criteri A1 e A2 è minima, la nuova graduatoria che verrà fuori potrebbe portare a un notevole cambiamento tra gli enti ammessi a finanziamento e al “declassamento” dei nuovi ed avanzamento degli enti con maggiore esperienza.

Ma il bando, intanto, resta in piedi. Sono state respinte, nel tempo, le altre critiche sollevate nei confronti dell’Avviso, che puntavano a fare decadere il bando stesso. E così, dopo la modifica della graduatoria si potrà ripartire. Utilizzando, finalmente, i 136 milioni messi a disposizione dall’Europa

Gds.it

Formazione, enti storici vincono il ricorso al Tar: da rifare la graduatoria dell'Avviso 8

di Silvia Iacono — 17 Luglio 2018

Il Tar Sicilia ha sospeso l’Avviso 8 della Formazione che assegna 240 milioni di euro a 205 Enti. Il ricorso di alcuni enti storici portato avanti dallo staff di avvocati Girolamo Rubino, Calogero Marino e Lucia Alfieri è stato in parte accolto dal tribunale amministrativo siciliano.
“Secondo quanto prevedeva l’Avviso 8, emanato dall’ex assessore Bruno Marziano – spiegano gli avvocati –, gli enti della Formazione che avevano fatto in passato pochi corsi e quelli che ne avevano organizzati di più erano messi sullo stesso piano dal punto di vista del punteggio assegnato. Per ciascun ente, infatti, stesso punteggio sia se avesse organizzato un solo corso sia se ne avesse organizzato venti. Ieri il Tar con una sentenza ha parzialmente accolto il nostro ricorso".

E aggiungono: "Era stato neutralizzato il criterio preminente dell’esperienza, che da oggi sarà invece indispensabile per la gestione di fondi europei. Toccherà ora all’assessorato alla Formazione rivedere la graduatoria dei 205 enti che potranno usufruire dei fondi europei. L’assessore La Galla ha in qualche modo ereditato quanto già fatto da Marziano, anche se i funzionari dirigenti dell’assessorato alla Formazione sono sempre gli stessi”.

Ora sarà una corsa contro il tempo. “L’assessorato alla Formazione ha tempi strettissimi per stravolgere la graduatoria per far in modo che non si perdano i fondi e  si riescono a svolgere i corsi”, concludono gli avvocati. “Risorse importanti per il settore rischiano di andare perdute”.

Blog Sicilia

Formazione professionale: “Il sistema rischia la paralisi, l’Avviso 2 pieno di lacune”

il deputato del pd cracolici presenta interrogazione all'ars

di Redazione | 17/07/2018

“Il sistema della Formazione Professionale rischia ancora una volta di essere paralizzato da una pioggia di ricorsi dal momento che l’Avviso 2 presenta più di una lacuna”. Lo ha detto il parlamentare regionale del PD Antonello Cracolici nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta stamane nel Palazzo dei Normanni.

“È positiva la scelta di procedere con un ‘avviso a sportello’ – ha detto Cracolici – ma a nostro avviso è sbagliato avere permesso ad uno stesso Ente la possibilità di ‘utilizzare’ gli stessi allievi impegnandoli anche in cinque corsi. L’Avviso prevedeva infatti questa possibilità, almeno nella fase iniziale di accreditamento degli Enti, che avrebbero poi dovuto indicare in quale corso impegnare un allievo e con chi sostituirlo negli altri corsi”.

“Questa procedura ha finito per determinare un vantaggio per quegli Enti che, utilizzando gli stessi allievi in cinque corsi distinti, hanno proceduto alla prenotazione di finanziamento prima di altri. Per questo motivo chiediamo di ‘distinguere’ fin da ora gli Enti con ‘allievi multipli’ da quelli con ‘un allievo per corso’ per evitare che questi ultimi vengano penalizzati: lanciamo questo allarme adesso, prima che si proceda con i decreti di finanziamento, per evitare che si apra la strada dei ricorsi. Non vorremmo tornare al meccanismo dei bandi che vengono prima pubblicati e poi bloccati da decisioni del Tar e del Cga”.

Su questa vicenda Cracolici ha presentato una interrogazione all’Ars, firmata dagli altri parlamentari del gruppo PD.

“Oltretutto il sistema informatico che ha gestito l’Avviso ha avuto diversi ‘collassi’ – ha aggiunto – determinando intoppi e ritardi. Questo insieme di fattori porterà, probabilmente, molti Enti a richiedere l’accesso agli atti per presentare ricorso: è una strada che bisogna evitare, siamo preoccupati che ancora una volta il settore della Formazione possa andare incontro ad una stagione di incertezze e rinvii”.

Blog Sicilia

Disagi al centro per l’impiego, gli sportellisti: “Noi qualificati, impiegateci”

di Redazione | 17/07/2018

“Gli esperti in politiche del lavoro allo scopo riqualificati con risorse pubbliche dietro selezione e che vantano esperienza diretta nella pubblica amministrazione, quindi gli unici esperti del settore, a fronte dei disagi che si registrano nei centri dell’impiego dell’isola, a causa di un aumento di richieste degli utenti e a fronte di servizi di politiche attive scarsamente erogate, in base alle norme approvate dal parlamento siciliano, chiedono di essere immediatamente utilizzati per risolvere contestualmente la carenza di personale nei CPI, il ripristino dei servizi e non per ultimo la grave indigenza ed emergenza sociale di detto personale”.

