Censimento Inps sui contratti e voti OO.SS per le RSU

 boeri

21.06.2018 - Dichiarazione del Ministro Di Maio

"Auspico, come Ministro del Lavoro, che l'INPS possa completare il censimento sui contratti esistenti con i dati sugli iscritti e sui voti delle organizzazioni sindacali per le RSU, così come chiesto oggi dal Presidente dell'INPS, Tito Boeri, nel corso del convegno sulla rappresentanza delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro."

"Il censimento di 369 contratti è un risultato importante raggiunto anche grazie alle organizzazioni sindacali che, sono certo, continueranno a collaborare con l'Ente di previdenza per completare un lavoro importante, comunicando all'INPS i dati sugli iscritti e sui voti delle organizzazioni sindacali per le RSU", conclude il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio.

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LAVORO - CONVEGNO INPS SU "RAPPRESENTANZA ORGANIZZAZIONI SINDACALI LAVORATOR E DATORI DI LAVORO PER LA TRASPARENZA DEI CONTRATTI COLLETTIVI DI LAVORO"

(2018-06-15)

La rappresentanza delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro per la trasparenza dei contratti collettivi di lavoro" è il titolo del convegno promosso dall'INPS per il prossimo 19 giugno a Palazzo Wedekind.

Il 10 gennaio 2014, Confindustria e CGIL, CISL, UIL hanno stipulato un accordo finalizzato a fondare su basi oggettive la misurazione della rappresentatività delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori firmatarie dei contratti collettivi di lavoro. Il numero dei lavoratori iscritti alle OO.SS. di categoria, da un lato, e il numero dei componenti delle rappresentanze sindacali diventano i parametri attraverso i quali definire i livelli di rappresentanza di ogni organizzazione sindacale.

Con l’accordo del 28 febbraio 2018 (Patto per la fabbrica), anche allo scopo di contrastare la proliferazione di contratti collettivi stipulati da soggetti sostanzialmente privi di rappresentanza, Confindustria e CGIL, CISL, UIL hanno inteso estendere la misurazione della rappresentanza anche alle Organizzazioni sindacali delle imprese.

La rilevazione dei dati degli iscritti alle Organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori (cd. “dato associativo”) è stata affidata all’INPS, che la gestisce attraverso le dichiarazioni contributive trasmesse ogni mese da oltre 1,5 milioni di aziende. L’acquisizione dei dati relativi alle rappresentanze sindacali nelle aziende (cd. “dato elettorale”) sarà gestita dall’INPS in sinergia con l’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

Al contempo, fra il CNEL e l’INPS, a margine dei lavori del Convegno, verrà stipulata un’apposita Convenzione finalizzata a favorire il censimento dei CCNL e la certificazione del numero delle aziende che li applicano nonché dei lavoratori il cui rapporto di lavoro risulta regolato dai contratti medesimi, anche al fine di individuare il CCNL leader.

Sia l’attuazione del Testo unico sulla rappresentanza, sia la certificazione dei CCNL costituiscono strumenti attraverso i quali l’INPS, il CNEL e le altre Amministrazioni pubbliche centrali e territoriali (Amministrazione della giustizia, Ispettorato Nazionale del Lavoro, INAIL, ANPAL, Regioni) possono contribuire a rafforzare gli strumenti di tutela dei diritti previdenziali dei lavoratori e a migliorare i conti pubblici del Paese.

Queste iniziative consentiranno di rendere trasparente il livello di rappresentatività delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro e di conoscere, per ogni comparto e settore produttivo, il CCNL stipulato dalle organizzazioni maggiormente rappresentative su base nazionale (cd. “CCNL leader”). Sul punto appare utile ricordare come l’attuale quadro normativo preveda che:

a) la retribuzione da assumere come base per il calcolo dei contributi di previdenza e di assistenza sociale non possa essere inferiore all'importo delle retribuzioni stabilito da leggi, regolamenti e contratti collettivi, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro più rappresentative su base nazionale, ovvero da accordi collettivi o contratti individuali, qualora ne derivi una retribuzione di importo superiore a quello previsto dal contratto collettivo (art. 1, comma 1, decreto legge n. 338/1989);

b) la fruizione dei benefici normativi e contributivi previsti dalle leggi in materia di lavoro e assicurazione sociale siano subordinati, oltre che al possesso della regolarità contributiva, al rispetto degli obblighi di legge e delle previsioni degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, stipulati dalle Organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale (art. 1, comma 1175, legge n. 296/2006).

Al convegno intervengono, dopo un'introduzione di Tito Boeri, presidente dell'INPS, Paolo Pennesi, Ispettorato Nazionale del Lavoro, Carlo Podda, CGIL, Sergio Spiller, CISL;  Tiziana Bocchi, UIL; Massimo Marchetti, CONFINDUSTRIA. A trarre le conclusioni il Presidente del CNEL Tiziano Treu. (15/06/2018- ITL/ITNET)

Adempimenti del datore di lavoro -

Rappresentanza sindacale con il flusso UniEmens: al via il censimento

Parte il censimento della rappresentatività dei contratti collettivi nazionali di lavoro e delle organizzazioni sindacali nell’ambito della convenzione con Confservizi. Ai datori di lavoro interessati l’INPS ha attribuito un codice di autorizzazione. Mensilmente le aziende devono compilare un’apposita sezione del flusso UniEmens per indicare il contratto collettivo applicato e il numero dei lavoratori iscritti alle organizzazioni sindacali. Con l’avvio del censimento, i datori di lavoro possono fornire i dati relativi sia ai mesi precedenti, sia al mese in corso: con quali modalità? Quali gli adempimenti?Il tema della rappresentanza sindacale e il monitoraggio della contrattazione collettiva nel settore privato costituiscono elementi fondamentali per la regolazione e l’attuazione di gran parte della disciplina in materia lavoristica e previdenziale. Questa premessa fatta dal Ministero del lavoro nella direttiva 26 settembre 2014 in tema di rappresentanza sindacale ha evidenziato la crescente esigenza di avere certezza che gli accordi collettivi siano rappresentativi e che a loro volta i firmatari di tali accordi siano anche loro rappresentativi. Per definire dei criteri di misurazione della rappresentatività, gli accordi tra Confindustria e CGIL, CISL e UIL prevedono che i due criteri principali siano i voti raccolti nelle elezioni delle RSU e il numero di deleghe dei lavoratori iscritti.