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Ex Pip, il CDM impugna la norma che prevedeva la loro assunzione nella Resais

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cdm

07-06.2018 - Il Consiglio dei ministri si è riunito, venerdì 6 luglio 2018, alle ore 14.10 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Conte. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza Giancarlo Giorgetti.

LEGGI REGIONALI E CONFLITTI DI ATTRIBUZIONE

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Erika Stefani, ha esaminato otto leggi delle Regioni e delle Province Autonome e ha quindi deliberato

di impugnare:

  1. la legge della legge Regione Sicilia n. 8 del 08/05/2018, recante “Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2018. Legge di stabilità regionale”, in quanto varie norme eccedono dalle competenze statutarie e violano principi costituzionali. Infatti: alcune norme in materia di assunzioni e di collocamento in quiescenza del personale regionale invadono la competenza legislativa esclusiva statale in materia di ordinamento civile e in materia di previdenza sociale con conseguente violazione dell’art. 117, secondo comma, lettere l), ed o), della Costituzione, nonché dei principi costituzionali di uguaglianza, buon andamento e imparzialità della pubblica amministrazione previsti dagli artt. 3 e 97 della Costituzione
 


Pertanto il CDM ha. “cassato” una dozzina di articoli e una ventina di norme della Finanziaria regionale tra le quali il no alla stabilizzazione degli ex Pip attraverso l’assunzione nella Resais, la società partecipata regionale, che poi dovrebbe distribuirli nei comuni. Bocciata anche la norma che prevede l’assunzione alla Regione dei “catalogatori” in servizio nella società Sas, quella che prevede la stabilizzazione dei medici nelle strutture carcerarie (norma che andrebbe in contrasto con le disposizioni nazionali e che rischia di avere ricadute anche dal punto di vista finanziario) e quella che avrebbe consentito ai singoli comuni di affidare il servizio di distribuzione del gas.

Il Consiglio dei Ministri boccia anche le norme che riguardano il personale regionale impugnando sia le progressioni dei dipendenti che i prepensionamenti. In questo caso lo fa ignorando la competenza esclusiva assegnata dallo Statuto alla regione in materia di personale. Se questo mette la regione in una poisizione di ‘vantaggio’ rispetto alle progressioni non è altrettanto vero in tema di prepensionamenti dove c’è un problema di bilancio e di equità fra cittadini.

Il Consiglio dei ministri ha accolto sostanzialmente i rilievi che erano giunti da diversi ministeri: dal Mef a quello della Funzione pubblica. La norma sarebbe incostituzionale perché andrebbe in senso contrario rispetto un decreto legislativo 2016 (il Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica) che prevede infatti che le società regionali fino al 30 giugno 2018 (data, però, già superata) debbano attingere, in caso di nuove assunzioni, dal bacino del personale che è rimasto senza lavoro provenendo da altre società regionali. La norma prevista in Finanziaria, quindi, con quella deroga finirebbe per contrastare con la disciplina nazionale. E violando, secondo il Ministero, un principio costituzionale: quello che riserva allo Stato la competenza esclusiva delle materie dell’ordinamento civile (è il caso, appunto, dei contratti con le società, seppur a capitale pubblico). Per gli stessi motivi impugnato anche l’articolo 4: “Dotazione organica della società Irfis Finsicilia”.

Armao: Salva la norma sulla stabilizzazione dei precari nei Comuni. Soddisfatto l'assessore all'Economia Gaetano Armao: "La manovra ha retto, abbiamo aperto contenzioso con lo Stato".

Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 9 (la parte che riguarda la Sicilia)

06 Luglio 2018

Il Consiglio dei ministri si è riunito oggi, venerdì 6 luglio 2018, alle ore 14.10 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Conte. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza Giancarlo Giorgetti.

LEGGI REGIONALI E CONFLITTI DI ATTRIBUZIONE

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Erika Stefani, ha esaminato otto leggi delle Regioni e delle Province Autonome e ha quindi deliberato

- di impugnare:

  1. la legge della legge Regione Sicilia n. 8 del 08/05/2018, recante “Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2018. Legge di stabilità regionale”, in quanto varie norme eccedono dalle competenze statutarie e violano principi costituzionali. Infatti: alcune norme in materia di assunzioni e di collocamento in quiescenza del personale regionale invadono la competenza legislativa esclusiva statale in materia di ordinamento civile e in materia di previdenza sociale con conseguente violazione dell’art. 117, secondo comma, lettere l), ed o), della Costituzione, nonché dei principi costituzionali di uguaglianza, buon andamento e imparzialità della pubblica amministrazione previsti dagli artt. 3 e 97 della Costituzione. Altre norme riguardanti la spesa sanitaria contrastano con i principi fondamentali riservati al legislatore statale in materia di “tutela della salute” e di “coordinamento della finanza pubblica”, di cui all’art. 117, terzo comma della Costituzione, ledendo altresì i livelli essenziali delle prestazioni, in violazione dell’art. 117, lett. m), della Costituzione Altre norme ancora, incidendo sulle autorizzazioni per gli impianti eolici e fotovoltaici e sulle modalità di svolgimento e i criteri di partecipazione alle gare per l’affidamento della gestione del servizio di distribuzione del gas naturale, nonché sulle concessioni per i beni demaniali marittimi, contrastano rispettivamente con il principio di libertà di iniziativa economica di cui all’art. 41 della Costituzione, nonché con il principio di tutela della concorrenza previsto dall’art. 117, secondo comma, lett. e), della Costituzione. Ulteriori norme infine in materia, tra l’altro, di edilizia e di previdenza violano l’art. 81, terzo comma, della Costituzione, risultando prive della necessaria copertura finanziaria.

e di non impugnare:

  1. la legge della Regione la legge della Regione Trentino Alto Adige n. 2 del 03/05/2018, recante “Codice degli enti locali della Regione autonoma Trentino-Alto Adige”;
  2. la legge della Regione Sicilia n. 9 del 08/05/2018, recante “Bilancio di previsione della Regione siciliana per triennio 2018-2020”;