Visite agli articoli
7402443

Abbiamo 679 visitatori e nessun utente online

  • Home
  • Uncategorised
  • Musumeci a Cronache Siciliane: Una delibera prevederà che i forestali siano utilizzati per pulire spiagge e aree verdi, e gli operatori della formazione in altre mansioni

Benvenuti nel sito di Linklav. Ultime notizie sul mondo del lavoro

Musumeci a Cronache Siciliane: Una delibera prevederà che i forestali siano utilizzati per pulire spiagge e aree verdi, e gli operatori della formazione in altre mansioni

 

gds

 

le sfide della regione

il presidente a «cronache siciliane» Musumeci: eccole nuove regoleper impiegare i 45mila precari.  Si punta sulla ricollocazione. Una delibera prevederà che i forestali siano utilizzati per pulire spiagge e aree verdi, e gli operatori della formazione in altre mansioni

Giacinto Pipitone

palermo

La prima mossa sarà l’approvazione, lunedì, di una delibera che modificherà il modo di impiego di 45 mila precari siciliani. Poi la giunta proverà anche ad attivare una corsa contro il tempo per approvare Finanziaria e bilancio all’Ars entro il 31 marzo, evitando così il ricorso a un altro mese di esercizio provvisorio e di spesa regionale parcellizzata.

Il presidente Musumeci ha illustrato la tabella di marcia preparata a Palazzo d’Orleans nel corso di Cronache Siciliane, l’approfondimento di Tgs in onda ogni giorno alle 14,40.

La manovra sui precari però non entrerà in Finanziaria, il governo intende procedere in via amministrativa. La prima delibera - definita una delibera quadro - è prevista per lunedì e riguarderà i precari: «Intendiamo trasformare un precariato improduttivo in produttivo». E per spiegare come procederà Musumeci ha fatto un esempio che riguarda il futuro dei forestali: «Per ora lavorano 3 mesi l’anno ma nel corso di questi 3 mesi vengono impiegati spesso senza progetto. Noi li utilizzeremo in un periodo più lungo di tempo e per compiti nuovi. Penso alla pulizia delle spiagge o alla cura delle aree verdi. La delibera che stiamo progettando ci permetterà di offrire opportunità di reinserimento per alcune figure professionali che volessero approfittarne».

Alla delibera stanno lavorando i tecnici di Palazzo d’Orleans con quelli degli assessorati Lavoro e Formazione. È un provvedimento che sfrutterà i fondi europei del Fse. I forestali, per restare all’esempio, non dovrebbero veder aumentato il numero di giornate di impiego. Dovrebbe trattarsi di una riorganizzazione e redistribuzione. L’assessore all’Agricoltura, Edy Bandiera, ha aggiunto che «potranno essere impiegati pure nella manutenzione delle aree archeologiche e delle strade».

Inoltre Musumeci ha parlato a Tgs di «45 mila precari», dunque almeno 20 mila in più dei forestali. Il provvedimento in cantiere dovrebbe riguardare anche i 1.800 ex sportellisti, per i quali l’assessorato alla Formazione sta progettando un reimpiego nell’ambito dei progetti di orientamento e di politiche attive per il lavoro. Inoltre l’assessorato al Lavoro dovrebbe inserire misure per gli operatori della formazione professionale e varie altre categorie. La logica è sempre quella del ricollocamento, attraverso la fuoriuscita da un bacino per essere reimpiegati in nuove mansioni.

Sarà, questa, una mossa che viaggerà parallelamente alla Finanziaria. Che pure la giunta varerà lunedì. Il presidente anticipa che si tratterà di «una manovra essenzialmente tecnico. Asciutta. L’abitudine di mettere nel bilancio 20, 30, 40 iniziative, è un’abitudine a cui metteremo un freno. Nella nostra Finanziaria ci saranno norme legate alla spesa accanto alla pianificazione degli interventi per i disabili. Le riforme arriveranno con altri disegni di legge».

Riguardo alle norme che di certo Palazzo d’Orleans inserirà in Finanziaria, la prima è l’abolizione degli Istituti autonomi case popolari: vecchio pallino di Musumeci, che intende sostituire le 10 attuali strutture stracariche di debiti con una sola agenzia regionale per la casa. Ci sarà anche la soppressione di alcuni enti definiti inutili: in primis l’Ente sviluppo agricolo (progetto che ritorno senza successo in occasione di ogni Finanziaria). E poi dovrebbe esserci anche la norma che avvia la fusione di Crias, Ircac e Crias, le casseforti della Regione.

