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Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari, oltre 70mila addetti senza rinnovo del contratto nazionale dal 2015. Il 4 maggio è sciopero nazionale

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Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari, oltre 70mila addetti senza rinnovo del contratto nazionale dal 2015. Il 4 maggio è sciopero nazionale

DELL’OREFICE: «IL DUMPING STA CORRODENDO LE DINAMICHE DI MERCATO, URGENTE DEFINIRE IL CONTRATTO LEADER DI SETTORE».

Roma, 4 aprile 2018 - La Fisascat Cisl ribadisce le motivazioni dello sciopero dei lavoratori della vigilanza privata e dei servizi fiduciari indetto unitariamente ai sindacati di categoria Cgil e Uil per il prossimo 4 maggio. Ad un mese esatto dalla mobilitazione, il coordinamento nazionale delle strutture e dei delegati della categoria cislina ha esaminato lo stato delle trattative di rinnovo del contratto nazionale di lavoro scaduto nel 2015, in fase di stallo dopo l’ultima tornata negoziale arenata sulle proposte peggiorative su orario di lavoro, trattamento economico della malattia e utilizzo permessi retribuiti avanzate al tavolo di confronto dalle associazioni imprenditoriali di settore. «Se tali proposizioni dovessero affermarsi - ha stigmatizzato il segretario nazionale della Fisascat Cisl Vincenzo Dell’Orefice - spoglierebbero gli oltre 70mila fra lavoratrici e lavoratori dei servizi di sicurezza di tutele, garanzie e diritti conquistati a prezzo di sacrifici, lotte e mobilitazioni». «La sola questione del dumping contrattuale, che sta corrodendo le basiche dinamiche di mercato – ha affondato il sindacalista - renderebbe necessaria una assunzione di responsabilità corale da parte delle organizzazioni sindacali e del mondo dell’associazionismo di impresa volta a definire, con la sottoscrizione del contratto e per via della conseguente riaffermazione del suo ruolo di contratto nazionale leader, un condiviso perimetro di impegno per chiedere alle competenti amministrazioni pubbliche interventi coerenti finalizzati ad estirpare la piaga dell’applicazione dei contratti “pirata” nell'ambito sia degli appalti pubblici che degli affidamenti operati da committenti privati». Per il segretario generale della Fisascat Cisl Pierangelo Raineri intervenuto all’assise «è necessario da un lato ristabilire un percorso di legittimità del contratto leader del settore siglato dalle associazioni maggiormente rappresentative e contrastare il dumping frequente nel settore dei servizi in appalto e dall’altro, attraverso il contratto, salvaguardare la professionalità dei lavoratori acquisita negli anni».