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Di Maio alla Camera, rappresentanza sindacati va certificata

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La replica dei sindacati: Cgil, Cisl e Uil: “Siamo pronti, lo chiediamo da tempo, ma attenzione alle regole”

13.07.2018 - Luigi Di Maio lancia una nuova sfida ai sindacati, chiedendo che venga verificata la loro rappresentanza, e sollecita inoltre una modifica del testo unico sulla sicurezza sul lavoro. “L’azione dei sindacati può essere fondamentale nella gestione delle dinamiche delle relazioni industriali ma solo se si può avere un adeguato riscontro della effettività della loro funzione”, afferma il ministro del Lavoro e dello Sviluppo parlando della “riforma dei sindacati” alla Camera. “E’ necessario che i dati relativi alla rappresentanza siano verificati. Adotteremo strumenti utili per la verifica della rappresentanza sindacale, confidando che ciò stimoli un processo di aggiornamento all’interno delle rappresentanze sindacali”, spiega Di Maio.

Cgil, da tempo chiediamo certificazione rappresentazione

Roma, 12 lug. (AdnKronos) - "Siamo d'accordo con Di Maio, la rappresentanza dei sindacati va certificata e noi lo chiediamo da tempo". È quanto afferma in una nota il segretario confederale della Cgil Franco Martini a seguito delle dichiarazioni di oggi del ministro del Lavoro Luigi Di Maio sulla verifica della rappresentanza sindacale."Vorremmo ricordare al vice premier - prosegue Martini - che tutte le intese raggiunte in questi ultimi due anni tra le parti sociali sul modello contrattuale sostengono la necessità che tale intervento riguardi sia le organizzazioni sindacali dei lavoratori che le associazioni di rappresentanza delle imprese. E pensiamo che sarà necessaria una legge di sostegno che vada in questa direzione e recepisca le intese tra le parti sociali". Pertanto, conclude, "siamo disponibili e pronti ad aprire un immediato confronto sulla materia, convinti che tale atto contribuirebbe a porre fine al dilagare dei contratti pirati, siglati con il mero obiettivo di ridurre i diritti economici e normativi delle lavoratrici e dei lavoratori".

Cisl, ok a misurare rappresentanza ma processo già avanzato

Roma, 12 lug. (AdnKronos) - "Il tema della misurazione della rappresentanza e della rappresentatività dei sindacati è un tema che appassiona molto la politica e sul quale spesso si fa anche tanta propaganda". Ad affermarlo in una nota è il segretario generale aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra commentando le parole del Ministro del Lavoro sulla rappresentanza sindacale. "Vogliamo rassicurare il ministro del Lavoro, Di Maio che il sindacato non solo è disponibile a misurare la propria rappresentanza e a farlo con un processo pubblico, trasparente e verificabile, ma abbiamo già assunto iniziative in tale direzione facendo accordi, definendo convenzioni con le istituzioni e coinvolgendo in ogni passaggio il Ministero del Lavoro per realizzare il processo entro tempi brevi. Al ministro ricordiamo che misurazioni molto precise sono già in vigore nel pubblico impiego, sono in attuazione nel settore industriale ed in via di definizione nei settori più frammentati come commercio e artigianato", sottolinea Sbarra."E’ sbagliato ed ingiusto - rileva- dare l’impressione che il processo sia tutto da fare, mentre invece siamo in una fase molto avanzata di raccolta dei dati che potrebbe portare nei prossimi mesi alle prime certificazioni, se ci sarà la piena collaborazione operativa, senza pregiudizi, di tutti i soggetti coinvolti nel processo. La Cisl vuole fortemente una misurazione di vera consistenza di tutte le parti sociali proprio per contrastare i contratti pirata e in dumping creati da soggetti per nulla o poco rappresentativi. Chiediamo dunque al ministro Di Maio di collaborare in questa azione indispensabile per contrastare precarietà e forme di salario sottopagate".

Barbagallo, prontissimi a verifica rappresentanza

Roma, 12 lug. (AdnKronos) - "Il vice premier Di Maio chiede una verifica dei dati relativi alla rappresentanza sindacale? Noi siamo prontissimi. Peraltro, per avere chiaro il quadro della rappresentatività dei sindacati, basta leggere i risultati delle consultazioni elettorali che, sistematicamente e a scrutinio segreto, si svolgono in tutti i luoghi di lavoro, coinvolgendo tutti i lavoratori". Lo dichiara in una nota il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo. "Ad esempio, nelle recenti elezioni per il rinnovo delle Rsu nel pubblico impiego, dove esiste già una legge che regolamenta il tutto, ha votato circa il 90% dei lavoratori coinvolti. Il livello di partecipazione, dunque, è stato altissimo -sottolinea Barbagallo - ed è stata così confermata la volontà di farsi rappresentare, in particolare dal Sindacato confederale, nella tutela dei propri interessi e nella difesa dei propri diritti. Ovviamente, si vota anche in tutti i luoghi di lavoro del settore privato e gli esiti emersi dalle singole imprese sono conosciuti e pubblicizzati"."Anche in questo caso, peraltro, c’è già un’intesa tra sindacati e associazioni imprenditoriali per la verifica e la misurazione della rappresentanza: occorre, semplicemente, che venga applicata in toto per avere un quadro complessivo e generalizzato della rappresentatività. A tal proposito, il sistema delle imprese, da un lato, e il ministero del Lavoro, dall’altro, hanno da svolgere alcune incombenze. Insomma, quanto “pesano” i sindacati è cosa nota e se occorre qualche intervento per ufficializzare e pubblicizzare questo dato, la Uil è a disposizione", conclude Barbagallo.