Per i disabili Musumeci conferma che verrà finanziata l’assistenza per tutti gli oltre 12 mila aventi diritti censiti dalle Asp: dovrebbero essere 1.500 euro per i bambini e per chi è disabile dalla nascita mentre agli altri arriverà tanto quanto vale la media dei contributi delle altre regioni. Ma il presidente aggiunge che dopo l’erogazione dei contributi «scatteranno controlli a campione perchè vogliamo verificare come sia stato possibile che sotto il governo Crocetta i disabili erano 2.400 e ora sono arrivati a oltre 12 mila».

L’assessore Gaetano Armao ha invece smentito una delle voci che più stanno agitando gli uffici in questi giorni. I boatos raccontano di una norma in gestazione nella Finanziaria che bloccherebbe i prepensionamenti già approvati per gli anni 2019 e 2020. Se così fosse, verrebbero «trattenuti» alla Regione circa 3 mila dipendenti a cui era già stato dato il via libera, seppure differito nel tempo. I sindacati sono già sul piede di guerra e la voce è arrivata ieri perfino sul tavolo del comitato di sorveglianza, organo comunitario che verifica l’andamento della spesa dei fondi europei: nella seduta di ieri l’ipotesi sarebbe stata commentata con preoccupazione. Ma Armao invita alla cautela: «Sindacati e personale lavorino tranquillamente. Non mi risulta questa norma».

E se la Finanziaria è il progetto a più immediata scadenza, Musumeci ha anche anticipato il piano che ha il termine di attuazione più lungo: la realizzazione di un centro direzione in cui trasferire tutti gli uffici di ogni assessorato regionale abbandonando sedi in affitto che oggi costano fino a 40 milioni all’anno.

Il presidente ha già dato incarico all’ingegnere Tuccio D’Urso, direttore del dipartimento Energia, di lavorare al piano. I cui dettagli ha annunciato lo stesso Musumeci: «Nascerà un centro con tre torri in via Ugo La Malfa, a Palermo. Sarà un progetto avveniristico per il quale abbiamo già avuto una informale intesa col Comune per le autorizzazioni necessarie. Lo realizzeremo con un mutuo fatto alla Cassa depositi e prestiti da rimborsare in almeno 30 anni. Sarà pronto nella fase finale della legsilatura».

Immagine simbolo di quello che Musumeci prevede sarà il suo cammino: «Mi aspettavo delle difficoltà ma non di dover scalare una montagna. Sono ottimista, ce la faremo. Non sono uomo da annunci. Per i prossimi tre anni ci sarà da sputare sangue da parte del governo. Poi i risultati si vedranno e saranno annunciati».

ALLA PROVAdei fatti

 

Francesco Deliziosi

segue dalla prima pagina

N on solo: secondo l'Inventario nazionale delle Foreste in Italia si contano in media 1.835 alberi per ettaro; in Sicilia ce ne sono 765 per ettaro (quindi molti di meno da controllare). E ancora: la nostra regione ha solo il 3% dei boschi italiani ma ben il 52% delle superfici devastate dal fuoco. Qualche altra cifra: la manodopera impiegata nelle attività forestali siciliane (sotto varie qualifiche e con diversi tipi di contratti, stabili o a tempo) assomma a un totale di oltre 25 mila unità per una spesa di circa 250 milioni di euro all'anno. Una cifra enorme, sparpagliata in vari progetti su cui la Corte dei Conti rileva che «manca un sistema informativo contabile in grado di rilevare in modo accurato le spese riferite al personale». Ma oggi non vogliamo andare oltre in questo elenco degno dei «quaderni delle lamentele» che si riempivano in Francia fino a che non arrivò la Rivoluzione. Oggi, invece, prendiamo atto con piacere dell'annuncio del presidente Nello Musumeci: tra pochi giorni saranno ampliate le competenze dell'esercito dei forestali destinandoli anche alla pulizia delle spiagge. Con una spesa che dovrebbe rimanere inalterata: stesso personale, stesse ore, incarichi diversificati per utilizzare al meglio gli addetti in esubero. Sulla carta un'ottima idea. E' davvero un'occasione da non perdere per i forestali: bistrattati dai giornali nazionali, oggetto di ludibrio da parte dei talk show tv, possono riscattarsi e dimostrare – immancabilmente - quanto valgono.

Nel film «L'ora legale» di Ficarra e Picone, i forestali vengono richiamati al dovere di lavorare e partono verso le loro postazioni in montagna, dopo anni di fannullonismo, accompagnati dai parenti in lacrime come se dovessero andare in guerra. Mai film fu più profetico. Pensate un po': il prossimo 24 marzo arriverà davvero «l'ora legale» del 2018. E stavolta, speriamo, varrà anche per i forestali.