Visite agli articoli
7401812

Abbiamo 565 visitatori e nessun utente online

Benvenuti nel sito di Linklav. Ultime notizie sul mondo del lavoro

Almaviva Palermo, cessione del ramo di azienda

 almaviva

 

06 aprile 2018


Almaviva a poche settimane dalla scadenza dell’accordo sindacale dello scorso anno , con una lettera indirizzata alle organizzazioni sindacali, ha messo in moto, per il sito palermitano, le procedure per “conferimento di ramo d’azienda”. In pratica, per la costituzione di una srl sganciata dalla casa madre (Almaviva spa), nella quale trasferire attività e passività generati dall’impianto di Palermo. Maestranze comprese.

La reazione dei sindacati

“In pratica la creazione di una bad company - dice Francesco Assisi della Fistel Cisl - che dovrebbe sopravvivere con le sue forze. Dopo che i lavoratori hanno rinunciato a quattro milioni di euro per fare sopravvivere l’azienda. Tutto questo mentre sono in scadenza tutti i contratti con i clienti del call center. Per giunta questa operazione avviene mentre sono in corso le elezioni delle Rsu. Un comportamento scorretto”.

Nei prossimi mesi sono in scadenza tutte le grandi commesse del call center palermitano. Tim, Wind, Sky, Alitalia e Trenitalia che metteranno nuovamente a gara il servizio. "Non siamo disposti - aggiunge Assisi - a fare i sensali di Almaviva in vista delle gare, consideriamo che i 400 lavoratori ex Almaviva passati ad Experia dopo il passaggio a quest'ultima della commessa Enel al momento sono tranquilli e vedono applicato il contratto di lavoro. Noi non indossiamo nessuna maglia, anzi dopo il comportamento di Almaviva noi vogliamo soltanto che qeuste commesse, chiunque le vinca, rimangano a Palermo".

"In questo momento - aggiunge il segretario Cisl, Mimmo Milazzo - ci sono nove milioni di euro di appalti Open Fiber a Palermo, 400 milioni di euro di investimenti in due anni per la digitalizzazione. Comune e Regione devono fare in modo che una parte di questi appalti serva a salvaguardare i lavoratori di Almaviva. Non possiamo permetterci altri disoccupati in un territorio con il 22 per cento di disoccupazione e il 60 per cento di disoccupazione giovanile".

"Il comportamento dell'azienda - aggiunge Milazzo - è come una pugnalata alle spalle dopo i sacrifici dei lavoratori e arriva in un momento nel quale, oltre al rinnovo delle Rsu in corso, a Roma c'è un governo non nel pieno delle sue funzioni. Con le commesse che scadono fra mesi non capiamo questa improvvisa decisione di creare una nuova srl solo a Palermo".

Già nei prossimi giorni sono previsti i primi confronti fra sindacati, anche nazionali, e azienda e dopo il rinnovo delle Rsu probabilmente si decideranno iniziative di protesta e scioperi. Almaviva, dopo avere chiuso la sede di Roma con più di 1.600 licenziamenti, ha sedi a Milano, Napoli (con un accordo di decurtazione di compenso più oneroso che a Palermo), Catania (1.080 dipenenti e 400 precari), Palermo e Rende.

Negli ultimi quattro anni, i dipendenti di Palermo hanno sostenuto sacrifici rinunciando, tra tfr, scatti e ammortizzatori sociali, a circa 4 milioni di euro l'anno, ricorda ancora Assisi: "Da quattro anni i lavoratori fanno sacrifici - annuncia - per noi Almaviva è un'azienda nazionale. E' chiaro che un'operazione del genere non è assolutamente condivisibile. Entro l'11 aprile, chiederemo l'esame congiunto e lo faremo con le segreterie nazionali, ma al tavolo di Roma - avverte - non ci accorderemo su nulla. Poi torneremo a Palermo chiederemo subito un incontro con il sindaco e il presidente della Regione e partiremo con le azioni di protesta. Almaviva è l'azienda più grossa che rimane in Sicilia - conclude - auspichiamo che le istituzioni si facciano parte attiva per mantenere il lavoro nell'Isola". I sindacati si preparano allo sciopero.

Di tutt'altro avviso l'azienda, che punta il dito su un altro aspetto: "Il presidente della Regione Musumeci -  dice Andrea Antonelli, presidente di Almaviva Contact -ha sollevato il velo di silenzio e ipocrisia sul fenomeno dell'improprio utilizzo della legge 104. Una norma giusta ed indiscutibile, diretta a tutelare il diritto fondamentale di assistenza ai piu' fragili e a sostenere famiglie in difficolta', che rischia di venire offuscata da chi ne approfitta senza averne titolo. La percentuale di fruitori della legge 104 nella sede di Palermo che supera il 17 per cento".

Intanto l'’esecutivo regionale della Cisl Sicilia assieme alla Fistel Cisl  nei prossimi giorni proporrà la mobilitazione congiunta ai vertici regionali e nazionali di Cgil e Uil. La protesta dovrebbe svolgersi entro poche settimane e come da prescrizione di legge,  le segreterie territoriali e nazionali di tutte le organizzazioni sindacali hanno fatto partire, unitariamente, una richiesta di incontro all’indirizzo dell’azienda e di Unindustria Roma, dove la casa madre ha sede. Oggetto: “conferimento di ramo d’azienda”. Tema: “l’esame congiunto” delle questioni sollevate dalla missiva aziendale del 4 aprile.

Clicca qui e leggi la lettera inviata da Almaviva