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In Sicilia, riparte la formazione professionale

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Avviso 2 approvato il catalogo dell'offerta formativa La formazione professionale riparte in Sicilia

Avviso 2 approvato il catalogo dell'offerta formativa

ALLEGATO AVVISO 2 2018

Leggi il Catalogo dell' Offerta formativa

 

01.06.2018 - “Finalmente riparte la formazione professionale in Sicilia, ma bisogna ancora risolvere la questione delle tutele da garantire ai lavoratori dell’albo che rischiano di essere espulsi definitivamente dal settore”. Lo dicono la segretaria regionale della Flc Cgil Sicilia, Graziamaria Pistorino, e il responsabile di comparto, Giovanni Lo Cicero, a proposito della pubblicazione del Catalogo della formazione professionale siciliana.

La nota della Flc Cgil Sicilia

Ci auguriamo – aggiungono – che si giunga in tempi rapidi alla firma dell’accordo parasociale tra enti datoriali e organizzazioni sindacali, che impegni quest’ultimi a reperire le professionalità delle quali hanno bisogno tra il personale che fa parte dell’albo. A tal proposito confidiamo anche nell’approvazione da parte dell’Assemblea regionale siciliana dell’emendamento presentato dal presidente Musumeci”.

“Sono questi – concludono Pistorino e Lo Cicero – due passaggi indispensabili per ridare dignità a chi in questi anni ha perso il lavoro e per evitare che si creino nuove sacche di precariato, nell’attesa che il Parlamento discuta una legge di riforma del settore. Una legge che possa affrontare le criticità della formazione professionale in modo strutturale, affinchè diventi una grande risorsa per l’occupazione e per lo sviluppo della Sicilia”.

Le nostre considerazioni

Ribadiamo che rimane il problema degli esuberi dei lavoratori del settore della formazione in Sicilia.

Lagalla ha precisato che con questo nuovo sistema ci sarà : “Un primo riassorbimento del personale della formazione”. Ma rispetto ai 5131 lavoratori risultanti dall’ultimo censimento dell’albo, quanti di essi sarrano realmente assorbiti?

Quando saranno definite le, tanto annunciate, misure di salvaguardia occupazionale?

Gli operatori degli ex sportelli multifunzionali

Resta ancora insoluta la questione che riguarda i circa 1800 lavoratori degli ex sportelli funzionali che farebberto parte integrante dei 5131 lavoratori iscritti all'albo e la cui risoluzione della vertenza, considerando l'ipotesi dell' assorbimento degli operatori  nei corsi dell'avviso 2, ridurrebbe notevolmente il numero degli operatori in esubero.

Va ricordato che queste figure professionali, formate dalla regione sicilia,  avrebbero dovuto, da tempo,  essere in servizio, tramite una legge approvata dal Governo regionale precedente che tutt'ora risulta disattesa.

Ci chiediamo ma in Sicilia le leggi regionali valgono? e se non valgono a chi serve lo statuto speciale?

La nota delle OO.SS

In una nota le OO.SS fanno sapere che dopo l’incontro del 23 aprile avuto con  il capo della segreteria tecnica del Presidente Musumeci, Avv. Gargano CGIL, CISL e UIL hanno sollecitato un aggiornamento dell’incontro sui servizi per il lavoro confermando  l’urgenza che, la Presidenza della Regione si faccia carico della regia delle azioni necessarie, che devono vedere l’Assessore alla Famiglia e quello della Istruzione e formazione ad individuare una rosa di azioni capaci di restituire servizi ai cittadini siciliani e fare ritornare al lavoro gli operatori della formazione professionale fermi ormai da troppo tempo........leggi la richiesta sollecito-richiesta-incontro-CGIL-CISL-UIL-confederali-e-categorie.pdf

L'avviso 2

Ritornando all'avviso 2, intanto saranno circa 19.000 gli allievi finanziabili, che potranno scegliere fra 4.617 percorsi formativi, relativi a 141 profili professionali proposti da 383 enti di formazione. Questa prima fase procedurale darà la possibilità di visionare attentamente l’offerta, attraverso un format di facile consultazione che permette di scorrere il catalogo selezionando la città, la provincia, l’ente presso cui svolgerlo, l’area d’interesse o il profilo professionale.

Dal 6 giugno, invece, si potranno registrare le proprie generalità e procedere alla candidatura per un massimo di cinque percorsi formativi. Questo consentirà all’allievo di partecipare al processo di selezione, per poi iscriversi ad uno solo fra i corsi prescelti.  Ciascun percorso prevede una formazione teorica, lo stage in azienda e sono articolati in moduli tecnico-professionali e di apprendimento di base sull’informatica, le lingue straniere e la sicurezza sul lavoro.

Completata la procedura informatica, come spiegato nelle Faq, i corsisti dovranno a recarsi presso gli enti di formazione per perfezionare la pre-iscrizione, questi ultimi, dopo aver verificato il possesso dei requisiti del candidato, dovranno caricare nel sistema la domanda sottoscritta dal partecipante e avranno 15 giorni di tempo per farlo.

Al raggiungimento della soglia minima di 15 candidati, 8 nei percorsi per persone in esecuzione penale,  gli enti di formazione potranno richiedere la prenotazione di una riserva di risorse per l’erogazione della prima edizione del corso. La Regione siciliana prenoterà quindi, accantonandolo, per ciascun ente di formazione un budget di risorse dedicato.

Gli operatori che avranno acquisito una quantità d’iscrizioni superiore ai 15 allievi per classe, potranno richiedere la riserva di risorse aggiuntive per realizzare ulteriori edizioni dei corsi, mentre quelli che non avranno raggiunto il numero minimo di iscritti potranno prorogare il periodo di candidatura, per raccogliere ulteriori adesioni.

Si tratta di una rivoluzione come spiega Roberto Lagalla: “Questa volta è l’allievo a scegliere il corso e l’ente di formazione presso cui svolgerlo”.

Niente più click day che mandano in tilt il sistema, ma un  iter graduale  che si potrà estendere nel tempo a seconda delle richieste dell’utenza: “La pubblicazione del Catalogo dà il via ad una nuova fase, è un passo importante che rovescia completamente il vecchio sistema- continua  Lagalla - Tengo a precisare che non si tratta di un click day, la prenotazione delle risorse sarà perfezionata in attuazione di un iter graduale, che si volgerà attraverso un arco temporale estendibile in funzione delle effettive richieste da parte dell’utenza”.
L'assessore Lagalla aggiunge che l’obiettivo è ottenere buoni risultati in termini occupazionale facendo dialogare datori di lavoro e parti sociali : “Abbiamo messo in campo tutte le risorse possibili, portando avanti un incredibile lavoro di squadra che ci ha permesso di avviare, in tempi brevissimi, un sistema innovativo e con l’ambizione di rilanciare, rinnovandola, la formazione professionale in Sicilia. Tutto questo è stato possibile anche grazie al costante e proficuo dialogo con i datoriali, le parti sociali e con il partenariato economico-sociale – prosegue Lagalla - Siamo consapevoli che le attese sono tante, perché stiamo rimettendo in piedi un sistema immobile da troppo tempo, ma riteniamo che la sperimentazione di questo modello possa permetterci di ottenere una buona ricaduta in termini occupazionali, offrendo ai giovani nuove e migliori prospettive professionali”.