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Italiaonline: Di Maio incontra lavoratori, lunedì tavolo crisi

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Italiaonline: Di Maio incontra lavoratori, lunedì tavolo crisi

Roma, 30 giu. (AdnKronos) - Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, ha incontrato questo pomeriggio una rappresentanza dei lavoratori di Italiaonline, che hanno rappresentato al ministro le loro preoccupazioni per il piano di esuberi presentato dall'azienda. Un incontro costruttivo e positivo, sottolinea una nota, che è servito a fare il punto sull'evolversi della vertenza. Il tavolo di crisi per Italiaonline è in programma per il 2 luglio al ministero del Lavoro. Il ministro Di Maio ha assicurato la sua presenza nel pomeriggio al tavolo con l'azienda e le rappresentanze sindacale ben consapevole della complessità del vertenza.
L'azienda ex Seat PagineGialle ha avviato nei mesi scorsi la procedura di licenziamento collettivo per 400 dipendenti, la maggior parte nella sede di Torino. Lunedì, ultimo giorno utile della procedura, è previsto un nuovo incontro al ministero del Lavoro.
I lavoratori di Italiaonline, che hanno annunciato un presidio per le 18 di oggi pomeriggio davanti alla prefettura, intendono consegnare una lettera al ministro Di Maio. "Siamo alla fine di questa paradossale vicenda - dicono rivolgendosi al vicepremier - l'ultimo incontro si terrà lunedì. Le chiediamo di essere presente e di dare gamba alla buona politica, scongiurando questo finale dissennato". Qualora nella trattativa dovesse arrivare l'ennesima fumata nera, dal 3 luglio 248 dipendenti potrebbero infatti ricevere lettera di licenziamento.
Giovedì l’incontro al ministero del Lavoro si è chiuso con un nuovo nulla di fatto. La ex Seat Pagine Gialle vuole ancora tagliare 300 posti, contro i 400 iniziali. I sindacati: "I bilanci dimostrano che fa utili importanti. Chiediamo che la politica intervenga impedendo che si proceda a licenziamenti coatti in aziende in ottima salute che peraltro erogano cospicui dividendi"
Le segreterie nazionali Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil avevano anticipato che “una qualsiasi trattativa può proseguire solo a fronte del ritiro dei licenziamenti coatti e il blocco dei trasferimenti previsti ed hanno chiesto che la politica intervenga impedendo che si proceda a licenziamenti coatti.