Visite agli articoli
7420501

Abbiamo 511 visitatori e nessun utente online

Benvenuti nel sito di Linklav. Ultime notizie sul mondo del lavoro

Formazione, la rassegna stampa del 30.06.2018

 

LINKLAV

Avviso 2, reclutamento personale esterno


Blog Sicilia

 

Non basta il collegato per ‘salvare’ formatori e sportellisti, c’è posto solo per un terzo, continuano le proteste in piazza Indipendenza

 30/06/2018

Fondi e disponibilità lavorativa solo per 2000 formatori su 4600 iscritti all’albo. Nonostante gli emendamenti al ‘collegato alla finanziaria’ non c’è spazio per il ritorno al lavoro dei formatori siciliani. E ancora meno per gli sportellisti,m un bacino di circa un miglio di persone.

Una circostanza che è apparsa subito chiara ai manifestanti che all’indomani dell’approvazione di emendamenti che giudicano comunque molto importanti hanno deciso di proguire nella loro protesta.

“Speriamo sia chiaro a tutti – scrive Adriana Vitale, uno dei protagonisti dello s ciopero della fame dei giorni scorsi – che gli emendamenti non sono la soluzione finale, specie se rimangono parole vuote scritte senza applicazione”.

“L’emendamento interventi, in questa fase e con queste risorse – spiega – assorbirà, per stessa ammissione dell’assessore Roberto Lagalla, circa 2000 lavoratori a fronte di circa 4600, mentre per i circa 1000 lavoratori dei servizi (sportellisti), se le norme a loro dedicate rimarranno solo quadri da appendere, non avranno alcuna collocazione lavorativa, timore fondato dati i precedenti”.

“Per stessa dichiarazione dell’assessore – prosegue – si stanno mettendo in campo altre misure di salvaguardia: prepensionamenti, fondo di garanzia e riconversione per la digitalizzazione, ma sono misure tutte da sviluppare. Al momento l’unico sbocco è rappresentato dalla collocazione di circa 2000 unità, tutto il resto è addivenire, ragione per la quale il presidio ricomincia da oggi (ieri ndr). I promotori del sit in: la USB, al quale sindacato di base si sono uniti i Lavoratori Liberi ex Sportelli Multifunzionali fin dal primo giorno e successivamente gli irriducibili della formazione professionale, si appellano a tutti i lavoratori del comparto, invitandoli ad essere presenti per dare forza a questa ennesima protesta”.

Oggi, a sostegno della protesta, è stata lanciata anche una raccolta di fondi per sostenere le spese di chi si sposta da fuori provincia


 

IL QUOTIDIANO DI SICILIA

Formazione stremata, tutti in sciopero davanti al Palazzo dei Normanni

di Michele Giuliano

Da anni corsi e sportelli sono fermi, comunque il sistema non potrà essere riattivato per intero. Dai dipendenti degli enti agli ex sportellisti, tutti uniti perché le attività sono ancora al palo 


Nonostante i proclami del governo regionale sulla formazione pronta ad una nuova era, continuano a trascorrere i mesi e gli allievi sono ancora in attesa, mentre i dipendenti degli enti sono ancora tutti a casa

Le ultime dichiarazioni parlano di attività didattiche avviate per il mese di luglio ormai arrivato, ed ancora non è stato pubblicato l’elenco dei progetti ammessi a finanziamento. Insomma, tante parole ma se si guarda ai fatti ancora c’è poco o niente. E i sindacati non sono voluti rimanere con le mani in mano. La scelta è stata quella dello sciopero della fame per il responsabile Formazione dell’Usb Sicilia, Costantino Guzzo, che insieme a Tiziana Iocolano, responsabile Usb Formazione Siracusa, e Alessandra Canto, responsabile regionale Usb sportelli Sicilia, stanno manifestando oramai da una settimana in piazza Indipendenza, davanti al Palazzo Reale, a Palermo per chiedere che sia aperto un tavolo di crisi.

Su circa 8.000 lavoratori del settore, sono in tanti quelli licenziati, senza l’ausilio di alcun ammortizzatore sociale, e quelli fermi, sospesi o in aspettativa, da anni senza stipendio. Insieme ai rappresentanti sindacali protestano con un sit-in permanente anche i lavoratori liberi ex sportelli multifunzionali, tra i quali si trova Adriana Vitale, anche lei in sciopero della fame, per chiedere “la soluzione immediata della vertenza che ha visto questa categoria, comprensiva di interventi e servizi, essere vittima della più grande macelleria sociale mai operata in Sicilia”.

Nello specifico chiedono “lo stato di crisi nazionale già richiesto dall’Usb direttamente al nuovo ministro Luigi Di Maio e l’intervento immediato della magistratura per il totale spregio delle Leggi a tutela del comparto”.

Anche le altre sigle sindacali si sono mostrate solidali alla manifestazione dura dei colleghi dell’Usb Sicilia, proponendo soluzioni per la categoria. “Ricollocare gli ex sportellisti presso i Centri per l’impiego, in base al loro fabbisogno e tenuto conto delle professionalità e delle esigenze di riqualificazione dei dipendenti regionali, è una cosa opportuna perché consentirebbe ai lavoratori di tornare a lavorare e alla Regione di migliorare l’efficienza degli sportelli e dei servizi erogati ai cittadini” dicono Monica Genovese, della Cgil Sicilia, e Graziamaria Pistorino, segretaria della Flc Cgil Sicilia.

