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Formazione, convocate le OOSS per giorno 09.07.2018

 

 ass

03.07.2018 - L’assessore Roberto Lagalla ha convocato le OOSS per giorno 09.07.2018 alle ore 10,30. Oggetto dell'incontro: applicazioni normative relative al personale della formazione professionale. clicca qui e leggi il testo della convocazione 

Recentemente in un intervista a LIVESICILIA l’assessore aveva fatto alcune dichiarazioni che riportiamo in sintesi.

Ass. Roberto Lagalla: - La norma del Collegato che è stata approvata all’Ars  fissa paletti molto stretti.
La norma prevede non solo che gli enti, nel momento in cui devono assumere, dovranno individuare prioritariamente tra i lavoratori iscritti all’albo, ma soprattutto introduce una sanzione molto dura per gli enti che assumeranno all’esterno, nonostante la presenza di quella professionalità nell’albo: la sospensione dell’accreditamento”.

“L’albo originariamente comprendeva circa 8.500 lavoratori. Ma al nostro censimento hanno risposto molti di meno: circa 5.600 persone. Evidentemente, in tanti nel frattempo hanno abbandonato il settore, sono andati in pensione o hanno perso interesse. Questa cifra comprende anche i cosiddetti ‘ex sportellisti’ per i quali l’Ars ha approvato una norma a parte. Penso quindi che dei rimanenti quattromila potranno tornare a lavorare circa duemila persone o poco più”.

“Per coloro i quali non troveranno un lavoro con l’avvio dei nuovi corsi, stiamo lavorando su più fronti. Intanto ripristinando il Fondo di garanzia, che è stato quasi azzerato, che finanzieremo con somme provenienti da alcune economie relative a vecchie rendicontazioni; poi lavoreremo anche sulla riqualificazione dei lavoratori affinché possano essere ‘riconvertiti’ nel processo di Banda larga della Regione, tramite un apposito protocollo che la giunta approverà nei prossimi giorni con la società che ha preso il posto di Italia Lavoro; infine, con l’Inps stiamo lavorando ai prepensionamenti”.

Abbiamo da un lato sancito la tutela dei lavoratori storici, dall’altro stiamo già pensando a una rivisitazione della legge 24 del 1976 bisognerà cambiare tutto”.
“Bisognerà introdurre principi di maggiore flessibilità nel reclutamento dei lavoratori. Per troppo tempo si è creduto che i dipendenti degli enti di Formazione fossero paragonabili ai dipendenti regionali. Un equivoco che bisognerà superare”.

“Pensiamo a un modello simile a quello dei convenzionati nella Sanità: la Regione non avrà alcuna competenza su ciò che riguarda i rapporti di lavoro. Ovviamente questo modello riguarderà i nuovi, i futuri lavoratori. Nel frattempo bisognerà tutelare il personale storico”.

“Credo bisognerà, certamente, alleggerire la Regione. Non si potrà più pensare a un impiego a tempo indeterminato in questo comparto. E ciò anche per la natura stessa del settore: la Formazione cambia continuamente, e cambiano i profili professionali richiesti, non si può pensare che una specifica competenza sia utile sempre e allo stesso modo per tutta la vita”.