E’ quanto sostengono in una nota gli sportellisti della Formazione, qualificati proprio per le attività degli uffici per l’impiego e che attendono da anni il loro reinserimento lavorativo.

A fronte della evidente situazione di disagio nell’erogazione dei servizi, però, per loro non scatta ancora il resinserimento e oggi sottolineano l’assurdità di questa situazione

QUOTIDIANO DI SICILIA
Corsi di formazione in stand by, ancora troppe le incertezze

di Michele Giuliano

Dopo il click day dello scorso 11 giugno non c’è traccia della graduatoria, assessorato al lavoro. Le attività tradizionali dell’Avviso 2 sarebbero dovute partire lo scorso 2 luglio 
PALERMO - La data fatidica, quel 2 luglio che assessore e dirigenti avevano indicato come il momento topico della riapertura dei corsi di formazione in Sicilia, dopo quasi tre anni di attesa, è passato ormai da giorni, eppure nulla è dato sapere sulle sorti del settore.
Dopo il click day dell’11 giugno, quando tutti gli enti a catalogo hanno speso le proprie migliori energie per inserire a sistema il prima possibile i dati e i documenti dei propri aspiranti allievi, nessuna effettiva notizia ufficiale è stata fornita dall’assessorato dell’Istruzione e della Formazione professionale, che ha emesso soltanto un comunicato in cui spiegava come le richieste presentate fossero molte, troppe per il finanziamento disponibile, e che oltre la metà degli enti e dei progetti formativi sarebbero rimasti fuori dai giochi.
Al momento, notizie ufficiose dicono che le tanto attese e tanto temute Pec, con le quali gli uffici comunicano agli enti l’ammissione o meno delle proposte presentate, sono cominciate ad arrivare, ma ancora non è dato sapere quando e come sarà pubblicato l’elenco definitivo dei corsi che avranno accesso ai fondi, al quale seguirà l’emissione dei singoli decreti di finanziamento. Una situazione, attualmente, poco trasparente e dai contorni incerti, soprattutto per le migliaia di allievi che hanno effettuato la preiscrizione ma al momento non hanno alcuna notizia di quale sarà la sorte del corso di formazione scelto per proseguire la propria preparazione. Una condizione, inoltre, che potrebbe spingere, in futuro, all’iscrizione selvaggia in più corsi, per evitare di rimanere fuori, creando una maggiore confusione e difficoltà nella gestione agli enti, che si ritroverebbero numeri falsati e persone magari poco motivate nella scelta fatta.
Intanto, si attende la reale partenza dell’Avviso 2 che, sembrerebbe, poter vedere la luce a settembre, in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico tradizionale. Con numeri insufficienti, però, rispetto a quella che è la richiesta. La piattaforma informatica dedicata ha registrato complessivamente 2.257 richieste per proposte formative, per un totale di 60.992 iscrizioni singole, ma in relazione all’attuale disponibilità finanziaria, potranno essere attivati circa 1.050 percorsi formativi, pari al 46,5% delle richieste pervenute. Il vuoto formativo degli ultimi anni non potrà essere colmato, quindi, se non in parte, e molti giovani che attendevano questa possibilità per migliorare la propria preparazione rimarranno delusi.
Una partenza zoppa, per il settore della formazione professionale, e per tutti quegli operatori che rimangono in buona parte senza possibilità di rientrare a lavoro, dopo mesi di dichiarazioni, da parte delle istituzioni, che garantivano una soluzione reale per 8 mila persone, e relative famiglie, lasciate a casa da un momento all’altro e senza, a questo punto, una prospettiva certa per il futuro. A seguito dell’apertura del sistema informatico ogni ente aveva caricato le domande di preiscrizione, con allegato documento di identità, in numero minimo di 15 per proposta formativa, e in tal modo aveva potuto richiedere il “blocco delle risorse”, una sorta di prenotazione dei fondi, senza considerare però la reale capienza economica messa a disposizione. E infatti, come si legge nel comunicato emesso dall’assessorato regionale subito dopo il 26 giugno, data di scadenza del bando, “per l’attivazione dei percorsi formativi, gli enti accreditati partecipanti al bando hanno richiesto risorse per un totale di 264.989.040,00 euro, a fronte di una disponibilità complessiva di 125.000.000,00 euro”.


Blog Sicilia

Formazione professionale, assemblea degli ex sportellisti dopo l’incontro romano con Di Maio

il 19 luglio a palermo

di Redazione | 17/07/2018

Il sindacato Usb insieme ai Lavoratori Liberi Ex Sportelli Multifunzionali, comunicano a tutti gli operatori della Formazione Professionale che giorno 19 alle ore 16 presso i locali siti in via Louis Braille n.15, di fronte la Conad di via Pietra Tagliata a Palermo, ci sarà un’assemblea di tutti gli ex lavoratori della formazione professionale per comunicazioni varie che riguardano sia gli interventi, sia i servizi.

Nello stesso sito ci sarà una conferenza stampa per illustrare le ultime novità riguardo il settore a seguito dell’incontro con il governo nazionale del 13 luglio scorso.