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Contratto Vigilanza Privata, una partecipazione straordinaria, FOTO, VIDEO

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Guarda il video la 7 Le guardie giurate in piazza a Roma per il contratto

Video La7 Il collegamento con Gianmaria Pica da Piazza Santi Apostoli a Roma dove sta seguendo i lavoratori del settore vigilanza

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Contratto Vigilanza Privata, una partecipazione straordinaria

05/05/2018

Massiccia l’adesione allo sciopero nazionale della vigilanza privata e dei servizi fiduciari indetto dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, in media nazionale del 70% con punte del 90% a Milano, Como, Varese, Torino, Bologna, Roma, Bari, Napoli e Palermo. Buona l’adesione anche in Veneto, Campania, Puglia, Sicilia e nelle Marche. 

Sono giunti a Roma da tutto il territorio nazionale, migliaia di lavoratori della Vigilanza Privata e dei servizi fiduciari oggi in sciopero.

Alla manifestazione nazionale organizzata a Roma da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno preso parte in tanti e nei posti di lavoro l’adesione allo sciopero è stata di circa dell’80%, una partecipazione straordinaria. “Finalmente siamo di nuovo a Roma dopo tanti anni e siamo davvero tanti” ha affermato Sabina Bigazzi che segue il settore per la Filcams Cgil Nazionale. “La grande presenza di oggi, ci convince ancor di più che dobbiamo proseguire la strada intrapresa, continuando a sostenere le nostre rivendicazioni nei confronti delle imprese e delle istituzioni”.

 

Contratto Vigilanza Privata

Contratto nazionale di settore scaduto da più di 2 anni e proposte datoriali che tendono a peggiorare le condizioni di lavoro, sono questi i motivi che hanno portato i sindacati ad avviare la mobilitazione.

Tra le richieste inaccettabili delle imprese: l’estensione a 45 ore dell’orario normale di lavoro per le guardie impiegate nei servizi di vigilanza fissa; la possibilità di ricorrere al lavoro a chiamata/intermittente sia per la vigilanza privata che per gli altri servizi di sicurezza e inserire nel contratto le flessibilità previste dal Jobs act; l’abbattimento della durata oraria settimanale minima del part-time; la riduzione del periodo di comporto utile ai fini della conservazione del posto di lavoro; la compressione delle modalità di fruizione dei permessi della legge 104/92 e il superamento della copertura economica dei primi tre giorni di assenza per malattia.

Ora inizia una nuova fase di mobilitazione, che vedrà i lavoratori e i sindacati coinvolti per mettere in capo altre forme di lotta: “questa è la nostra forza – conclude Bigazzi. E rivolgendosi ai lavoratori “voi siete la nostra forza!”

«Una protesta composta e pacifica per manifestare tutto il dissenso ma anche propositiva – ha sottolineato il segretario nazionale della Fisascat Cisl Vincenzo Dell’Orefice – Riconosciamo la necessità di innovare profondamente gli schemi organizzativi del servizio ma crediamo sia una manovra da condividere con i sindacati» ha aggiunto. «La maggiore efficienza – ha evidenziato – deve necessariamente coniugarsi con le esigenze di vita dei lavoratori e trovare in una chiara ed univoca condivisione negoziale contenimenti e limiti» ha affondato il sindacalista. «Servizi di qualità e imprese di qualità – ha concluso – non possono prescindere dalla qualità del lavoro e dalla maggiore professionalità». Alla manifestazione romana ha preso parte anche Davide Guarini, neo segretario generale della Fisascat Cisl eletto ieri alla guida della categoria cislina. «L’imponente adesione alla mobilitazione di oggi lancia un messaggio forte e chiaro alle associazioni imprenditoriali di settore, alle fantomatiche associazioni datoriali e ai sindacati “gialli” sprovvisti di qualsiasi elemento di rappresentatività ed al ministero dell’Interno» ha dichiarato il sindacalista. «Per far compiere un salto di qualità al settore della sicurezza privata – ha concluso - occorre che tutti gli attori coinvolti investano sulla riqualificazione del lavoro».