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Vertice P.Chigi, sul tavolo anche flat tax e reddito cittadinanza

 

Vertice P.Chigi, sul tavolo anche flat tax e reddito cittadinanza

Roma, 9 lug. (AdnKronos) - Dossier migranti e non solo. Sul tavolo del vertice che ha visto riuniti oggi a Palazzo Chigi il presidente del Consiglio Giuseppe Conte con i due vicepremier Matteo Salvini, Luigi Di Maio e il ministro dell'Economia Giovanni Tria, anche le riforme economiche che attendono il governo nei prossimi mesi. A partire dai temi caldi, cari all'esecutivo, del reddito di cittadinanza e della flat tax. E con un occhio attento ai conti pubblici, su cui vigila il responsabile di via XX Settembre. Durante l'incontro di oggi, a quanto si apprende, sarebbe stato trattato anche il dossier nomine, ma facendo il punto più sul metodo -viene spiegato da fonti governative- che sui nomi con cui ultimare i tanti sudoku che attendono l'esecutivo sul fronte partecipate pubbliche. A partire da quello della Cassa depositi e prestiti, il primo vero banco di prova per il governo Conte.

Reddito di cittadinanza entro l'anno, Di Maio non molla

"Il mio motto è reddito di cittadinanza subito". Così Luigi Di Maio, ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, ospite de 'L'intervista' su SkyTg24. "Lavoriamo notte e giorno affinché il reddito di cittadinanza" venga varato entro "quest'anno", ha aggiunto il vicepremier. Il ministro dell'Economia "Giovanni Tria non ha mai detto che non ci sarà reddito di cittadinanza e flat tax. Tra di noi - ha spiegato Di Maio - c'è massima unità d'intenti".

TAGLIO PENSIONI D'ORO - "Questa settimana in commissione Lavoro al Senato - ha annunciato - calendarizzeremo la proposta di legge" sul taglio delle "pensioni d'oro: chi prende una pensione sopra i 4-5mila euro netti e non ha versato i contributi avrà una pensione per quanti contributi ha versato". "Si tratta di un'operazione di giustizia sociale", ha sottolineato il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico.

DL DIGNITA' - Sul dl dignità "il Parlamento è libero di apportare modifiche" ma "noi - ha assicurato - non siamo disposti ad arretrare sui principi di questo decreto".