“Dopo anni di immobilismo – aggiungono – abbiamo bisogno di rilanciare le politiche attive del lavoro, per promuovere la formazione e l’occupazione”. Utilizza termini perentori il segretario regionale del Prc, Mimmo Cosentino: “Il governo Musumeci, così come prima Crocetta, sta cercando di scaricare sui lavoratori della formazione professionale le gravi scelte operate prima da Lombardo e poi dai suoi successori, rafforzando la narrazione di un settore assistito e clientelare, da chiudere al più presto”.

Una scelta che porterebbe, secondo Cosentino, soltanto alla distruzione di un intero comparto, capro espiatorio di un insieme di scelte sbagliate che continuano ad essere tutelate a spese di un settore fragile che, con la complicità generale dell’Ars, si vuole cancellare definitivamente.

“La formazione professionale – prosegue Cosentino – ha un ruolo importante nel rapporto tra saperi e produzione e le risorse investite hanno un ritorno significativo sulla ricchezza generale, in svariati settori economici, a differenza di quello messo in piedi con l’alternanza scuola lavoro, nuovo strumento di lavoro servile e gratuito a favore delle imprese, che produce rendita e sfruttamento ma non crescita generale”.

UIL SCUOLA PALERMO

FORMAZIONE PROFESSIONALE, “LA UIL SCUOLA CHIEDE REGOLE CERTE”

30 giugno 2018

FORMAZIONE PROFESSIONALE, LA UIL SCUOLA CHIEDE REGOLE CERTE

PER IL RIENTRO IN SERVIZIO DI TUTTO IL PERSONALE STORICO

La Uil Scuola Sicilia manifesta soddisfazione in merito all’approvazione, da parte dell’ARS, del collegato alla legge finanziaria che obbliga gli enti gestori della formazione professionale ad attingere dal bacino degli operatori già presenti nell’Albo.

L’auspicio è che  l’Amministrazione Regionale  si faccia garante con le parti sociali e con gli stessi enti gestori di convocare un tavolo finalizzato a stabilire con chiarezza criteri uguali per tutti i soggetti coinvolti e recuperare così il personale storico del comparto.

“Per noi – spiegano Claudio Parasporo e Ninni Panzica, rispettivamente segretario generale e coordinatore della Formazione della Uil Scuola Sicilia – i termini non possono che essere quelli dell’allegato 12 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro vigente”.

Il sindacato esprime inoltre una valutazione positiva in merito all’approvazione dell’emendamento aggiuntivo che il governo ha portato in aula, seppure senza il confronto più volte richiesto  dalle organizzazione sindacali , con il quale si fissa entro il termine di centoottanta giorni il rientro in servizio degli operatori degli ex sportelli multifunzionali.

“Attendiamo – aggiungono i due sindacalisti – di conoscere l’effettivo fabbisogno dei centri per l’impiego e il relativo piano di utilizzo dei soggetti al fine di verificare se tutti le 1800 unità del settore della formazione potranno rientrare a lavoro”.

Le perplessità del sindacato sono legate a quanto emerso nel corso degli incontri ad oggi tenutisi con l’assessorato al ramo, e nei quali veniva prospettato il rientro in servizio delle sole figure specialistiche e di un numero esiguo di unità di personale amministrativo.

Nei mesi scorsi le organizzazioni della scuola avevano proposto ai vertici della segreteria tecnica del Presidente Nello Musumeci che la Regione Siciliana si facesse carico di creare una soluzione alla vertenza attraverso una cabina di regia che prevedesse l’interazione tra i dipartimenti Lavoro, Famiglia e Istruzione per individuare una serie di azioni volte a restituire servizi ai cittadini siciliani e al contempo a far ritornare tutti gli ex 1800 lavoratori in servizio.


 

FLC CGIL SICILIA

Formazione: Flc Cgil Sicilia, bene approvazione emendamenti su lavoratori albo ed ex sportellisti

Palermo, 28 giugno 2018 – “Siamo soddisfatti per l’approvazione degli emendamenti al collegato da parte dell’Ars che tutelano i lavoratori dell’albo della formazione professionale e danno una parziale risposta agli ex sportellisti. Si tratta di un altro importante passo in avanti verso il rilancio del settore, attraverso il riconoscimento dei diritti e delle competenze di queste due categorie”. Lo dice Graziamaria Pistorino, segretaria regionale della Flc Cgil Sicilia.

“I lavoratori storici della formazione e gli ex sportellisti – aggiunge – rappresentano una risorsa di professionalità per troppi anni sprecata. Adesso, valorizzata e aggiornata, potrà essere sfruttata a garanzia della qualità dell’offerta formativa e come supporto ai Centri per l’impiego per l’attuazione delle politiche attive del lavoro”.

“Certo, questi due provvedimenti – conclude Pistorino – non risolvono definitivamente il nodo delle vertenze occupazionali, né esauriscono il capitolo del rilancio del settore. C’è ancora molto da fare per garantire tutti i lavoratori e per fare in modo che la formazione professionale e le politiche attive del lavoro siano davvero uno strumento al servizio delle esigenze occupazionali dei cittadini e di quelle produttive del tessuto economico siciliano”.